Camera dei Deputati – 7-00541 – 7-00549 - Risoluzione sull’ introduzione dello scontrino digitale e l' istituzione di un credito d'imposta per gli esercizi commerciali. Discussione

Camera dei Deputati – 7-00541 – Risoluzione in Commissione presentata il 22 settembre 2020.

La VI Commissione,

premesso che:

le nuove tecnologie digitali stanno cambiando il modo di lavorare, migliorando efficienza e produttività delle aziende anche di minori dimensioni;

 l'evoluzione delle tecnologie digitali sta coinvolgendo anche i processi della pubblica amministrazione e in particolare quelli legati alla digitalizzazione del sistema tributario per il rafforzamento dell'attività conoscitiva e di controllo;

 la tracciabilità dei pagamenti è considerata dal legislatore uno strumento chiave nella lotta ai fenomeni criminali e all'evasione fiscale;

anche l'Ocse, al fine di incrementare il contrasto all'evasione che indebolisce gli incentivi al lavoro e favorisce le irregolarità, nelle raccomandazioni all'Italia invita a migliorare l'efficienza e l'equità della struttura fiscale combattendo l'evasione attraverso maggiori investimenti in sistemi «IT»;

il cosiddetto decreto fiscale (decreto-legge n. 124 del 2019) e la legge di bilancio 2020 (legge n. 160 del 2019), contengono alcune disposizioni innovative volte a contrastare e ridurre l'evasione e le frodi fiscali, soprattutto attraverso l'interoperabilità dei dati e le modifiche agli adempimenti fiscali;

tra le più impattanti, in termini di semplificazione per i contribuenti e di rafforzamento al contrasto dell'evasione attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie si denota l'introduzione dello scontrino digitale e l'istituzione di un credito d'imposta per gli esercizi commerciali, con ricavi e compensi inferiori ai 400.000 euro, nella misura del 30 per cento delle commissioni addebitate per transazioni effettuate con carte di pagamento e mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili;

con provvedimento del 29 aprile 2020 sono state definite le modalità per la comunicazione dei dati delle commissioni applicate, registrate a decorrere dal 1° luglio 2020, su cui calcolare il credito d'imposta spettante all'esercente;

le norme fiscali che hanno disposto l'obbligo della memorizzazione elettronica dei corrispettivi con emissione del documento commerciale e della successiva trasmissione telematica, hanno previsto per l'esercente la possibilità di avvalersi della cosiddetta fase transitoria, che consente di avere a disposizione ulteriori sei mesi di tempo per dotarsi degli strumenti che consentono di adempiere; per gli esercenti che scelgono di avvalersi della fase transitoria, in tale periodo resta obbligatoria l'emissione di ricevute e scontrini ed è previsto l'invio telematico dei corrispettivi giornalieri entro la fine del mese successivo alle operazioni di vendita;

mentre per quanto riguarda gli esercenti con volume d'affari superiore ai 400.000 euro, la fase transitoria si è conclusa il 31 dicembre 2019, per gli esercenti con volume d'affari inferiore ai 400.000 euro, la fase transitoria è cominciata il 1° gennaio 2020 ed era in corso quando si è verificata l'emergenza Coronavirus. Date le condizioni di obiettiva difficoltà che gli esercenti ed i distributori di registratori telematici si sono trovati ad affrontare, il decreto «Rilancio» (decreto-legge n. 34 del 2020) differisce al 1° gennaio 2021 la conclusione della fase transitoria per gli esercenti con volume d'affari inferiore ai 400.000 euro che potranno quindi ancora emettere scontrini e ricevute fino a fine 2020, avendo come solo obbligo la trasmissione mensile dei corrispettivi giornalieri;

la moneta elettronica e l'uso di carte di credito e debito sono un crocevia fondamentale della lotta all'evasione, ma rischiano di aggravare gli adempimenti degli esercenti tenuti ad accettare tali forme di incasso;

l'esercente, all'atto del pagamento elettronico, è infatti obbligato ora ad attivare due distinte attività di digitalizzazione del corrispettivo: deve memorizzare nell'apposito misuratore fiscale i dati relativi all'incasso del corrispettivo, emettendo il documento commerciale cartaceo che consegna al cliente e al contempo, per consentire l'utilizzo della carta di credito o debito, deve digitare l'importo della transazione nel sistema d'incasso elettronico a sua disposizione e consegnare al cliente la stampa della relativa ricevuta; l'importo incassato è quindi memorizzato e stampato due volte, la prima a fini fiscali e la seconda per necessità bancaria;

tale duplicazione oltre ad aggravare gli esercizi in cui sono effettuate transazioni frequentissime, ciascuna per importi minimi, comporta una ulteriore complicazione per la comunicazione dei dati delle commissioni applicate su cui calcolare il citato credito d'imposta del 30 per cento spettante all'esercente sulle commissioni addebitate per transazioni effettuate con mezzi di pagamento elettronici;

