Comm.ne servizi radiotelevisivi - Proposta di risoluzione sull'adozione da parte del Consiglio di amministrazione della RAI di una nuova delibera di nomina del Presidente.

CAMERA DEI DEPUTATI

Giovedì 13 settembre 2018

Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

  Giovedì 13 settembre 2018. — Presidenza del presidente Alberto BARACHINI.

La seduta comincia alle 8.35.

Comunicazioni del Presidente

Il PRESIDENTE ricorda che, come convenuto nella riunione dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, svoltosi il 7 agosto scorso, ha trasmesso ai componenti del CDA RAI (e, per conoscenza, ai Presidenti delle Camere e al Ministro dell'economia) una lettera del seguente tenore: «nella riunione odierna dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi della Commissione che mi onoro di presiedere, si è svolta un'articolata discussione e valutazione in merito alla situazione venutasi a creare per effetto del parere vincolante sulla nomina del presidente del Consiglio di Amministrazione della Rai, parere che nella seduta del 1o agosto scorso non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi dei componenti, prescritta dall'articolo 49 del decreto legislativo n. 177 del 2005.

Nell'ambito dei poteri di direttiva, indirizzo e vigilanza che competono alla Commissione – a partire dalla legge istitutiva n. 103 del 1975 e confermati nella successiva evoluzione legislativa fino, da ultimo, alla legge n. 220 del 2015 – sentito l'ufficio di presidenza, Le rappresento alcune specifiche indicazioni.

Mi riferisco, in primo luogo, alla necessità inderogabile di un'applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 22.2 dello Statuto della Rai che assegna poteri e funzioni oggettivamente circoscritti e non dilatabili al consigliere più anziano di età in mancanza di un Presidente e di un Vice Presidente. Peraltro nell'attuale fase non ricorre la fattispecie dell'assenza, impedimento o vacanza di carica del Presidente, contemplata dallo stesso Statuto. Al contrario si è in presenza di una nomina che non è stata perfezionata in sede parlamentare con la prevista maggioranza, nonché della circostanza che lo stesso consigliere – già individuato per la carica di Presidente – si trovi a presiedere il Consiglio di amministrazione nella veste di consigliere più anziano.

Ciò induce ad esigere che da parte del Consiglio di amministrazione vi sia un esercizio delle proprie funzioni finalizzato all'esclusivo compimento degli atti di ordinaria amministrazione, strettamente necessari per la funzionalità dell'Azienda, dei quali la Commissione chiede di essere tempestivamente e preventivamente informata. L'organo collegiale, nonché l'amministratore delegato, che ne è parte, dovrebbero invece valutare di astenersi dal procedere ad altri atti, quali, ad esempio, le nomine dei direttori di rete, di canale e di testata, ai sensi dell'articolo 49, comma 10, lettera c) del decreto legislativo n.177 del 2005: a tale riguardo si allegano i pareri legali trasmessi alla Commissione.

Si ricorda invece l'urgenza e si sollecita l'adozione della nuova delibera di nomina del Presidente. Questa rientra nelle competenze del Consiglio di Amministrazione e costituisce il presupposto indispensabile per superare l'anomalia della attuale situazione. La Commissione che presiedo potrà essere immediatamente convocata per procedere – anche durante l'aggiornamento dei lavori parlamentari – all'espressione del parere prescritto.

Mi riservo in ogni caso di sottoporre alla Commissione l'esigenza di adottare ulteriori iniziative nell'esercizio delle proprie prerogative di vigilanza ed indirizzo, nel rispetto della legge, dei principi riconosciuti dalla giurisprudenza della Corte costituzionale e nell'interesse del corretto funzionamento del servizio pubblico radiotelevisivo».

Sempre nella stessa giornata del 7 agosto scorso è stata inviata a tutti i commissari la seguente risposta da parte dell'Amministratore delegato della RAI: «mi riferisco alla Sua comunicazione prot. 62/Comm.Rai del 7 agosto 2018 relativa alle attività del Consiglio di Amministrazione inviata a tutti i Consiglieri di amministrazione, ai quali è stata tempestivamente inoltrata.

