Camera dei Deputati - 4-07551 - Interrogazione sugli adolescenti che vivono in contesti sociali svantaggiati caratterizzati da precarietà occupazionale.

Camera dei Deputati - 4-07551 - Interrogazione a risposta scritta presentata il 18 novembre 2020.

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

la povertà economica è anche legata alla condizione di povertà educativa, un fenomeno complesso soprattutto in questa fase di emergenza sanitaria da Covid-19 che coinvolge quei bambini e adolescenti che vivono in contesti sociali svantaggiati, caratterizzati da disagio familiare, precarietà occupazionale e deprivazione materiale;

contrastare la povertà nella fascia più giovane della popolazione significa offrire a tutti i bambini e gli adolescenti, a prescindere dal reddito dei genitori, uguali opportunità educative;

dai dati emersi nel Rapporto «Osservatorio povertà educativa minorile» pubblicato di recente da OpenPolis, si evince come la povertà economica e povertà educativa si alimentino a vicenda, perché la carenza di mezzi culturali e di reti sociali riduce anche le opportunità di accesso alle risorse culturali ed educative a causa delle ristrettezze economiche familiari, costituendo un ostacolo oggettivo per i bambini e i ragazzi;

con la chiusura delle scuole si è aperta la possibilità di effettuare la didattica a distanza (Dad) per tutti gli studenti e alunni con la potenzialità delle nuove tecnologie, ma allo stesso tempo, emerge, altresì, un divario differenziale tra chi possiede tali strumenti, nell'utilizzo e nella capacità di padroneggiare le tecnologie, e chi invece, non ha possibilità di svolgere lezioni a distanza, differenze che, spesso, si innestano sui divari sociali ed educativi preesistenti;

dal report emerge altresì che il divario digitale, soprattutto con la chiusura delle scuole in molte regioni italiane, rappresenta oggi, un ulteriore dimensione della povertà educativa, e in questi mesi circa il 5,3 per cento delle famiglie con un figlio ha dichiarato di non potersi permettere l'acquisto di un pc e ciò influisce negativamente sulla vita del minore, poiché una famiglia con difficoltà economiche, potrà offrire ai suoi figli un orizzonte di possibilità minime o addirittura nessuna;

di fronte a disparità che sono così strettamente collegate all'origine familiare, diventa cruciale il ruolo della scuola, poiché i ragazzi svantaggiati, attraverso la scuola hanno la possibilità di accesso ai servizi, di cui non dispongono a casa;

dai dati pubblicati, risulta che le percentuali di famiglie con maggiore disagio economico risultano essere a Napoli (9,5 per cento), Catania (7,8 per cento), Palermo (7,3 per cento) e Crotone (7 per cento); seguono, tutti attorno al 6 per cento tre capoluoghi della provincia di Barletta-Andria-Trani; sono al di sopra del 5 per cento Messina, Taranto e Reggio Calabria;

gli ostacoli legati al costo relativo agli strumenti necessari per connettersi vengono segnalati con più frequenza in Campania (il 17,5 per cento delle famiglie senza internet a casa), Lazio (13,3 per cento), Sicilia (12,7 per cento), Puglia (10,4 per cento) e Sardegna (9,3 per cento); la questione è quindi fortemente territoriale;

la grave situazione innescata dall'emergenza sanitaria da Covid-19 potrebbe generare anche il rischio di un aumento dell'abbandono scolastico a causa delle chiusure delle scuole, per l'impossibilità di partecipazione di molti minori alle cosiddette lezioni a distanza;

dal report emerge che la Dad ha acutizzato le diseguaglianze nei diversi contesti sociali, familiari ed economici di alunni e studenti, poiché il rischio di deprivazione educativa e culturale si manifesta nei minori che vivono in famiglie in condizioni di svantaggio socio-economico; ciò comporta un concreto aumento della povertà educativa attraverso il manifestarsi della dispersione scolastica e, di conseguenza, anche un ulteriore accrescimento dei Neet, questi ultimi fuori sia dagli ambiti educativi sia lavorativi –:

quali ulteriori iniziative i Ministri interrogati intendano adottare per prevenire l'emergenza della povertà educativa, al fine di evitare l'abbandono scolastico di minori che vivono in particolari contesti territoriali e familiari con maggiori difficoltà socio-economiche, facilmente esposti a condizioni di esclusione sociale.
(4-07551)

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