è auspicabile che l'Agenzia delle entrate nella fase di ripresa economica successiva alla crisi legata al Coronavirus possa diventare vera e propria protagonista in qualità di Agenzia del contribuente e delle imprese, attraverso la quale erogare in tempi brevissimi i crediti d'imposta, i rimborsi e le risorse necessarie ad immettere liquidità nel sistema e, più in particolare, nelle imprese che vogliono investire nella ripresa economica,

impegna il Governo:

ad adottare iniziative per rendere subito operativo un sistema automatico di liquidazione con periodicità mensile/trimestrale, da parte dell'Agenzia delle entrate, del credito di imposta del 30 per cento spettante all'esercente sulle commissioni addebitate per transazioni effettuate con mezzi elettronici, dietro comunicazione, attraverso il canale telematico collegato al cassetto fiscale dell'esercente, delle condizioni contrattuali applicate dalla banca;

a promuovere un accordo con l'Associazione bancaria italiana – ABI al fine di rendere concorrenziale il mercato dei dispositivi di pagamento elettronici – Dpe individuando i requisiti funzionali minimi necessari a garantire l'interoperabilità e la portabilità di tali dispositivi utilizzati per il pagamento anche nel caso di variazione dell'istituto di credito, rimuovendo in tal modo anche il costo del noleggio che spesso è addebitato agli esercenti da parte delle banche;

ad adottare iniziative per semplificare gli adempimenti a commercianti ed esercenti accentrando in un solo obbligo consistente nell'emissione dello scontrino unico sia la certificazione fiscale, sia la tracciabilità bancaria, attraverso i nuovi dispositivi di pagamento elettronici – Dpe integrati nei registratori di cassa telematici;

ad adottare iniziative per implementare un servizio supplementare da parte dell'Agenzia delle entrate sulla base dei dati delle fatturazioni elettroniche, con l'adesione volontaria del contribuente, volto a ridurre nei rapporti «B2B» la dipendenza delle imprese manifatturiere e commerciali dalle esigenze di credito bancario attraverso la compensazione multilaterale dei crediti e dei debiti derivanti da transazioni commerciali;

ad adottare iniziative per implementare, grazie alla banca dati della fatturazione elettronica, nell'ottica di una radicale semplificazione degli adempimenti Irpef e Iva, un sistema di liquidazione mensile volto a superare il sistema del prelievo sugli incassi presunti che genera l'attuale meccanismo di acconto e saldo e l'inevitabile formazione dei crediti fiscali con la conseguente attesa dei contribuenti per i rimborsi, passando in questo modo da un sistema per competenza ad un sistema per cassa.

(7-00541)

CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 7 ottobre 2020
Finanze (VI)
RISOLUZIONI
 
Mercoledì 7 ottobre 2020. — Presidenza del vicepresidente Alberto Luigi GUSMEROLI. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alessio Mattia Villarosa.
 
La seduta comincia alle 16.20.
 
7-00541  Misure di semplificazione e implementazione del sistema dei pagamenti elettronici e delle procedure relative ai connessi crediti d'imposta spettanti agli esercizi commerciali.
La Commissione inizia la discussione dell'atto di indirizzo.
 
Gian Mario FRAGOMELI (PD) illustra il contenuto dell'atto di indirizzo a sua prima firma, sottolineando la necessità che il Governo fornisca quanto prima una risposta ai temi in esso sollevati.
Ricorda innanzitutto che con i recenti provvedimenti il Governo ha istituito un credito d'imposta, per gli esercizi commerciali con ricavi inferiori ai 400.000 euro, nella misura del 30 per cento delle commissioni addebitate, per transazioni effettuate con strumenti di pagamento elettronici tracciabili. Tuttavia l'esercente, all'atto del pagamento elettronico, è tuttora obbligato a memorizzare e stampare due volte l'importo incassato, una volta per emettere lo scontrino che consegna al cliente e l'altra per digitare l'importo della transazione nel sistema d'incasso elettronico e consegnare al cliente la stampa della relativa ricevuta; quindi, la prima volta a fini fiscali e la seconda per necessità bancaria.
Auspica al riguardo che si renda al più presto operativo un sistema automatico di liquidazione da parte dell'Agenzia delle entrate di tale credito d'imposta, dietro comunicazione delle condizioni contrattuali applicate dalla banca; non tutti i contribuenti infatti usufruiscono delle medesime condizioni bancarie. Tale comunicazione dovrebbe aver luogo peraltro attraverso il canale telematico collegato al cassetto fiscale dell'esercente, una infrastruttura telematica che esiste già, il cui utilizzo dovrebbe essere esteso ai richiamati rimborsi. Rammenta come lo stesso diretto dell'Agenzia delle entrate, Ruffini, abbia sottolineato la necessità di utilizzare le risorse del Recovery Fund al fine di porre le nuove tecnologie digitali a servizio dei contribuenti. Riterrebbe opportuno quindi che il Governo fornisse una risposta, anche se non immediata, alla problematica evidenziata e che anche l'Agenzia delle entrate stessa si esprimesse al riguardo. Auspica che sui temi oggetto della risoluzione possa svolgersi una breve attività conoscitiva da parte della Commissione.
 
