Relazione speciale n. 23/2018 — «Inquinamento atmosferico: la nostra salute non è ancora sufficientemente protetta».

Relazione speciale n. 23/2018 — «Inquinamento atmosferico: la nostra salute non è ancora sufficientemente protetta»

Relazione speciale n. 23/2018 — «Inquinamento atmosferico: la nostra salute non è ancora sufficientemente protetta» - pubblicata sulla GU C 324 del 13.9.2018. L’inquinamento atmosferico reca gravi danni alla salute dei cittadini europei. Ogni anno si verificano circa 400 000 casi di morte prematura dovuta a una presenza eccessiva di inquinanti atmosferici come il pulviscolo, il biossido di azoto e l’ozono. Da circa 30 anni vige nell’UE una normativa per l’aria pulita che fissa limiti alle concentrazioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera. Nondimeno, gran parte degli Stati membri dell’UE e numerose città europee presentano ancor oggi una qualità dell’aria spesso scadente. La Corte ha constatato che i cittadini europei respirano tuttora aria nociva soprattutto a causa di una normativa debole e di un’attuazione insoddisfacente delle politiche. Le raccomandazioni della Corte sono intese a rafforzare la direttiva sulla qualità dell’aria ambiente e a sollecitare ulteriori interventi efficaci da parte della Commissione europea e degli Stati membri, tra cui un miglior coordinamento delle politiche e una maggiore informazione pubblica.

TESTO - Relazione speciale n. 23/2018: Inquinamento atmosferico: la nostra salute non è ancora sufficientemente protetta

 

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