RITIRATA- Camera dei Deputati – 1-00411 - Mozione sulla Borsa Italiana Spa acquistata da una cordata composta da Euronext , Cassa depositi e prestiti Spa e Banca Intesa e l'istituzione di un Fondo Sovrano pubblico- privato italiano.

Camera dei Deputati – 1-00411 - Mozione presentata il 7 gennaio 2021.

   La Camera,

premesso che:

il 9 ottobre 2020 Borsa Italiana Spa è stata acquistata da una cordata composta da Euronext (il listino paneuropeo comprendente Parigi, Amsterdam e altre piazze minori), Cassa depositi e prestiti Spa e Banca Intesa;

il London Stock Exchange ha, infatti, accettato l'offerta di 4,32 miliardi di euro;

con tale operazione Cassa depositi e prestiti deterrà il 7,3 per cento di Euronext, pareggiando la quota dell'omologa francese Caisse des Depots, mentre a Banca Intesa spetterà una quota dell'1,3 per cento;

da tale aggregazione si realizzerà il primo gruppo europeo di listini per numero di quotazioni con oltre 1.800 società scambiate e 4,4 miliardi di euro di capitalizzazione aggregata, oltre che il primo gruppo europeo per il mercato secondario in Europa, con 11,7 miliardi di euro di azioni scambiate su base giornaliera e sempre il primo nel finanziamento, con oltre 42 miliardi di euro raccolti nel 2019;

i ricavi del gruppo combinato saranno pari a 1,3 miliardi di euro e la maggior parte del fatturato affluirà al nostro Paese grazie al decisivo contributo di Mts, ovvero la piattaforma su cui vengono scambiati i titoli di Stato;

sul fronte della governance, due italiani entreranno a far parte del consiglio d'amministrazione. Il primo rivestirà la carica di presidente e un amministratore in rappresentanza di Cdp Equity. Inoltre, i Chief Executive Officers (Ceo) di Borsa Italiana Spa, Raffaele Jerusalmi, e della controllata Mts, Fabrizio Testa, entreranno rispettivamente nel direttorio che raccoglie tutti i manager dei diversi listini che compongono Euronext. Infine, la Consob viene invitata ad entrare a far parte del collegio dei regolatori, l'organo di vigilanza sul gruppo, insieme alle altre autorità dei mercati in cui Euronext opera;

Consob e Banca d'Italia dovranno esprimersi entrambe sull'operazione;

l'ingresso di Cassa depositi e prestiti in Euronext e l'acquisizione di Borsa Italiana Spa si configurano come un'operazione di elevato interesse nazionale che potrebbe apportare dei benefìci non indifferenti a tutto il sistema Paese. Borsa Italiana Spa, infatti, porta in dote Mts, il mercato all'ingrosso dei titoli di Stato, Cassa di compensazione e garanzia e Montetitoli, contribuendo per il 35 per cento ai ricavi della nuova società. Il nostro Paese non potrà avere quindi un ruolo subalterno e l'accordo dovrà essere tale da assicurare una vetrina internazionale di primari investitori istituzionali alle nostre aziende, soprattutto di medie e piccole dimensioni, che si affacciano al mercato finanziario per raccogliere le risorse necessarie per lo sviluppo;

il futuro di Borsa Italiana Spa, peraltro, non riguarda solo il destino della sua infrastruttura di mercato, ma è fondamentale, innanzitutto, per qualsiasi scelta di politica industriale si intenda adottare per supportare il tessuto imprenditoriale italiano;

in tale quadro, appare fondamentale valorizzare il ruolo che l'Italia potrà giocare in Europa con particolare riguardo alla tutela e valorizzazione di un asset strategico per la crescita delle imprese italiane e il rafforzamento del ruolo dell'Italia nel mercato dei capitali europeo, perché le scelte che saranno assunte in futuro avranno un orizzonte che non è solo di questo Governo e di questa legislatura e dovranno essere portate avanti e condivise con coerenza;

al riguardo, occorre pertanto tutelare l'interesse nazionale di una infrastruttura strategica, sia per quanto riguarda Borsa Italiana Spa nella sua interezza, sia per quanto riguarda Mts per il ruolo della società nel mercato dei titoli di Stato, tra cui quelli italiani;

da un lato, quindi, occorre proteggere gli asset strategici nazionali che legano l'infrastruttura finanziaria del Paese alla crescita delle nostre imprese. Dall'altro, bisogna costruire un mosaico organico di riforme, avviato con l'istituzione dei Pir (Piani individuali di risparmio) ordinari, proseguiti con i Pir alternativi, con patrimonio destinato e che va completato attraverso l'istituzione di un Fondo Sovrano pubblico-privato italiano, o Fondo dei Fondi, che operi con logiche privatistiche di investimento, al pari di quelle applicate alle società di gestione del risparmio private. Un fondo sovrano, gestito da Cassa depositi e prestiti con il coinvolgimento delle società di gestione del risparmio italiane e delle altre istituzioni finanziarie, in cui oltre al risparmio privato, alle risorse pubbliche e alla garanzia offerta dagli immobili pubblici e dal patrimonio artistico e culturale del Paese, possano confluire anche parte delle risorse che l'Unione europea metterà a disposizione dell'Italia con il Recovery Fund;

quanto precede, ad avviso dei firmatari del presente atto di indirizzo, rappresenterebbe il vero salto di qualità perché con la piena operatività del suddetto fondo, formato da risorse pubbliche, private e anche da una parte dei fondi del Recovery Fund, sarebbe possibile sostenere la patrimonializzazione delle imprese, per consentire loro di essere più resilienti alle sfide e conquistare i mercati internazionali;

