Camera dei deputati - 2-00882 - Interpellanza sulla possibilità di avere un traffico scorrevole sulla Strada Adriatica A 14. RISPOSTA

Camera dei deputati - 2-00882 - Interpellanza urgente (ex articolo 138-bis del regolamento) presentata il 28 luglio 2020

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

l'esodo dei turisti sembra avere apoditticamente definito la possibilità di avere un traffico scorrevole sulla Strada Adriatica A14 trasformandola in un percorso da eterna condanna a file chilometriche con addetti della protezione civile che portano bottigliette d'acqua agli automobilisti, mentre non si conoscono i tempi di un ritorno alla normalità;

 il problema dei blocchi sulla A14 sta andando avanti da troppo tempo tanto che con questa stagione si registra il terzo anno consecutivo in cui ci si ritrova in pieno periodo estivo ad affrontare le stesse insostenibile condizioni di percorrenza del tratto autostradale. Una situazione che dopo il terremoto del 2016 e il lockdown causato dalla pandemia da Coronavirus induce a riflettere su una seria valutazione di un danno d'immagine ed economico per le regioni Marche e Abruzzo. Un danno d'immagine poiché per il turismo non è certamente un bel biglietto da visita, economico poiché i trasporti subiscono un rallentamento tale a volte da non poter rispettare in tempo le consegne con tutti i risvolti negativi del caso;

dai numerosi articoli di stampa che stanno descrivendo la involutiva situazione del traffico sulla predetta relazione autostradale si apprendono le dichiarazioni riportate sulla pagina web «ilrestodelcarlino.it» sezione di Macerata in un articolo a firma Franco Veroli di Domenico Guzzini presidente di Confindustria Macerata: «Il danno per l'economia provinciale e regionale è enorme: innanzitutto per le imprese in generale, che vedono rallentata la consegna delle merci con ricadute anche sui costi di gestione. E poi, in un periodo come questo, gli effetti sul turismo, un settore strategico, già fortemente provato dalle conseguenze dell'epidemia, rischiano di essere devastanti»;

gli effetti negativi stanno preoccupando anche i turisti che restano sempre più scoraggiati a raggiungere i luoghi di villeggiatura per non restare imbottigliati sull'autostrada. Una situazione che coinvolge direttamente anche le amministrazioni comunali di Pineto e Silvi in provincia di Teramo che attraverso la stampa fanno sapere che avevano chiesto già lo scorso inverno che la questione A14 fosse risolta prima dell'inizio della stagione estiva, chiamando in causa i competenti organi istituzionali e avanzando richieste specifiche;

a risentire in modo altresì gravoso di questi ritardi sono lavoratori, autotrasportatori, imprese e turisti costretti a fare i conti con ordinanze, lungaggini, pericoli e tempi di percorrenza vergognosi. Tanto che a gran voce è stata richiesta, oltre alla realizzazione della terza corsia per entrambi i sensi di marcia, anche la sospensione dei pedaggi non ancora intervenuta;

nella scorsa settimana, per consentire lavori e verifiche, Autostrade per l'Italia ha pianificato 15 chiusure notturne nel tratto abruzzese, con la viabilità che si riverserà, in piena estate, sulla strada statale 16 adriatica e sulla viabilità ordinaria, generando nuovi timori da parte delle amministrazioni locali –:

quali iniziative il Ministro interpellato intenda adottare, con la massima celerità e in accordo con la società Autostrade s.p.a., al fine di ripristinare la regolare funzionalità dell'arteria stradale e quale sia il cronoprogramma di attuazione dei lavori ancora in via di definizione;

se non ritenga opportuno valutare l'ipotesi di adottare opportune iniziative di competenza al fine di applicare la sospensione del pedaggio autostradale fino al ripristino della regolare viabilità.
(2-00882)

Camera dei Deputati

Venerdì 31 luglio 2020

La seduta è cominciata alle 9,30.

Iniziative di competenza volte a ripristinare la regolare circolazione sull'autostrada A14 

PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza urgente Grippa ed altri n. 2-00882 (Vedi l'allegato A). Chiedo alla deputata Carmela Grippa se intenda illustrare la sua interpellanza. La vedo già pronta. Prego, onorevole Grippa.

CARMELA GRIPPA (M5S). Grazie, Presidente. L'esodo dei turisti sembra avere apoditticamente definito la possibilità di avere un traffico scorrevole sulla strada adriatica A14, trasformandola in un percorso di eterna condanna a file chilometriche con addetti della Protezione civile che portano bottigliette d'acqua agli automobilisti, mentre non si conoscono i tempi di un ritorno alla normalità. Il problema dei blocchi sulla A14 sta andando avanti da troppo tempo, tanto che con questa stagione si registra il terzo anno consecutivo in cui ci si ritrova in pieno periodo estivo ad affrontare le stesse insostenibili condizioni di percorrenza del tratto autostradale. Una situazione che dopo il terremoto del 2016 e il lockdown causato dalla pandemia induce a riflettere su una seria valutazione di un danno di immagine ed economico per le regioni Marche e Abruzzo. Un danno di immagine, poiché per il turismo non è certamente un bel bigliettino da visita, ed economico, poiché i trasporti subiscono un rallentamento tale a volte da non poter rispettare in tempo le consegne, con tutti i risvolti negativi del caso.