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, osserva che tali aspetti potranno essere affrontati durante la riunione dell'Ufficio di presidenza convocato al termine della seduta.
 
 Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.
 
La seduta termina alle 16.25.
 

CAMERA DEI DEPUTATI

Giovedì 15 ottobre 2020

Finanze (VI)

RISOLUZIONI

  Giovedì 15 ottobre 2020. — Presidenza del presidente Luigi MARATTIN. – Interviene il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alessio Mattia Villarosa.

  La seduta comincia alle 12.30.

7-00541 Fragomeli: Misure di semplificazione e implementazione del sistema dei pagamenti elettronici e delle procedure relative ai connessi crediti d'imposta spettanti agli esercizi commerciali.
7-00549 Porchietto: Semplificazioni fiscali e riduzione degli oneri e degli adempimenti relativi ai pagamenti effettuati con moneta elettronica.
(Discussione congiunta e rinvio).

La Commissione inizia la discussione congiunta degli atti di indirizzo.

Luigi MARATTINpresidente, ricorda che nella seduta del 7 ottobre scorso l'onorevole Fragomeli ha illustrato la sua risoluzione n. 7-00541. Avverte quindi che la risoluzione Porchietto n. 7-00549, vertendo sulla medesima materia, sarà discussa congiuntamente alla precedente.

Raffaele BARATTO (FI) illustra il contenuto dell'atto di indirizzo 7-00549,del quale è cofirmatario, segnalando in particolare ai colleghi l'opportunità di rendere disponibili, entro un congruo lasso di tempo, i software per i corrispettivi telematici, necessari ad aggiornare i registratori di corrispettivi esistenti e alternativi all'utilizzo del registratore telematico, che le imprese devono utilizzare per memorizzare e trasmettere online i dati dei corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle entrate, in considerazione del fatto che, per i soggetti con volume d'affari inferiore a 400.000 euro, l'obbligo di trasmissione decorre dal 1o gennaio 2021.

Raffaele TRANO (MISTO) ricorda l'importanza del tracciamento dei pagamenti al fine di combattere la criminalità e l'evasione fiscale, conformemente alle indicazioni dell'OCSE, che ha recentemente giudicato il sistema fiscale italiano come il meno competitivo tra quelli dei Paesi industrializzati. Segnala poi la questione relativa al credito di imposta del 30 per cento sulle commissioni dovute per lePag. 33transazioni digitali effettuate, che mette in luce i problemi irrisolti delle politiche di bonus e tax credit sinora adottate, a fronte di commissioni ancora molto elevate.
Quindi, con specifico riferimento agli impegni recati dalla risoluzione Fragomeli n. 7-00541, concorda con il primo punto relativo alla liquidazione periodica automatica del credito di imposta testé menzionato.
Con riferimento al secondo impegno, ritiene che l'Associazione bancaria italiana, non essendo un produttore di dispositivi di pagamento elettronici, non sia in grado di rendere concorrenziale il relativo mercato, e sottolinea come, diversamente da quanto affermato nella risoluzione, gli esercenti non siano tenuti al noleggio di tali dispositivi. Rileva infine – e richiama sul punto l'attenzione del Sottosegretario Villarosa – che tale impegno rischia di determinare ulteriori costi di adeguamento per gli esercenti.
Osserva inoltre, con riferimento al terzo impegno, che sarebbe opportuno prevedere l'emissione di un solo scontrino per ogni transazione, in luogo dei due attualmente previsti in caso di pagamento con moneta elettronica. Al riguardo suggerisce di adottare un sistema simile a quello degli Stati Uniti d'America, dove l'acquirente, fornendo al commerciante il proprio indirizzo mail, riceve a tale indirizzo la ricevuta fiscale, utilizzabile anche ai fini della garanzia del prodotto acquistato. Si tratta di un sistema che introdurrebbe forti elementi di semplificazione. Ribadisce in ogni caso la necessità di evitare nuovi oneri a carico degli esercenti, che pure sarebbero determinati dal ricorso a nuovi dispositivi integrati nei registratori di cassa telematici. Riporta le perplessità degli operatori sul punto, anche alla luce della difficile situazione e della inevitabile contrazione dei ricavi nei mesi a venire.
Si dichiara quindi favorevole al quarto impegno, relativo alla compensazione multilaterale dei crediti e dei debiti derivanti da transazioni commerciali, mentre, in merito al quinto impegno, esprime preoccupazione per la possibile introduzione di un sistema di liquidazione mensile degli incassi, che potrebbe incrementare gli adempimenti per i contribuenti, con effetti che non vanno certamente nella necessaria direzione di una semplificazione delle procedure.

