Camera dei deputati - 5-02498 - Interrogazione sulle condizioni di sicurezza del raccordo autostradale RA3 «Siena-Firenze» definita «Autopalio», gestito da Anas. RISPOSTA

Camera dei deputati - 5-02498 - Interrogazione a risposta in Commissione presentata il 12 luglio 2019.

 — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

il raccordo autostradale RA3 «Siena-Firenze» definita «Autopalio» (gestito da Anas, società interamente partecipata da Ferrovie dello Stato italiane a sua volta partecipata al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze) ha una estensione complessiva di circa 56 chilometri;

tale infrastruttura attraversa il territorio delle due province di Firenze e di Siena, collegando le due città capoluogo e rappresentando quindi un'arteria fondamentale per lo sviluppo della Toscana del sud; percorsa ogni giorno da circa 25 mila automobilisti;

la situazione complessiva di tale raccordo, che risale al 1964 e che quindi è stata realizzata con tecniche e materiali oggi superati, presenta attualmente caratteristiche strutturali di forti criticità dal punto della stessa funzionalità tecnica;

particolarmente danneggiati sarebbero, anche secondo recenti inchieste sulla stampa, i pilastri dei tre viadotti presenti sull'Autopalio, con ruggine ovunque e pezzi di cemento che si sgretola e su cui Anas, «non sta facendo nulla con il rischio che qui possa crollare tutto» come hanno denunciato allarmati i sindaci Roberto Ciappi di San Casciano, Alessio Calamandrei di Impruneta e David Baroncelli di Barberino-Tavernelle (a cui si sono aggiunti i primi cittadini di Colle Valdelsa, Greve, Poggibonsi, San Gimignano e Monteriggioni);

i viadotti incriminati sono quello delle Terme ai Falciani, il Bandini vicino a San Casciano e il Fillinelle tra Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa. I viadotti sono altissimi, raggiungono anche 30-40 metri di altezza e da alcuni anni, oramai, si discute del loro degrado. Il problema, denunciano i sindaci, «è che nonostante petizioni, appelli, telefonate, lettere e telegrammi, da circa un anno Anas non solo, non fornisce risposte e chiarimenti, ma ha mollato tutte le lavorazioni esistenti e in programma sull'Autopalio»;

il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti delegato, rispondendo alla Camera alla interrogazione in Commissione il 17 aprile 2019 n. 5-01242, ha ammesso che l'Autopalio è stata oggetto di indagini per «valutare la resistenza di alcune parti di calcestruzzo» e ha assicurato che Anas interverrà a breve. Il Sottosegretario ha inoltre sottolineato che «sono in fase di progettazione interventi di ripristino degli elementi strutturali, di regimentazione delle acque e di adeguamento delle barriere di protezione, da effettuarsi sui viadotti Docciola e Falciani, per un investimento complessivo di 4,8 milioni di euro»;

«l'Autopalio è ben oltre la durata di vita per la quale era stata progettata e costruita – hanno sotto sottolineato sulla stampa i sindaci citati –, Anas ci aveva promesso che l'avrebbe messa in sicurezza ma ora non svolge neanche più la manutenzione ordinaria a parte qualche asfaltatura qui e lì. L'Autopalio è un'infrastruttura vecchia che non ha gli standard di sicurezza di un raccordo moderno. Questo è il nostro ultimo appello. Se in un tempo breve non dovessimo ricevere risposte segnaleremo questa vergogna alla Procura della Repubblica perché la sicurezza degli automobilisti è una priorità assoluta»;

su tale vicenda è previsto per il 17 luglio 2019 un incontro tra sindaci e prefettura di Firenze;

appare evidente che questa problematica non riguardi soltanto problemi di viabilità, ma la sicurezza stessa di chi utilizza tale infrastruttura –:

se le attuali condizioni in cui versano i viadotti dell'Autopalio possano garantire standard adeguati di sicurezza per le migliaia di automobilisti che ogni giorno utilizzano tale autostrada;

quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere al fine di velocizzare l'iter di adeguamento infrastrutturale dell'Autopalio;

se il Governo non ritenga opportuno promuovere un incontro istituzionale sul tema della sicurezza e dell'ammodernamento dell'Autopalio, coinvolgendo anche Anas e amministrazioni locali dei comuni interessati.

(5-02498)

CAMERA DEI DEPUTATI

Mercoledì 11 dicembre 2019

 

Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)

INTERROGAZIONI

  Mercoledì 11 dicembre 2019. — Presidenza della vicepresidente Patrizia TERZONI. – Interviene il sottosegretario di stato per le infrastrutture e i trasporti, Roberto Traversi.