Consapevole della situazione generata dalla peculiarità del contesto procedurale e normativo, mi pregio informarLa, ai fini di quanto rappresentato nella citata Sua, che il Consiglio di amministrazione, già convocato, in data 6 agosto 2018, per mercoledì 8 agosto 2018, alle ore 16, reca all'ordine del giorno esclusivamente i seguenti punti:


   1. 1. Nomina del Presidente e adempimenti correlati;
   2. Contratti urgenti:
    Serie A – Stagioni sportive 2018/2019-2019/2020-2020/2021- – Offerta al mercato – Pacchetti non esclusivi per il territorio italiano;


Produzione Fiction «Un posto al sole».

Il primo punto consentirà la trattazione di quanto sollecitato nella Sua comunicazione.

Per quanto concerne il secondo punto – nello spirito di una piena collaborazione istituzionale e a prescindere dai profili di autonomia gestionale – desidero far presente che la sottoposizione all'esame del Consiglio dei due sopra menzionati argomenti si rende necessaria e urgente per non recare pregiudizio alle attività aziendali in materia di diritti e programmazione sportiva, tenendo conto della tempistica prevista dall'Offerta al Mercato della Lega Nazionale Professionisti Serie A, nonché per assicurare lo svolgimento delle attività produttive pianificate presso il Centro di Produzione di Napoli in relazione alla prevista disponibilità del prodotto per la relativa messa in onda».

Per quanto concerne i lavori della Commissione, informa che sono stati presi contatti con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia, che si sono dichiarati disponibili ad intervenire in Commissione nelle prossime settimane. A tale riguardo, pur a fronte di reiterate richieste, non è stata indicata finora da parte di entrambi i Ministri una data.

Ricorda che occorre procedere alla istituzione della Sottocommissione permanente per l'accesso che, secondo quanto prevede l'articolo 8 del Regolamento, è composta di sedici membri nominati dal presidente della Commissione sulla base delle designazioni dei gruppi presenti in Commissione. Nella composizione della sottocommissione si deve tenere conto della consistenza numerica dei Gruppi stessi, ciascuno dei quali deve comunque avervi almeno un rappresentante.

Sulla base dei consueti criteri di rappresentatività e proporzionalità ai Gruppi e delle consistenze nelle Assemblee di Senato e Camera, sono ripartiti i seguenti numeri di componenti: Movimento Cinque Stelle 5, Lega 3, Forza Italia 2, Partito Democratico 2, Fratelli D'Italia 1, Leu 1; Autonomie 1 e Misto 1.

Invita pertanto i Gruppi a comunicare quanto prima le suddette designazioni.

Informa altresì che ai componenti dell'ufficio di presidenza è stata trasmessa il 3 settembre scorso da parte dell'Unione sindacale giornalisti RAI (Usigrai) una lettera che denuncia la violazione di alcuni obblighi che discendono per la società concessionaria dal contratto di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI. Riferisce di aver incontrato ieri i rappresentanti di tale sindacato, che hanno esposto le gravi e urgenti questioni che il Consiglio di amministrazione dovrebbe affrontare e sulle quali attualmente non è in condizione di deliberare, tra le quali il fatto che, di qui ai prossimi giorni, ben mille dei circa millesettecento giornalisti Rai saranno privi di un direttore, compresi quelli del servizio radiofonico.

A tale riguardo si è altresì appreso che nei giorni scorsi si è insediata la Commissione paritetica prevista dall'articolo 22 del contratto di servizio, la quale ha concordato sulla opportunità di rimodulare la tempistica per la presentazione da parte di RAI del piano industriale e dei collegati piano editoriale, piano news, piano di gestione delle risorse umane e del progetto di un nuovo canale in lingua inglese, con l'obiettivo di lasciare alle parti competenti il tempo necessario per definire e valutare in maniera adeguata piani di rilevante complessità strategica.

 

Sulla attuale situazione dei vertici della RAI

 

Il deputato TIRAMANI (Lega) e il senatore PARAGONE (M5S) depositano uno schema di risoluzione sull'adozione da parte del consiglio di amministrazione della RAI di una nuova delibera di nomina del Presidente (vedi allegato 2).

