DM - Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.

Schema di decreto delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che individua le modalità tecniche di attuazione della rete nazionale – articolo 17 della legge 1 dicembre 2015, n. 194 recante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare."

Lo schema di decreto in titolo, è composto da un articolo unico e 3 allegati, reca le modalità di attuazione della Rete nazionale nonché i centri di riferimento specializzati nella raccolta, nella preparazione e nella conservazione delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali.

I seguenti allegati, sono parte integrante delle modalità tecniche di attuazione della Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare (allegato 1):

  • Requisiti e criteri di individuazione degli Agricoltori e Allevatori Custodi (AAC) delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali, animali e vegetali, a rischio di estinzione o erosione genetica (allegato 2);
  • Requisiti e criteri di individuazione dei Centri di conservazione ex situ/Banche del germoplasma (CCES/BG) delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali, animali e vegetali, a rischio di estinzione o erosione genetica (allegato 3).

La Rete svolge ogni attività diretta a favorire la ricerca, la sperimentazione, la divulgazione, la formazione, la messa in rete delle informazioni utili a favorire la diffusione delle risorse genetiche in azienda, in modo da scongiurare l'estinzione e permettere la coevoluzione con gli elementi dell'agroecosistema.

Il coordinamento della Rete è svolto dal Ministero, e tutti i soggetti che vi aderiscono sono sottoposti al controllo di quanto dichiarato in fase di richiesta di iscrizione, volto alla verifica del rispetto e della rispondenza dei principi e delle modalità stabilite dalla Legge 1 dicembre 2015 n. 194, da attuarsi anche attraverso un sistema standardizzato e partecipato di autocontrollo, da definire con successivo decreto del Direttore generale dello sviluppo rurale, su proposta del Comitato permanente per la biodiversità di interesse agricolo e alimentare.

Gli Agricoltori e Allevatori Custodi (AAC) sono definiti come soggetti attivi del processo di coadattameno e coevoluzione delle varietà/popolazioni vegetali e animali che mantengono nel tempo il ciclo evolutivo che influisce positivamente sulla diversità del cibo. I requisiti degli Agricoltori e Allevatori Custodi (AAC) per essere riconosciuti sono:

  • disponibilità di almeno una risorsa genetica iscritta all'Anagrafe nazionale;
  • regolare possesso di un terreno o di idonee strutture per l'allevamento sulla base di un titolo valido;
  • specifica esperienza o capacità professionale in coltivazione e riproduzione di risorse genetiche vegetali e in allevamento di risorse genetiche animali.

I Centri di conservazione ex situ/Banche del germoplasma (CCES/BG) sono soggetti pubblici e privati che conservano almeno una risorsa genetica locale e a rischio di estinzione o di erosione genetica. I requisiti minimi per essere iscritti alla Rete nazionale come Centri di conservazione ex situ/Banche del germoplasma (CCES/BG) sono:

  • presenza e dotazioni di strutture e di strumentazione per la conservazione del germoplasma;
  • comprovata e documentata esperienza in materia di conservazione di risorse genetiche agricole;
  • disponibilità alla conservazione delle risorse genetiche locali del proprio territorio.

I Centri di conservazione/ Banche del germoplasma (CCES/BG) a seguito del parere positivo delle Regioni e Province autonome di appartenenza, sono contestualmente iscritti nella Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.

Il decreto ministeriale in oggetto è stato trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere che verrà pronunciato il prossimo 20 settembre.

 


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