Senato della Repubblica - 4-03961 – Interrogazione sull' intenzione delle associazioni sindacali dei commercialisti di sollevare il dubbio di legittimità costituzionale per l' esclusione della categoria dei professionisti dalla possibilità di richiedere i finanziamenti a fondo perduto.

Senato della Repubblica - 4-03961 – Interrogazione a risposta scritta presentata il 5 agosto 2020.

- Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

le associazioni sindacali dei commercialisti ADC, AIDC, ANC, UNAGRACO, UNGDCEC, con il sostegno del consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, hanno comunicato, con una nota congiunta, l'intenzione di sollevare il dubbio di legittimità costituzionale per l'esclusione della categoria dei professionisti dalla possibilità di richiedere i finanziamenti a fondo perduto, di cui all'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, detto decreto rilancio;

è stata messa in risalto la mancanza di considerazione del ruolo fondamentale svolto dai liberi professionisti, di supporto e congiunzione tra i cittadini e lo Stato negli ultimi mesi di grave crisi economica, nonostante lo stesso ruolo sia loro imposto dalla pregnante normativa fiscale e tributaria;

il comma 2 del suddetto articolo 25 stabilisce che: "il contributo non spetta (...) ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n. 103";

l'obiettivo del ricorso è quello di sollevare il dubbio di legittimità costituzionale sull'esclusione dei liberi professionisti; si legge infatti nel comunicato stampa congiunto: "Un atto doveroso a tutela dei commercialisti e di tutte le professioni ordinistiche arbitrariamente estromesse dagli aiuti che lo Stato ha erogato a sostegno dell'economia nazionale, contribuendo ad una inutile tensione nel rapporto tra Governo ed una parte importante del Paese: i liberi professionisti";

la questione dell'esclusione dei professionisti è stata sollevata fin dall'inizio della pandemia, in sede di equiparazione con le micro, piccole e medie imprese per gli stanziamenti dei fondi europei, vista la raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003, l'articolo 2, punto 28, del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013 e le linee d'azione per le libere professioni del piano d'azione imprenditorialità 2020,

si chiede di sapere quali provvedimenti urgenti e tempestivi il Ministro in indirizzo intenda adottare per riconoscere il ruolo dei professionisti di fulcro nel rapporto tra Stato e contribuenti, nonché rispondere alle numerose richieste di carattere istituzionale rimaste fino ad oggi inevase. (4-03961)

 

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