Il PRESIDENTE avverte che, in relazione alla programmazione dei lavori sullo schema di risoluzione testé presentato, sarà convocato l'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi al termine della seduta odierna.

Il senatore Salvatore MARGIOTTA (PD), nell'esprimere apprezzamento per quanto preannunciato dal Presidente rispetto ad uno schema di risoluzione che non poteva certamente essere già esaminato nella odierna seduta della Commissione, esprime alcuni rilievi sulla possibilità di ripresentare lo stesso nominativo per la carica di presidente del CDA RAI, dopo che sullo stesso non si è registrato da parte della Commissione il parere prescritto dalla legge a maggioranza dei due terzi dei componenti. Peraltro, sulla legittimità di questa riproposizione esistono vari pareri e, a quanto risulta, lo stesso Presidente avrebbe richiesto un parere pro veritate che a suo avviso dovrebbe essere messo a disposizione di tutti i commissari.

Il PRESIDENTE informa che i pareri legali fin qui pervenuti alla Commissione sono già stati resi disponibili per tutti i commissari. In ogni caso in ordine alle future scelte che il CDA assumerà nella sua autonomia per quanto riguarda la nomina del Presidente ricorda che lo stesso organo ha precise responsabilità sul piano civile, penale ed amministrativo.

Il deputato Federico FORNARO (LEU), dopo aver rilevato l'esigenza di una forte sollecitazione affinché i Ministri dell'economia e dello sviluppo economico si rendano disponibili ad una audizione in una data certa, si riserva di esaminare con attenzione il testo dello schema di risoluzione, sebbene ritenga necessario richiamare il CDA al rispetto della legge e all'obbligo di nominare un nuovo Presidente, senza violare il parere reso dalla Commissione. In tal senso, non avrebbe alcuna obiezione ad una risoluzione di carattere istituzionale che richiami l'obbligo che è in capo al CDA della RAI, risoluzione che potrebbe avere il consenso unanime della Commissione.

Il senatore Francesco VERDUCCI (PD), nel ricordare che la collegialità nelle discussioni, in seno alla Commissione, costituisce metodo e sostanza che non possono mai essere abbandonati, esprime forti critiche in merito allo schema di risoluzione depositato dalla maggioranza che non appare rispettoso del parere vincolante reso dalla Commissione, sul nominativo di Marcello Foa, sul quale non si è registrata la maggioranza prevista dalla legge, Coglie anche l'occasione di ricordare come la mancata definizione degli assetti di vertice della RAI stia producendo una situazione critica – ben evidenziata dalla lettera dell'Usigrai – in merito agli obblighi discendenti dal contratto di servizio e all'esigenza di svolgere le necessarie forme di programmazione e pianificazione.

Il PRESIDENTE interviene nel ricordare come appaia necessario intervenire anche in merito al concorso indetto dalla RAI.

Il deputato Massimiliano CAPITANIO (Lega) osserva che né da parte della legge né da parte del regolamento della Commissione è presente un divieto espresso di ripresentare lo stesso nominativo alla carica di presidente del CDA RAI, qualora il parere su tale nomina non abbia raggiunto la maggioranza dei due terzi dei componenti della Commissione.

Il senatore Gianluigi PARAGONE (M5S), nel ricordare che la Commissione è chiamata a esprimere un parere sulla scelta che viene assunta all'interno del CDA RAI, sottolinea come da parte della legge non vi sia nessuna preclusione in merito alla ripresentazione di un nominativo alla carica di presidente nello stesso CDA sul quale non si è raggiunta la maggioranza qualificata prescritta dalla legge. La Commissione non può perciò limitare preventivamente l'autonomia decisionale di tale organo.

Il deputato Antonello GIACOMELLI (PD) condivide la necessità di sollecitare le audizioni dei Ministri dell'economia e dello sviluppo economico, mentre, per quanto riguarda ciò che è stato stabilito dalla Commissione paritetica, la rimodulazione delle scadenze relative ad alcuni impegni di programmazione, pur comprensibile, non può essere sine die, ma ancorata ad un orizzonte temporale ben definito.