Gli effetti negativi stanno preoccupando anche i turisti che restano sempre più scoraggiati a raggiungere i luoghi di villeggiatura per non restare imbottigliati sull'autostrada; una situazione che coinvolge direttamente anche le amministrazioni comunali di Pineto e Silvi in provincia di Teramo, che attraverso la stampa fanno sapere che avevano chiesto già lo scorso inverno che la questione A14 fosse risolta prima dell'inizio della stagione estiva, chiamando in causa i competenti organi istituzionali e avanzando richieste specifiche. A risentire in modo altresì gravoso di questi ritardi sono lavoratori, autotrasportatori, imprese e turisti costretti a fare i conti con ordinanze, lungaggini, pericoli e tempi di percorrenza vergognosi, tanto che a gran voce è stata richiesta, oltre alla realizzazione della terza corsia per entrambi i sensi di marcia, anche la sospensione dei pedaggi, non ancora intervenuta. Nella scorsa settimana, per consentire lavori e verifiche, Autostrade per l'Italia ha pianificato 15 chiusure notturne nel tratto abruzzese, con la viabilità che si riverserà in piena estate sulla strada statale 16 Adriatica e sulla viabilità ordinaria, generando nuovi timori da parte delle amministrazioni locali. A questo punto interpelliamo il Ministero chiedendo quali iniziative intenda adottare, con la massima celerità e in accordo con la società Autostrade Spa, al fine di ripristinare la regolare funzionalità dell'arteria stradale e quale sia il cronoprogramma di attuazione dei lavori ancora in via di definizione e se non ritenga opportuno valutare l'ipotesi di adottare opportune iniziative di competenza al fine di applicare la sospensione del pedaggio autostradale fino al ripristino della regolare viabilità.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti, Roberto Traversi, ha facoltà di rispondere.

ROBERTO TRAVERSI, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti. Grazie, Presidente. Come già ho illustrato nel corso della prima interpellanza, i provvedimenti di sequestro adottati dall'autorità giudiziaria in relazione ai dieci viadotti esistenti sulla tratta autostradale A14 Bologna-Taranto e caratterizzati dall'installazione di barriere ritenute non a norma hanno determinato restringimenti di carreggiata, con notevoli disagi per l'utenza, in particolare nelle regioni Abruzzo e Marche, ed il trasferimento del traffico veicolare in prevalenza sulla SS16. Quanto alle azioni poste in essere dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, evidenzio che, su specifica richiesta della competente direzione, la società concessionaria ha predisposto un programma di ripristino e riqualificazione delle barriere, elaborando dei progetti definitivi valutati positivamente dal Ministero. A seguito dei provvedimenti di dissequestro recentemente adottati, la società concessionaria ha predisposto i progetti esecutivi. Inoltre l'autorità giudiziaria, tenuto conto delle valutazioni tecniche espresse dal Ministero, ha approvato un nuovo piano di cantiere, che consentirà di riaprire il traffico veicolare nei prossimi giorni, due corsie per ciascun senso di marcia lungo l'autostrada A14. L'avvio dei lavori di riqualificazione delle barriere bordo ponte è previsto a partire dal prossimo mese di settembre. Evidenzio che sono già in corso le interlocuzioni da parte di ANAS con le due regioni e gli enti locali coinvolti per risolvere le problematiche originate dal congestionamento veicolare sulla SS16.

Quanto all'ampliamento a tre corsie della tratta autostradale ricadente nel territorio delle regioni Marche e Abruzzo, nell'analisi che in queste ore le strutture del MIT stanno effettuando sul piano economico-finanziario presentato da ASPI si sta approfondendo anche tale aspetto. Infine, circa la possibilità di una riduzione dei pedaggi gli uffici del Ministero stanno verificando la fattibilità di tale ipotesi, oltre anche ad altre eventuali misure compensative.

PRESIDENTE. La deputata Grippa ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatta per la risposta alla sua interpellanza.

