Corte di Giustizia UE su Causa C-320-2016 in materia di Taxi e autovetture con conducente

Oggi, martedì 4 luglio, la Corte di Giustizia Ue si è espressa sulla Causa C-320/16, la cui Questione pregiudiziale prevede: Se l’articolo L. 3124-13 del codice dei trasporti, nella versione risultante dalla legge n. 2014-1104 del 1o ottobre 2014 relativa ai taxi e alle autovetture con conducente, costituisca una nuova regola tecnica, non implicita, relativa a uno o più servizi della società dell’informazione ai sensi della direttiva 98/34/CE del 22 giugno 1998 (1), che imponeva di comunicare previamente tale testo alla Commissione europea in forza dell’articolo 8 della direttiva medesima, o se detto articolo rientri nell’ambito di applicazione della direttiva 2006/123/CE del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi (2), il cui articolo 2, paragrafo 2, lettera d), ne esclude il settore dei trasporti. In caso di risposta affermativa alla prima parte della questione, si chiede se la violazione dell’obbligo di comunicazione previa, previsto dall’articolo 8 della direttiva, comporti l’inopponibilità ai singoli dell’articolo L. 3124-13 del codice dei trasporti. Secondo l’avvocato generale Szpunar, gli Stati membri possono vietare e sanzionare penalmente l’esercizio illegale dell’attività di trasporto nell’ambito del servizio Uberpop senza notificare previamente il progetto di legge alla Commissione.

Maggiori informazioni:

https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2017-07/cp170072it.pdf

Note: (1) Direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 giugno 1998 che prevede una procedura d'informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche (GU L 204, pag. 37). (2) Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006 , relativa ai servizi nel mercato interno (GU L 376, pag. 36).