Ddl AC n. 1718 - Governo - Decreto-legge 27/2019 disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi.

Governo - "Conversione in legge del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel comune di Cogoleto" (AC. 1718)

Pagina lavori Camera

Prima lettura Camera - Testo

Assegnato alla XIII Commissione Agricoltura in sede Referente il 29 marzo 2019.

Parere delle Commissioni: I Affari Costituzionali, II Giustizia (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V Bilancio e Tesoro, VI Finanze, VIII Ambiente (ex articolo 73, comma 1-bis, del regolamento), X Attività produttive, XI Lavoro, XII Affari sociali, XIV Politiche UE, della Commissione parlamentare per le questioni regionali e del Comitato per la legislazione.

Scadenza: 28 maggio 2019

Relatore On. Gallinella (M5S)

Commissione referente

Agricoltura: Scadenza emendamenti fissata per venerdì 5 aprile alle ore 10.00.

Commissioni consultive

Discussione in Assemblea

Aula: Scadenza emendamenti fissata per lunedì 15 aprile alle ore 13.00.

 


 

SCHEDA  DI LETTURA

 

Il disegno di legge in esame è diretto a convertire in legge il decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27 che reca un insieme di interventi in materia di agricoltura volti al recupero della capacità produttiva in alcuni settori agricoli e a sostenere concretamente le imprese agricole in crisi anche per i danni causati dagli eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali.

Il provvedimento, inoltre, reca, all'ultimo capo, disposizioni urgenti finalizzate alla conclusione delle attività per la messa in sicurezza e la bonifica dello stabilimento Stoppani, sito nel comune di Cogoleto in provincia di Genova.

Nello specifico il decreto legge si compone di quattordici articoli, suddivisi in cinque capi.

Il capo I reca norme per il sostegno del settore lattiero-caseario.

L'articolo 1 (Misure di sostegno al settore lattiero-caseario del comparto del latte ovino), al comma 1 introduce un nuovo articolo aggiuntivo all’articolo 23 del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio. Tale articolo aggiuntivo prevede l’istituzione di un Fondo (con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per l’anno 2019) al fine di migliorare la qualità del latte ovino attraverso il sostegno ai contratti, agli accordi di filiera, nonché attraverso la ricerca, il trasferimento tecnologico e gli interventi infrastrutturali nel settore.

L’articolo 2 (Disposizioni urgenti per il settore lattiero-caseario del comparto del latte ovino caprino), introduce un articolo aggiuntivo all’articolo 3 del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, che ha recato disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi. L’ articolo nuovo (articolo 3-bis) riconosce un contributo, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2019, destinato alla copertura, totale o parziale, dei costi per gli interessi dovuti per il medesimo anno sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2018.

L’articolo 3 (Monitoraggio della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e dell’acquisto di latte e prodotti lattiero-caseari a base di latte importati dai Paesi dell’Unione europea) reca disposizioni in materia di monitoraggio della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e dell’acquisto di latte e prodotti lattiero-caseari a base di latte importati da Paesi dell’Unione europea e da Paesi terzi.

Nello specifico il comma 1 prevede che i primi acquirenti di latte crudo sono tenuti a registrare mensilmente nella banca dati del Sistema informativo nazionale (SIAN) i seguenti dati:

a) i quantitativi di latte ovino e caprino e il relativo tenore di materia grassa consegnati loro dai singoli produttori nazionali;

b) i quantitativi di latte e i prodotti lattiero-caseari semilavorati introdotti nei propri stabilimenti ed importati da altri Paesi dell’Unione europea o da Paesi terzi.

Il comma 2 prevede che le aziende che producono prodotti lattiero-caseari contenenti latte vaccino, ovino o caprino sono tenute a registrare mensilmente, per ogni unità produttiva, nella banca dati del SIAN, i quantitativi di ciascun prodotto fabbricato, i quantitativi di ciascun prodotto ceduto e le relative giacenze di magazzino.

Infine il comma 4 prevede sanzioni per chi non adempia agli obblighi di registrazione previsti dai commi 1 e 2, entro il quinto giorno del mese successivo a quello al quale la registrazione si riferisce.

L’Articolo 4 (Modifiche all’articolo 8-quinquies del decreto -legge 10 febbraio 2009, n.5 convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33) interviene per fornire strumenti più efficienti nel recupero delle somme, anche in via coattiva, nella fase attuativa della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea 24 gennaio 2018, n. C-433/15. La disposizione mira ad attribuire le competenze per gli atti della riscossione all’Agenzia delle entrate-Riscossione, sottraendole all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA).

L’articolo 5 (Integrazione del Fondo indigenti) al fine di favorire la distribuzione gratuita di Formaggi DOP agli indigenti, incrementa, con una dotazione pari a 14 milioni di euro per l’anno 2019, il fondo nazionale per la distribuzione delle derrate alimentari, di cui all’articolo 58, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.  Il comma 2 subordina l’efficacia della suddetta disposizione all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, previa notifica della misura effettuata dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Il Capo II reca Norme per il sostegno del settore olivicolo-oleario.

