Codice Appalti-Anac - Discorso del Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte al Senato il 5 Maggio 2018.

Senato della Repubblica – Aula del 5 Giugno 2018

Testo riferito al Codice appalti del documento del Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte.…………..Semplificazione, deburocratizzazione, digitalizzazione

Dobbiamo ridare slancio agli appalti pubblici, che possono diventare una leva fondamentale della politica economica del Paese, garantendo sviluppo sostenibile e aumento dell'occupazione. Negli ultimi anni questo settore sta attraversando una fase di arresto, determinata per buona parte anche dalle incertezze interpretative e da talune rigidità generate dal nuovo codice dei contratti pubblici.

Dobbiamo superare il formalismo fine a se stesso che ancora domina largamente la disciplina degli appalti, poiché la forma non può essere scambiata per legalità: troppo spesso gare formalmente perfette nascondono corruzione e non impediscono la cattiva esecuzione.

Dobbiamo parametrare i vincoli, in sede di assegnazione delle gare, al valore e alle caratteristiche delle commesse, in modo da assicurare la semplificazione e la rapida conclusione degli appalti che non presentano particolari complessità.

Dobbiamo assicurare il rigoroso rispetto dei tempi di consegna delle opere ma anche la qualità dei lavori e delle forniture e l'efficienza dei servizi.

Al fine di rassicurare gli amministratori pubblici potrebbe rivelarsi utile operare un rafforzamento della funzione consultiva e anche della funzione di vigilanza collaborativa esercitata dall'ANAC, con il risultato di assicurare in via preventiva la legittimità delle bozze degli atti di gara, assicurando la deflazione del contenzioso e la speditezza dei procedimenti.

Appare essenziale, inoltre, completare il processo di riduzione e di qualificazione delle stazioni appaltanti - oggi sono decine di migliaia, difficili da controllare e perfino da censire - e di formazione e valorizzazione del personale deputato a questa complessa attività.

Intendiamo, infine, sollecitare l'ANAC a rendere finalmente operativa e ad arricchire la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, concentrando in un unico centro informativo le informazioni essenziali su tutte le spese realizzate dalle pubbliche amministrazioni, con indicatori utili a far emergere le anomalie di spesa e ad attivare, per conseguenza, i controlli anticorruzione.

Occorre realizzare il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, che deve tradursi nella completa semplificazione delle procedure e degli oneri per i cittadini, per le imprese e per gli stessi uffici pubblici.

Va salvaguardato il principio di trasparenza assoluta della pubblica amministrazione ma gli oneri di comunicazione e di pubblicazione posti a carico di soggetti pubblici e privati vanno semplificati, razionalizzati e unificati.

Dovremo lavorare alla semplificazione della disciplina normativa. L'ipertrofia normativa contribuisce all'incertezza giuridica, che finisce per avvantaggiare i disonesti e a penalizzare i cittadini e le imprese che operano nella legalità.

Faremo in modo di operare un riassetto di interi settori dell'ordinamento giuridico, abrogando le leggi inutili, e favorendo il riordinamento della legislazione vigente anche attraverso l'adozione di codici per settori di attività.

……………….

 

Comunicazioni in Aula del Presidente del Consiglio…………………Semplificazione, deburocratizzazione, digitalizzazione. Dedicheremo molta attenzione alla semplificazione, alla deburocratizzazione e alla digitalizzazione. Riassumo solo una battuta al tema degli appalti pubblici. Dobbiamo ridare slancio agli appalti pubblici, che possono diventare una leva fondamentale della politica economica del Paese, garantendo sviluppo sostenibile e aumento dell’occupazione. Negli ultimi anni questo settore sta attraversando una fase di arresto, determinata per buona parte anche dalle incertezze interpretative e da talune rigidità generate dal nuovo codice dei contratti pubblici. Dobbiamo superare il formalismo fine a se stesso che ancora domina largamente la disciplina degli appalti, poiché la forma non può essere scambiata per legalità: troppo spesso gare formalmente perfette nascondono corruzione e non impediscono la cattiva esecuzione. Dobbiamo assicurare il rigoroso rispetto dei tempi di consegna delle opere ma anche la qualità dei lavori e delle forniture e l’efficienza dei servizi………………


Allegati