Senato della Repubblica – 4-02463 – Interrogazione sul trasporto marittimo regolato dal principio della liberalizzazione dei servizi che ha previsto la privatizzazione della Tirrenia Navigazione SpA in Sardegna. RISPOSTA

Senato della Repubblica – 4-02463 – Interrogazione a risposta scritta presentata il 12 Novembre 2019.

- Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

il trasporto marittimo è regolato dal principio della liberalizzazione della prestazione dei servizi, sancito dal regolamento (CEE) n. 3577/1992, a cui il legislatore italiano ha dato seguito solo con l'articolo 19-ter del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135; tale disposizione, per ciò che specificatamente interessa la Regione Sardegna, ha previsto la privatizzazione delle società di trasporto marittimo, compresa la Tirrenia Navigazione SpA;

i servizi di collegamento tra la Sardegna e il territorio continentale sono stati esercitati per lungo tempo da Tirrenia Navigazione SpA, il cui processo di privatizzazione si è concretizzato con la stipula, il 18 luglio 2012, della convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la compagnia di navigazione CIN, che disciplina l'esercizio dei servizi di collegamento marittimo, comprese diverse rotte da e per la Sardegna, con i relativi oneri interamente a carico dello Stato;

la convezione scadrà il 19 luglio 2020 e la procedura per il rinnovo o per la stipula di una nuova convenzione è variamente articolata, con precisi adempimenti e attività propedeutiche da parte del Ministero (ai sensi di quanto disposto dalla delibera n. 22/2019 dell'Autorità di regolazione dei trasporti);

considerato che assume carattere di estrema urgenza, visti i tempi ristretti, la conclusione dell'iter procedurale di competenza per garantire il trasporto via mare a tariffe agevolate di passeggeri, veicoli e merci, affinché si possa superare la condizione di insularità;

considerato, altresì, che il diritto dei sardi alla mobilità non deve essere ostaggio di omessi adempimenti da parte del Ministero,

si chiede di sapere:

quali siano i tempi di svolgimento della procedura per il rinnovo o la stipula di nuova convenzione per i servizi di collegamento con la Sardegna, anche rispetto all'eventuale previsione di un periodo transitorio nell'ipotesi di ritardo nella conclusione della procedura;

se e come sarà coinvolta la Regione Sardegna nella procedura. (4-02463)

 

Senato della Repubblica

Mercoledì 8 gennaio 2020

RISPOSTA. – “Per l'esercizio dei trasporti marittimi in regime di pubblico servizio con le isole maggiori e minori attualmente vigente la convenzione n. 54, stipulata il 18 luglio 2012 tra il Ministero e la Compagnia italiana di navigazione (CIN) per la durata di 8 anni, con scadenza al 18 luglio 2020. L'articolo 7 individua il corrispettivo per i servizi sovvenzionati svolti dalla CIN in circa 72,68 milioni di euro all'anno per ciascuno degli 8 anni di durata della convenzione. La continuità territoriale con la Sardegna è garantita dalle linee passeggeri e merci di Genova-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia, GenovaOlbia, Cagliari-Palermo, Civitavecchia-Cagliari-Arbatax e Napoli-Cagliari. I collegamenti sono attualmente in regolare svolgimento e la compagnia accetta prenotazioni a tutta l'estate 2020. La scadenza contrattuale del 18 luglio 2020 ha richiesto l'attivazione, da parte del Ministero, delle procedure per la riassegnazione dei servizi di trasporto marittimo con le isole maggiori e minori, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale. Il 20 giugno 2019 il Ministero ha comunicato alla società esercente CIN l'avvio della procedura di riaffidamento del nuovo servizio e quindi la cessazione della convenzione alla scadenza contrattuale. Ai fini della pubblicazione del bando di gara deve essere effettuata una specifica attività istruttoria (in corso di svolgimento) che tenga conto sia del contenuto della delibera dell'Autorità di regolazione dei trasporti n. 22/2019 che ha, per la prima volta, disciplinato le singole fasi dell'affidamento, sia della normativa europea (disciplina 2012/C 8/03, decisione 2012/21 sui servizi interesse economico generale). A seguito delle diverse interlocuzioni con il Ministero, la Commissione europea ha già assegnato un codice di prenotifica al caso, al fine di verificare l'assenza di aiuti di Stato nella procedura in atto. Analoghe interlocuzioni sono in corso con l'Autorità di regolazione trattandosi della prima applicazione della delibera n. 22/2019. Come indicato dalla stessa delibera, l'assegnazione dei servizi di trasporto marittimo deve, infatti, seguire quattro macro-fasi: 1) fase propedeutica di verifica del mercato; 2) procedura di imposizione di obblighi di servizio pubblico; 3) fase di gara per l'assegnazione in esclusiva del servizio; 4) fase di stipula della convenzione e gestione della stessa nella fase esecutiva. In particolare la fase propedeutica per l'affidamento del servizio è volta ad accertare, in base ai principi comunitari sulla liberalizzazione del cabotaggio marittimo, la sufficienza dei servizi di trasporto regolare (comunicazione sull'interpretazione del regolamento (CEE) n. 3577/92 COM 2014 232 final). A tale riguardo la Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo per le vie d'acqua interne ha già concluso l'analisi dei dati dell'offerta, relativi al traffico delle merci e di persone nei porti di origine e destinazione delle linee attualmente esercite, sulla base delle informazioni acquisite tramite le Autorità di sistema portuale competenti, le direzioni marittime, le Capitanerie di porto e le società operanti. Per quanto concerne il coinvolgimento della Regione Sardegna, si rappresenta che da oltre un anno è in corso un costante confronto con i competenti uffici della Regione per analizzare la domanda di mobilità marittima, per individuare le rotte, nonché per la verifica del mercato. Tale verifica, che consiste nel mettere a consultazione pubblica le analisi dei dati relativi all'esigenza di servizio pubblico individuata, deve appurare la distribuzione temporale e spaziale della potenziale domanda e rilevare le motivazioni di viaggio, le caratteristiche socio-economiche, demografiche e comportamentali; ciò al fine di verificare la sussistenza di un interesse economico degli operatori di mercato alla fornitura del servizio. Si procederà quindi ad acquisire le manifestazioni di interesse da parte delle imprese che posseggono i requisiti per l'esercizio dei servizi previsti e che siano nelle condizioni di presentare un'offerta, avuto riguardo, in particolare, alla proprietà e disponibilità dei mezzi navali richiesti. Dalla verifica scaturiscono tre possibili scenari, previsti dalla delibera dell'Autorità di regolazione: a) la piena disponibilità degli operatori ad assicurare il servizio in regime di libero mercato senza contributo; b) la parziale disponibilità degli operatori ad assicurare il servizio in regime di libero mercato con necessità di sovvenzione per mantenere l'equilibrio economicofinanziario; c) l'assenza di offerte a svolgere il servizio in mancanza di sovvenzione pubblica. Solo in caso di esito negativo della manifestazione di interesse, il Ministero dovrà procedere all'imposizione di obblighi di servizio o all'assegnazione del servizio con contratto di servizio pubblico attraverso l'espletamento di gara pubblica.”

 

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti De Micheli

(8 gennaio 2020)