Gian Mario FRAGOMELI (PD) preso atto dell'abbinamento della risoluzione Porchietto n. 7-00549, sottolinea come la risoluzione a sua prima firma si basi sul presupposto che occorre modificare l'impostazione di fondo dell'Agenzia delle entrate, in un'ottica innanzitutto di semplificazione, evitando che i dati già in suo possesso debbano essere nuovamente forniti dai contribuenti. Occorre inoltre che il suo ruolo non sia limitato a chiedere adempimenti ai contribuenti, ma sia esteso ad una sempre più ampia prestazione di servizi.
In relazione ai registratori di cassa telematici, sottolinea come le caratteristiche di questi dovrebbero consentire la possibilità di svolgere nuove funzioni mediante un semplice aggiornamento del software, i cui costi sono indubbiamente inferiori rispetto alla sostituzione del macchinario. Pertanto, attraverso modifiche dei programmi installati sui registratori di cassa, si potrebbe realizzare sia il controllo dei corrispettivi, sia la fornitura di servizi al contribuente, utilizzando un unico flusso di dati che dovrebbe essere condiviso anche con gli istituti bancari.
Si tratterà ovviamente di individuare il sistema più semplice per realizzare questo obiettivo e a tal fine è necessario svolgere un'attività conoscitiva sui temi oggetto delle risoluzioni, per consentire alla Commissione di comprendere le possibilità e i costi per la realizzazione di una semplificazione dei sistemi di registrazione e di incasso elettronico dei corrispettivi.
Assicura infine che la finalità da raggiungere è la riduzione degli adempimenti dei contribuenti senza alcun aumento dei costi a loro carico.

Raffaele BARATTO (FI) si dichiara d'accordo con l'onorevole Fragomeli in ordine alla necessità di non gravare i contribuenti con ulteriori adempienti ePag. 34aumenti di spese e ritiene opportuno che la Commissione, mediante audizioni, acquisisca dalle categorie direttamente coinvolte elementi da valutazione.

Raffaele TRANO (MISTO) ricorda che commercianti e piccoli imprenditori hanno già dovuto sostenere costi non indifferenti per l'acquisto dei registratori di cassa ai fini dell'emissione dei corrispettivi telematici, e dovranno sostenere ulteriori spese per l'aggiornamento del software necessario alla realizzazione della lotteria degli scontrini. Evidenzia come ogni aggiornamento, essendo fornito da soggetti privati, determina oneri che si scaricano sugli esercenti.

Laura CAVANDOLI (LEGA) avverte che il gruppo della Lega non è intenzionato a presentare una propria risoluzione, ma è favorevole all'approvazione di una risoluzione unitaria, sulla quale convergano tutti i gruppi e che sia diretta a ridurre gli adempimenti dei contribuenti e a prevedere l'utilizzo dei dati a disposizione dell'amministrazione per ogni finalità legalmente prevista, senza duplicazioni nella loro richiesta ai cittadini, conformemente a quanto stabilito dallo Statuto del contribuente. Segnala inoltre la necessità di ridurre le commissioni a carico dei commercianti connesse all'utilizzo della moneta elettronica ed evidenzia che anche la piattaforma PagoPA impone agli utenti commissioni per il suo utilizzo.
 Condivide infine l'opportunità di svolgere alcune audizioni, allo scopo di comprendere gli aspetti di carattere pratico della questione, per giungere all'approvazione di una risoluzione che possa essere tecnicamente realizzata.

Il Sottosegretario Alessio Mattia VILLAROSA si riserva di intervenire nel prosieguo della discussione congiunta delle risoluzioni.

Luigi MARATTINpresidente, avverte che la decisione in merito allo svolgimento di un eventuale breve ciclo di audizioni verrà affrontata in un prossimo ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Indi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione congiunta ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.55.

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