Quanto alla proposta di risoluzione presentata oggi, si riserva di valutarne il testo, sebbene appaia quanto meno singolare che le forze di maggioranza attivino un percorso alquanto tortuoso per sbloccare l'attuale situazione di stallo, squisitamente politico, in cui versa la governance della RAI.

Di ben altro significato, al contrario, sarebbe una iniziativa di tipo istituzionale, promossa dall'intera Commissione che richiami lo stesso CDA della RAI al rispetto degli obblighi di legge e all'osservanza di quanto già deliberato da questa Commissione in merito alla espressione del parere sul nominativo di Marcello Foa sul quale non si è raggiunta la maggioranza dei due terzi dei componenti.

Il PRESIDENTE rileva che sulla base delle indicazioni informali ottenute la rimodulazione degli impegni di programmazione, cui faceva cenno l'onorevole Giacomelli, si tradurrebbe in una proroga di sei mesi rispetto alle scadenze fissate dal contratto di servizio.

Il deputato Federico FORNARO (LEU) ribadisce l'esigenza di richiamare il CDA RAI ad una nuova delibera di nomina del Presidente, nel rispetto di quanto già deliberato dalla Commissione, che ha sostanzialmente respinto la nomina di Marcello Foa a presidente del CDA RAI. A suo avviso, si rende indispensabile un richiamo di questo tipo poiché l'attuale assenza del presidente al vertice dell'azienda rappresenta una violazione del decreto legislativo n. 177 del 2005 e del codice civile.

Il deputato Giorgio MULÈ (FI), nel concordare sulla sollecitazione da inviare ai Ministri dell'economia e dello sviluppo economico che hanno l'obbligo istituzionale di rispondere alla richiesta di audizione da parte della Commissione, ricorda che il CDA RAI è stato messo già in mora con la lettera che il presidente Barachini, sentito l'ufficio di presidenza integrato, ha inviato il 7 agosto scorso.

La senatrice Loredana DE PETRIS (Misto-LeU), nell'aderire alla richiesta di sollecitare i ministri Tria e Di Maio ad intervenire in Commissione, esprime un giudizio negativo sulla iniziativa della maggioranza di riproporre una risoluzione il cui intento è quello di consentire la riproposizione di un nominativo sul quale non si è perfezionata la maggioranza qualificata prescritta dalla legge. Ritiene infatti che quanto deliberato dalla Commissione in sede di espressione del parere sulla nomina di Marcello Foa debba essere rigorosamente osservato.

Il senatore Davide FARAONE (PD), nel ritenere utile che davanti all'intera Commissione si stia svolgendo un dibattito così ampio e articolato sulla situazione che investe la governance della RAI, reputa grave la mancata risposta dei ministri Tria e Di Maio avanzata dalla Commissione.

Nel ribadire che il CDA RAI non può procedere alla nomina dello stesso soggetto sul quale la Commissione ha già espresso un parere sostanzialmente contrario, sottolinea come, con la lettera del 7 agosto scorso, la Commissione ha già sollecitato il CDA RAI. Pertanto, a suo avviso, la proposta di risoluzione o è del tutto inutile o, qualora intenda avallare la riproposizione della nomina di Marcello Foa, addirittura irricevibile.

Il PRESIDENTE sottolinea il rilievo della odierna seduta della Commissione, che ha avuto proprio l'intento di attivare una discussione sulla situazione di stallo in cui si trova il vertice della RAI.

Il deputato Paolo TIRAMANI (Lega) lamenta l'atteggiamento pregiudiziale di alcune forze politiche, che si attardano su valutazioni senza aver avuto modo di conoscere appieno il testo della proposta di risoluzione.

Ad avviso il deputato Federico MOLLICONE (FDI) occorre un richiamo da parte della Commissione di vigilanza affinché sia seguita una procedura certa, rapida e corretta, nel pieno rispetto delle competenze di questa Commissione e dello stesso CDA RAI, affinché si superi lo stallo attuale.