L’Articolo 6 (Gelate nella Regione Puglia nei mesi di febbraio e marzo 2018) mette in atto misure per arginare i danni provocati dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1° marzo 2018 alle imprese agricole della regione Puglia. L’intervento normativo, deroga a quanto stabilito dall’articolo 1, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, consentendo alle imprese agricole di beneficiare di contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell’anno in cui si è verificato l’evento e in quello successivo, della proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell’anno in cui si è verificato l’evento calamitoso e di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali e la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.

L’Articolo 7 (Misure a sostegno delle imprese del settore olivicolo-oleario) introduce un contributo per la copertura dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per l’anno 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese del settore olivicolo-oleario al fine di contrastare le particolari criticità produttive.

L’articolo 8 (Norme per il contrasto della Xylella fastidiosa e di altre fitopatie) al comma 1 introduce un nuovo articolo al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 recante attuazione della direttiva 2002/89/CE sulle misure di protezione contro l’individuazione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali.

Il nuovo articolo (art. 18 bis) prevede la possibilità di attuare i necessari interventi fitosanitari d’urgenza in deroga alla normativa vigente, prevedendo comunque dei limiti. Contempla, inoltre, l’introduzione dei programmi e dei provvedimenti fitosanitari urgenti nell’elenco delle misure che sono escluse dal campo di applicazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, relativo alle norme in materia ambientale.

Il nuovo articolo 18-bis individua, poi, le sanzioni applicabili nei confronti dei proprietari, dei conduttori o dei detentori dei terreni sui quali insistono le piante infette, in caso di inadempienza e conseguente responsabilità per la diffusione della malattia.

Il Capo III reca norme per il sostegno del settore agrumicolo.

L’Articolo 9 (Misure a sostegno delle imprese del settore agrumicolo) prevede la possibilità di concedere un contributo per la copertura dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per il 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese del settore agrumicolo.

Il capo IV reca ulteriori misure per il sostegno e la promozione dei settori agroalimentari in crisi.

L’Articolo 10 (Rifinanziamento del Fondo di solidarietà nazionale) prevede l’incremento della dotazione del “Fondo di solidarietà nazionale-interventi indennizzatori” di € 20 milioni per il 2019.

L’Articolo 11 (Campagne promozionali o di comunicazione istituzionali) stanzia risorse per la realizzazione di campagne promozionali e di comunicazione istituzionale al fine di incentivare il consumo di olio extra-vergine di oliva, di agrumi e del latte ovi-caprino e dei prodotti da esso derivati. Destina a tal fine al MIPAAFT la somma di 2 milioni di euro per il 2019.

L’Articolo 12 (Misure urgenti per l’emergenza nello stabilimento Stoppani sito nel Comune di Cogoleto) disciplina una serie di misure volte al completamento degli interventi urgenti necessari a favore dello stabilimento “Stoppani”, sito nel comune di Cogoleto in provincia di Genova, previsti nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3554 del 5 dicembre 2006, individuato quale sito di interesse nazionale per le procedure di bonifica ambientale.

L’articolo 13 (Disposizioni finanziarie) contiene disposizioni finanziarie.

L’articolo 14 (entrata in vigore) disciplina l’entrata in vigore del decreto-legge.

 

Si segnalano gli Emendamenti del relatore presentati l'8 aprile 2019.

Al comma 1, capoverso Art. 23.1, comma 1, sostituire le parole: l’adozione di misure temporanee di regolazione della produzione,compreso lo stoccaggio privato dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta (DOP) con le seguenti: la promozione di interventi di regolazione dell’offerta di formaggi ovini a denominazione di origine protetta (DOP) nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 150 del regolamento (UE), n. 1308/2013.

1. 1. Il Relatore.

Al comma 1. capoverso Art. 23.1, sostituire il comma 3, con il seguente: 3. Gli interventi finanziati con le risorse del Fondo di cui al comma 1, devono soddisfare le disposizioni stabilite dai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/ 2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea rispettivamente agli aiuti de minimis e agli aiuti de minimis nel settore agricolo, dal regolamento (UE) n. 561/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato, e dal regolamento (UE) n. 702/ 2014 della Commissione, del 25 giugno 2014, che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali e che abroga il regolamento della Commissione (CE) n. 1857/2006.

1. 2. Il Relatore.

Al comma 1, capoverso Art. 3-bis, comma 2, sostituire le parole: dei massimali

stabiliti con le seguenti: di tutte le disposizioni stabilite.

2. 14. Il Relatore.

Al comma 1, capoverso Art. 4-bis, comma 2, sostituire le parole: dei massimali stabiliti con le seguenti: di tutte le disposizioni stabilite.

7. 41. Il Relatore.

Al comma 1, capoverso Art. 4-bis, comma 2, sostituire le parole: dei massimali

stabiliti con le seguenti: di tutte le disposizioni stabilite.

9. 12. Il Relatore.


Allegati