Newsletter Finco n. 4/2018 - Edizione speciale

Newsletter Finco - Edizione speciale per i parlamentari neo-eletti.

IL FOIA: RENDE PIU’ TRASPARENTE IL MONDO DEGLI APPALTI

Torniamo su un tema già affrontato ma che non vorremmo fosse sottovalutato.
I cittadini italiani (e le imprese) d’ora in poi, grazie al decreto Foia (Freedom Of Information Act) del Ministro per la semplificazione e pubblica amministrazione Madia, da poco entrato in vigore, saranno in grado di richiedere la consultazione di tutti gli atti e dei relativi dati connessi, della Pubblica Ammi-nistrazione.
Si potrà presentare la richiesta o direttamente presso l’Ufficio relazioni con il pubblico oppure tramite un altro ufficio se indicato nel sito dell’ Istituzione a cui ci si sta rivolgendo, anche in via telematica.
Ciò varrà la pena sottolineare, anche nel settore dei contratti pubblici dove le Stazioni Appaltanti do-vranno a richiesta sempre rendere noti la struttura proponente, l’oggetto del bando, l’elenco degli operatori invitati a presentare le offerte, l’aggiudicatario, i tempi di completamento dell’opera , servi-zio o fornitura e l’importo delle somme liquidate.
Dovranno essere accessibili facilmente anche il costo di un’opera pubblica e i tempi necessari per il suo completamento.
Questo decreto rientra nel pacchetto di norme attuative della riforma della Pubblica Amministrazione( Legge del 7 agosto 2015n.124, recante le Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) voluta dal Ministro Madia. Una cosa ben fatta.
I documenti dovranno essere rilasciati in modo gratuito entro 30 giorni dalla richiesta e l’eventuale diniego dovrà avvenire con un provvedimento espresso e motivato, solo nel caso in cui esistano inte-ressi pubblici o privati da tutelare; in ogni caso il cittadino potrà ricorrere o al responsabile della tra-sparenza o al difensore civico o alla giustizia amministrativa per superare l’eventuale diniego.
Le società che sono controllate da una Pubblica Amministrazione e quelle in regime di amministrazio-ne straordinaria, tranne quelle quotate, dovranno rendere noti nominativi, curriculum e compensi di collaboratori consulenti e titolari di incarichi professionali, nonché le procedure seguite per la loro scelta.


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