  La seduta comincia alle 14.05.

 

5-02498 Cenni: Messa in sicurezza e ammodernamento del raccordo autostradale RA3 Siena-Firenze, cosiddetto «Autopalio».

Il Sottosegretario Roberto TRAVERSI, risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Susanna CENNI (PD), ringrazia il sottosegretario per la puntuale risposta, che nella sua parte finale dichiara la gradita disponibilità del Governo ad un confronto con tutti i soggetti coinvolti, nell'ambito di un incontro istituzionale sul tema della sicurezza e dell'ammodernamento del raccordo autostradale Siena-Firenze, disponibilità della quale si farà portavoce presso i sindaci del territorio. Sottolinea che la situazione complessiva di questa arteria, che conta più di sessant'anni, è assai critica e che tale criticità ha indotto recentemente i sindaci dei territori interessati e i soggetti coinvolti a manifestare pubblicamente il proprio disagio per le condizioni di scarsa sicurezza cui sono sottoposti gli automobilisti a causa dell'ammaloramento dell'infrastruttura. Fa presente che a partire dal mese di luglio si sono svolti numerosi incontri, sia presso la prefettura di Firenze sia in altri luoghi istituzionali, nei quali sono emersi sostanzialmente due temi sui quali si chiede un impegno forte del Governo, ovvero la definizione di una tempistica certa per i lavori e la messa in sicurezza complessiva del raccordo autostradale, che auspica possa avvenire in tempi brevi.

5-02498 Cenni: Messa in sicurezza e ammodernamento del raccordo autostradale RA3 Siena-Firenze, cosiddetto «Autopalio».

TESTO DELLA RISPOSTA

In premessa, sulla base degli elementi che sono stati forniti da ANAS, si ricorda che dal 2012 è attivo il progetto di riqualificazione del raccordo autostradale Siena/Firenze per un investimento complessivo di circa 65 milioni di euro.
Nel periodo 2012-2015 sono stati realizzati, per un importo complessivo di circa 20 milioni di euro, i lavori di risanamento della pavimentazione con tappeti drenanti, di adeguamento delle barriere di sicurezza e di ripristino della segnaletica verticale.
Inoltre sono stati ultimati, per un investimento di circa 16 milioni di euro, i lavori di allargamento per tratti della sede stradale, di riqualificazione dei viadotti e di ammodernamento delle barriere di sicurezza.
Nell'ultimo biennio, sono stati eseguiti i lavori di manutenzione di ponti e di viadotti per circa 6 milioni di euro e ulteriori interventi di risanamento profondo della pavimentazione, con realizzazione di manti drenanti su oltre 30 km di carreggiata, per un investimento complessivo di 15 milioni di euro.
In relazione al viadotto Terme, si evidenzia che sono in corso di esecuzione i lavori di riqualificazione che riguardano la demolizione e ricostruzione delle solette e dei cordoli laterali, la sostituzione delle barriere di sicurezza e dei giunti di dilatazione nonché il rifacimento della pavimentazione e il risanamento del calcestruzzo; il completamento delle attività di cantiere è previsto per la primavera 2020.
Lo scorso 29 novembre sono stati inoltre avviati i lavori per il ripristino corticale di alcuni elementi strutturali del viadotto Falciani e sono in fase di attivazione lavori di manutenzione programmata di opere d'arte per i viadotti Docciola e Bandini, per un investimento complessivo di 8,4 milioni di euro.
In merito all'incremento della sicurezza stradale, ANAS ha comunicato che sono in corso di esecuzione le attività per la ricostruzione dei dispositivi di ritenuta laterale all'altezza del km 7+600, che hanno reso necessario un restringimento della carreggiata in direzione Siena su una corsia sola. La completa riapertura al traffico è prevista entro le prossime festività.
Inoltre ANAS ha programmato l'installazione di attenuatori d'urto in corrispondenza degli svincoli e la chiusura dei varchi, tramite barriere amovibili lungo lo spartitraffico centrale, che impediscono l'invasione della carreggiata opposta e consentono, in caso di sopraggiunta necessità, una rapida apertura del varco. È infine prevista l'installazione di pannelli a messaggio variabile per favorire l'informazione all'utenza in tempo reale.
Quanto alla richiesta di promuovere un incontro istituzionale sul tema della sicurezza e dell'ammodernamento dell'Autopalio, il Ministero si rende disponibile ad ogni confronto con tutti i soggetti coinvolti.

La seduta termina alle 14.20.

Contenuto pubblico