CARMELA GRIPPA (M5S). Grazie, Presidente. Sottosegretario, la ringrazio per la risposta, per la quale mi reputo parzialmente soddisfatta. Non lo sono, invece, nella parte in cui si dice che si sta valutando la riduzione delle tariffe e dei pedaggi. La sospensione totale del pagamento fino al ripristino della viabilità era a mio avviso doverosa per ristorare i danni e disagi che tutti stanno subendo. Credo che un'azione del genere da parte delle Autostrade avrebbe rappresentato un gesto di coerenza e soprattutto un gesto di civiltà nei confronti dei conducenti che in questo preciso momento sono dei fruitori di un disservizio che disgraziatamente e ciclicamente si manifesta da anni, e paradossalmente sempre nei periodi di maggior volume di traffico, ovvero in corrispondenza degli esodi invernali ed estivi. A tal proposito, sottosegretario, è opportuno ricordare in quest'Aula che le autostrade in concessione prevedono il pagamento di un corrispettivo, chiamato pedaggio, per il transito degli autoveicoli a fronte di un servizio per il quale il gestore autostradale è tenuto a garantire la percorribilità, la sicurezza e il buono stato delle infrastrutture. Sembra che in questo momento la A14 registri la concomitante assenza di questi requisiti; quindi il pedaggio doveva essere sospeso in automatico, è un diritto degli utenti di quella strada. Dopodiché esiste un altro problema indiretto che non può essere sottovalutato, ed è quello dovuto al fatto che, per applicare la pianificazione delle chiusure per consentire i lavori sull'arteria autostradale da parte di Autostrade per l'Italia, la viabilità si riversa in piena estate sulla strada statale 16, come ho già ribadito durante l'illustrazione dell'interpellanza, sulla viabilità ordinaria, generando nuove preoccupazioni a carico delle amministrazioni locali.

Preoccupazioni legittime, su questo tema ci sono tornata anche lo scorso anno, in quanto il dirottamento dei TIR dall'autostrada non solo fa schizzare i livelli di smog nei comuni attraversati dalla statale, ma danneggia le strade. Su questo tema lo scorso 9 luglio avevo già presentato un'interrogazione in Commissione ambiente, di cui ero in attesa della risposta. Chiedevo proprio di promuovere un rapido disbrigo di tutti i passaggi amministrativi che ora apprendo essere stati definitivamente e positivamente definiti dal Ministero. Certo che questa situazione sta letteralmente piegando interi territori, condizionando fortemente tanti settori, dal turismo all'economia, e fotografa la staticità di un traffico che non defluisce regolarmente e che fa segnare il passo ad automobilisti di passaggio pendolari che percorrono la A14 per andare al lavoro e autotrasportatori che avevano come strategia economica di mercato proprio quella della consegna in tempi veloci e certi.

Sottosegretario, le mie parole, tengo a precisare, non mirano a stigmatizzare un problema al solo fine di farne un utilizzo strumentale, né mai mi sono concessa di sottovalutare i problemi di sicurezza delle persone e dei mezzi, ma la situazione davvero si sta facendo insostenibile. Si auspica che la fine dei lavori previsti in questi giorni sia l'inizio di un percorso verso la normalità e per il futuro di questo tratto stradale vi sia una nuova sensibilità, un senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, perché agiscano, ciascuno per le proprie competenze, per risolvere tutti i problemi per tempo, evitando ingorghi infernali.

È pur vero che nel frattempo sono intervenuti i sequestri preventivi dei viadotti decisi dal GIP del tribunale di Avellino; un provvedimento, questo, che ha comportato riduzioni di carreggiata in diversi punti, con ben otto viadotti sequestrati per verifiche sulle barriere new jersey, di cui quattro sono stati riaperti, ma nella giornata di lunedì, ad esempio, si sono registrate ancora maxi code di TIR e auto.

I tratti più critici sono quelli in cui permane la viabilità ad una sola corsia, cioè da Val di Sangro-Lanciano fino ad arrivare a Roseto, e si sono ancora succedute chiusure nelle ore notturne per consentire i lavori riguardanti la riconfigurazione dei cantieri e il posizionamento delle barriere spartitraffico sui viadotti sottoposti a sequestro, in base alle prescrizioni imposte dalla procura di Avellino, che nei giorni scorsi ha dato l'ok, proprio in vista del traffico estivo, al ripristino della viabilità su due corsie.

A livello tecnico, poi, il viadotto del Cerrano potrebbe essere già percorribile a doppia corsia, però c'è il problema della galleria Solagne, che ne impedisce la riapertura. Infatti, oltre a questi problemi, se ne deve associare un altro, che è quello delle gallerie interessate da lavori di manutenzione che sono stati imposti giustamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per una questione di messa in sicurezza delle gallerie. I cantieri in questione impongono il cambio di carreggiata, e di conseguenza impediscono la riapertura a doppia corsia anche nel caso in cui si siano conclusi i lavori sui viadotti. Per tutto questo, sottosegretario, nel ringraziarla per la risposta che ha voluto gentilmente riferire, come rappresentante dei cittadini del territorio abruzzese e per fornire risposte chiare e tempi precisi a tutti coloro che mi stanno segnalando da tempo le criticità sopra citate, è un dovere per me continuare a chiedere spiegazioni sulla fine dei lavori e la verifica e i collaudi delle nuove opere.

Lo farò affinché la A14 ritorni a essere una strada che durante il suo percorso lascia ammirare lo stupendo paesaggio che si presenta e che soprattutto si possa fare in tutta sicurezza fino a raggiungere la destinazione prescelta.

La seduta è terminata alle 11,15.

Contenuto pubblico