Il senatore Primo DI NICOLA (M5S) ritiene che l'iniziativa oggi assunta dalla maggioranza non abbia alcuna volontà di scardinare la legge o prevaricare il ruolo della Commissione, la quale, nell'ambito delle sue competenze istituzionali, può rivolgere un invito e un richiamo al CDA RAI, anche nella forma della risoluzione. È pertanto indispensabile ripristinare un percorso di legalità, nel pieno rispetto delle prerogative degli attori a vario titolo coinvolti in questa vicenda.

In ogni caso, né da parte della legge, né all'interno del regolamento della Commissione e dello statuto della RAI, vi è una espressa preclusione o divieto circa l'ipotesi di riproporre un nominativo alla carica di presidente al CDA RAI che, in una prima deliberazione, non abbia raggiunto la maggioranza dei due terzi dei componenti della Commissione. Del resto, il CDA RAI decide nella propria autonomia ed essa va rispettata qualora si intenda sottoporre alla Commissione lo stesso nominativo.

Il senatore Alberto AIROLA (M5S) rileva che nella legge n. 220 del 2015 – promossa nella scorsa legislatura dal Partito Democratico – non è contenuto alcun divieto nella riproposizione dello stesso nominativo che, pertanto, a suo avviso, può essere ripresentato se nel frattempo sono mutate le condizioni politiche. Peraltro, anche in seguito all'iniziativa assunta dalla Commissione il 7 agosto scorso, il CDA RAI ha proceduto ad una seconda votazione sulla nomina del suo presidente, sebbene senza risultato.

Il senatore Francesco VERDUCCI (PD) nota incidentalmente che la questione giuridica si fonda sulla previsione legislativa di un parere vincolante da parte della Commissione parlamentare che si è già espressa.

Il deputato Michele ANZALDI (PD) denuncia la grave situazione di emergenza che investe la società concessionaria che, nel rispetto del contratto di servizio, si trova a dover mantenere una serie di impegni programmatici sui quali non è ancora stata data alcuna risposta. Osserva altresì come, per la prima volta, la RAI, nonostante i cospicui investimenti, si sia presentata alla vetrina costituita dal Festival del cinema di Venezia senza il proprio presidente.

Il PRESIDENTE, all'esito della discussione e tenuto conto degli interventi svolti, conferma che al termine della seduta è convocato un ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori, con particolare riferimento allo schema di risoluzione sulla adozione da parte del Consiglio di amministrazione di una nuova delibera di nomina del Presidente.

Proposta di risoluzione sull'adozione da parte del Consiglio di amministrazione della RAI di una nuova delibera di nomina del Presidente (presentata dal deputato Paolo Tiramani e dal senatore Gianluigi Paragone).

 

Premesso che:

l'articolo 1 della legge 14 aprile 1975, n. 103, e 49, comma 12-ter, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici) attribuiscono alla Commissione funzioni di indirizzo generale e di vigilanza dei servizi pubblici radiotelevisivi;

 

l'articolo 14 del Regolamento interno stabilisce che essa esercita i poteri e le funzioni che le sono attribuiti dalla legge, adottando, quando occorra, risoluzioni contenenti direttive per la società concessionaria;

 

l'articolo 49, comma 5, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici) stabilisce che la nomina del presidente del Consiglio di amministrazione è effettuata dal Consiglio nell'ambito dei suoi membri e diviene efficace dopo l'acquisizione del parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, della Commissione;

 

considerato che nella seduta n. 2 del 1o agosto 2018 la nomina del dott. Marcello Foa a Presidente del Consiglio di amministrazione della RAI, non è divenuta efficace non essendo stata raggiunta la prescritta maggioranza dei due terzi dei componenti la Commissione;

 

impegna il Consiglio di amministrazione della RAI a procedere con sollecitudine all'adozione di una nuova delibera di nomina del Presidente, senza limitazioni all'eventuale candidatura di ciascun consigliere con l'esclusione del solo Amministratore delegato, al fine di consentire alla Commissione di esprimersi e dare quindi piena operatività al sistema radiotelevisivo. On. Paolo Tiramani, sen. Gianluigi Paragone.