Autorità di Regolazione dei Trasporti - Comunicato del 9 gennaio 2019 - Revisione dei criteri di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su strada e per ferrovia

L’AUTORITÀ AVVIA UNA REVISIONE DEI CRITERI DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SU STRADA E PER FERROVIA

  • Consultazione con i soggetti interessati fino al 1° marzo 2019
  • Audizione pubblica a Torino il 14 marzo 2019
  • I nuovi criteri a disposizione degli Enti affidanti per scegliere le imprese più efficienti

L’Autorità, con delibera n. 143/2018, ha indetto una consultazione pubblica per la revisione delle proprie misure che regolano gli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico locale passeggeri svolti su strada e per ferrovia.

I soggetti interessati potranno inviare le proprie osservazioni sul testo dello schema di atto di regolazione sottoposto a consultazione entro il 1° marzo 2019. Un’audizione pubblica sarà svolta il 14 marzo 2019 a Torino, presso la sede dell’Autorità.

Il provvedimento posto in consultazione riguarda il settore dei servizi di trasporto pubblico locale passeggeri (TPL) svolti su autobus, filobus, tram, metropolitane e per ferrovia, che genera circa 5 miliardi di spostamenti l’anno, concentrati soprattutto nelle grandi città metropolitane, dove risiede circa il 40% della popolazione italiana.

Con questa decisione l’Autorità procede ad aggiornare il suo precedente intervento in materia di TPL (delibera n. 49 del 2015), alla luce sia del monitoraggio sulla sua applicazione e impatto effettuato nei primi tre anni dall’adozione, sia delle nuove competenze regolatorie che sono state attribuite all’Autorità dal decreto-legge n. 50 del 2017.

La consultazione incide sulle procedure di scelta delle aziende chiamate a fornire i servizi di TPL nei piccoli e grandi Comuni italiani - o in aree più vaste, come i bacini di mobilità o intere regioni - sia nei casi di affidamento diretto, in house, con gara (v. all. tabelle A e B).

L’Autorità, con questo procedimento, pone al centro dei criteri di affidamento i fattori di produzione di cui l’impresa ha il controllo e di cui deve garantire, in modo trasparente, la massima efficienza ai costi più bassi. L’obiettivo è dare agli Enti affidanti tutti gli strumenti per poter scegliere l’operatore migliore.

In linea con questo obiettivo il provvedimento posto in consultazione è volto a:

  • definire e promuovere criteri pro-concorrenziali e di trasparenza che l’Ente Affidante deve adottare per definire la procedura di affidamento, incluse le misure sulla messa a disposizione dei beni essenziali, di contabilità regolatoria e i criteri di nomina delle commissioni giudicatrici;

 

  • perseguire il miglioramento progressivo delle prestazioni contrattuali, attraverso la definizione della tipologia di obiettivi di efficacia ed efficienza dei costi che gli enti affidanti devono disciplinare nelle procedure di affidamento e il relativo sistema di monitoraggio delle prestazioni raggiunte dall’impresa affidataria;

 

  • fornire agli enti affidanti strumenti regolatori (come gli schemi di Piano Economico Finanziario, di contabilità regolatoria, la matrice dei rischi, la stima del margine di utile ragionevole) per garantire l’equilibrio economico-finanziario dei Contratti di Servizio.