Servizi di media audiovisivi: importanti progressi nei negoziati UE per norme moderne e più eque

 

Bruxelles, 26 aprile 2018

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno compiuto passi importanti verso un accordo politico sulla nuova direttiva sui servizi di media audiovisivi.

I negoziati si concluderanno ufficialmente in giugno quando il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione si incontreranno per discutere e mettere a punto gli ultimi dettagli tecnici della proposta. Dopo la conferma formale da parte del Consiglio e la votazione del Parlamento europeo in seduta plenaria, le nuove norme dovranno essere recepite nelle legislazioni nazionali.

L'accordo apre la strada a un contesto normativo più equo per l'intero settore audiovisivo, compresi i servizi a richiesta e le piattaforme per la condivisione di video. Le nuove norme rafforzano la tutela dei minori e la lotta contro l'incitamento all'odio in tutti i contenuti audiovisivi, promuovono le produzioni audiovisive europee e garantiscono l'indipendenza delle autorità di regolamentazione del settore audiovisivo.

Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: "Le nuove norme rispecchiano i progressi digitali e riconoscono che attualmente i video si guardano in modi diversi rispetto al passato. Esse incoraggiano i servizi innovativi e promuovono i film europei, inoltre proteggono i minori e contrastano con maggiore efficacia l'incitamento all'odio."

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l'Economia e la società digitali, ha dichiarato: "Un contesto più equo per tutti gli operatori del settore audiovisivo è estremamente necessario. Il nostro settore culturale acquisirà inoltre maggiore importanza nei cataloghi a richiesta — un cambiamento rilevante e positivo per gli autori e i creatori europei."

Quali saranno le novità nella revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi (direttiva SMA)?

  • rafforzamento del principio del paese di origine, con maggiore chiarezza in merito a quali norme dello Stato membro si applicano in ciascun caso, con le stesse procedure per le emittenti televisive e i fornitori di servizi a richiesta, e con possibilità di deroga in caso di preoccupazioni in materia di sicurezza pubblica e di gravi rischi per la salute pubblica;
  • migliore protezione dei minori da contenuti nocivi nei programmi televisivi o nei servizi di video a richiesta. Le nuove norme prevedono che le piattaforme per la condivisione di video adottino misure adeguate per tutelare i minori;
  • applicazione delle norme europee per il settore audiovisivo anche alle piattaforme per la condivisione di video. La direttiva riveduta si applicherà anche ai video generati dagli utenti e condivisi su piattaforme, ad esempio Facebook, qualora la fornitura di contenuti audiovisivi costituisca una funzionalità essenziale del servizio;
  • norme più forti contro l'incitamento all'odio e la pubblica provocazione a commettere reati di terrorismo, che vietano l'istigazione alla violenza o all'odio e la provocazione a commettere reati di terrorismo nei servizi di media audiovisivi. Le norme si applicheranno anche alle piattaforme di condivisione di video per proteggere i cittadini dall'istigazione alla violenza o all'odio e dai contenuti che costituiscono reati;
  • promozione delle opere europee nei cataloghi a richiesta, garantendo almeno il 30 % di contenuti europei;
  • maggiore flessibilità per la pubblicità televisiva. La revisione delle norme concede alle emittenti maggiore flessibilità per quanto riguarda la fascia oraria in cui è possibile trasmettere gli annunci: il limite complessivo del 20 % del tempo di trasmissione è mantenuto nella fascia oraria compresa tra le 6:00 e le 18:00. Invece degli attuali 12 minuti all'ora, le emittenti possono scegliere più liberamente quando trasmettere gli annunci nel corso della giornata;
  • rafforzamento dell'indipendenza delle autorità di regolamentazione del settore audiovisivo nella legislazione dell'Unione, provvedendo affinché esse siano giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti dai governi e da qualsiasi altro soggetto pubblico o privato.

Contesto

Il panorama dei media è mutato radicalmente in meno di un decennio. Anziché sedere di fronte alla televisione familiare milioni di europei, in particolare i giovani, guardano contenuti online, a richiesta e su diversi dispositivi mobili. A livello mondiale la quota della condivisione di video online nel traffico Internet dei consumatori dovrebbe aumentare, passando dal 64 % nel 2014 all'80 % entro il 2019.

Nel maggio 2016, nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale, la Commissione ha proposto una revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi che prevedeva un nuovo approccio alle piattaforme online che diffondono contenuti audiovisivi.

Per ulteriori informazioni

Proposta di revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi

Direttiva in vigore sui servizi di media audiovisivi

Principi generali di regolamentazione dei servizi di media audiovisivi a livello europeo

Domande e risposte - approccio mirato per le piattaforme online