è in corso da tempo sui mercati una ridenominazione dei target di investimento per cui le aziende hanno bisogni di tempo e di investitori di lungo termine pazienti ed attivi per intercettare il nuovo ciclo economico e ciò comporta che la forma di finanziamento della crescita più adatta alle piccole e medie imprese, le nostre in particolare, sia quella equity e non debito. L'interazione dei private markets con public markets sarà sempre più forte. In questo scenario Borsa Italiana Spa può diventare lo strumento per veicolare alle imprese risorse private alternative al debito pubblico e la nuova cinghia di trasmissione delle risorse finanziarie per il Paese;

in tale prospettiva, Borsa Italiana Spa rappresenta un nodo fondamentale per lo sviluppo del mercato dei capitali. L'integrazione di Borsa Italiana Spa all'interno di un unico pool di liquidità del mercato dei capitali italiani e la visibilità degli emittenti italiani, anche considerando i benefici, in termini di efficienza, dati dal far parte di un grande gruppo paneuropeo;

nell'ambito di tale contesto, la mancanza di ricerche indipendenti sulle piccole e medie imprese quotate è stato indicato dagli investitori istituzionali tra i primi correttivi necessari per migliorare il mercato «Alternative Investment Market» (Aim). Dopo l'introduzione dei Pir da parte del Governo, che ha posto le basi per migliorare il mercato sul fronte della liquidità, è necessario lo sviluppo di una ricerca indipendente sulle aziende di piccola dimensione, per offrire informazioni qualitative e quantitative che migliorino la conoscenza del business model da parte degli investitori, generino una maggiore liquidità dei titoli più sottili e migliorino la formazione dei prezzi. Gli obiettivi del coverage sono legati all'esigenza di generare maggiore liquidità dei titoli e migliorare la formazione dei prezzi o strumento di valutazione dei titoli quotati, per i fondi Pir specializzati sulle small-cap;

il credito di imposta sul 50 per cento dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione in borsa delle piccole e medie imprese ha agevolato l'accesso delle imprese al mercato dei capitali, attraverso lo stanziamento di 80 milioni di euro per le ammissioni del triennio 2018-2020, prevedendo un importo massimo di 500.000 euro ad azienda, destinato a piccole e medie imprese italiane secondo la definizione dell'Unione europea, che si quotano sui mercati regolamentati e non regolamentati in Italia e in Europa,

impegna il Governo:

1) a porre in essere ogni iniziativa di competenza, anche normativa, finalizzata a valorizzare l'assetto strategico di Borsa Italiana Spa favorendo la crescita delle imprese italiane attraverso la creazione di un vero e proprio campione europeo nel mercato dei capitali che, di riflesso, rafforzi il ruolo dell'Italia a livello europeo e internazionale rendendola più forte e attrattiva anche dal punto di vista degli investimenti esteri sul piano economico e reputazionale;

2) ad adottare iniziative di competenza, anche normative, per tutelare gli asset strategici nazionali che legano l'infrastruttura finanziaria di Borsa Italia Spa alla patrimonializzazione delle imprese, per l'istituzione di un Fondo Sovrano pubblico-privato italiano, o Fondo dei Fondi, che operi con logiche privatistiche di investimento, al pari di quelle applicate alle società di gestione del risparmio private, emanando con la massima sollecitudine il decreto attuativo del comma 18-ter dell'articolo 27 del decreto-legge n. 34 del 2020 (cosiddetto decreto «Rilancio») che costituisce la base normativa di riferimento per l'evoluzione del patrimonio destinato in un fondo finalizzato a sostenere la crescita economica del Paese, in conformità agli atti di indirizzo approvati dal Parlamento sulla individuazione delle priorità nell'utilizzo del Recovery Fund grazie al potenziamento di nuove forme di incentivazione fiscale del risparmio, in analogia con quanto già previsto per i Piani individuali di risparmio (Pir) per favorire la patrimonializzazione delle aziende, abbattere il debito pubblico, ridurre la pressione fiscale, promuovere l'occupazione, tutelare i beni culturali, proteggere e diffondere il Made in Italy e, infine, evitare l'imposta patrimoniale;

3) nell'ottica di incentivare il ricorso al capitale equity, ad adottare ogni iniziativa normativa finalizzata alla proroga permanente del cosiddetto «Bonus Quotazione» introdotto dalla legge n. 205 del 2017 prevedendone l'estensione a tutte le imprese che accedono al mercato dei capitali e non solo alle società che presentino i requisiti di piccole e medie imprese come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea del 6 maggio 2003, nonché alle società oggetto della Business Combination per le operazioni condotte dalle Spac (Special Purpose Acquisition Company);

4) ad adottare ogni iniziativa, anche normativa, finalizzata a promuovere e diffondere la cultura del mercato dei capitali al fine di permettere una canalizzazione efficace della liquidità dei fondi, anche Pir, con importanti riflessi sul rilancio del nostro Paese e sulla crescita economica oltre che sulla qualità della struttura finanziaria delle imprese italiane.
(1-00411)

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