Codice appalti, intervento in Aula del Presidente del Consiglio Conte.

Senato - Aula del 21 febbraio 2019

Nella seduta di giovedì 21 febbraio, in Aula al Senato della Repubblica, il presidente del Consiglio dei Ministri Conte, rispondendo ad alcune interrogazioni a risposta immediata ha espresso delle dichiarazioni in materia del Codice dei Contratti.

 

Di seguito si riportano due interventi in materia.

 

In sede di replica alla risposta ricevuta dal Presidente Conte, in merito all’interrogazione n. 3-00620 sulle misure per sostenere l'economia e la stabilità dei conti pubblici, il senatore Steger (Aut (SVP-PATT, UV)), ha dichiarato quanto segue.

“Signor Presidente del Consiglio, condividiamo in pieno il vostro obiettivo di crescita e di sociale. Ci preoccupa però molto la situazione attuale. Noi riteniamo che il quadro macroeconomico sia preoccupante e che non si tratti di una situazione passeggera.

Riteniamo inoltre, anche se lei dice che non è così, che una manovra sarà necessaria perché il quadro economico non è destinato a migliorare nei prossimi mesi. Spero che lei abbia ragione, però, signor Presidente, se lei guarda i dati delle grandi economie politiche in Europa, può vedere che è in atto una situazione congiunturale preoccupante, accompagnata anche dai problemi che abbiamo a livello di politica finanziaria, quindi rischiamo molto.

Spero stiate monitorando bene la situazione e che abbiate in mente, se fossero necessari interventi correttivi, misure che aiutino a sbloccare gli investimenti perché abbiamo bisogno di ulteriori semplificazioni. Dato che è presente anche il ministro Toninelli, voglio ricordare la necessità di lavorare sul codice degli appalti. Su questo fronte bisogna essere celeri perché il Paese ha bisogno che la crescita continui, o ricominci, nei prossimi mesi. Personalmente sono abbastanza preoccupato, signor Presidente del Consiglio.”

 

…..

 

In sede risposta all'interrogazione n. 3-00624, del senatore Patuanelli, sull'avvio delle strutture di coordinamento per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza del territorio, il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, ha dichiarato quanto segue.

 

“Senatore Patuanelli, la ringrazio perché questa sua interrogazione mi consente di informare l'Assemblea sul lavoro costante di questo Governo in una materia che consideriamo fondamentale: gli investimenti.

L'ho già detto: il nostro obiettivo è tornare a crescere in una congiuntura economica che sappiamo essere non favorevole in tutta Europa, anche alla luce della guerra dei dazi che è in corso di combattimento, consentitemi questa espressione, nello spazio globale di mercato. Dinanzi a questa situazione non bisogna ritrarsi spaventati, bisogna invece imboccare con decisione e determinazione la strada della crescita e dello sviluppo, facendo degli investimenti il motore della crescita della nostra economia.

In questi giorni, lei lo ha ricordato e l'ho anticipato anch'io, ho firmato due decreti presidenziali con i quali vengono istituite due strutture che saranno sicuramente strategiche, collocate presso la Presidenza del Consiglio, per coordinare, gestire e accelerare gli investimenti e la costruzione di nuove opere da attuare nel Paese: Strategia Italia (una cabina di regia) e la struttura di missione Investitalia. Il loro compito specifico sarà di favorire la realizzazione di programmi di investimenti riguardanti le infrastrutture materiali e immateriali, di manutenzione e riammodernamento delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni. Dovranno anche verificare gli stati di avanzamento dei progetti infrastrutturali e supportare le pubbliche amministrazioni nella realizzazione dei piani e dei programmi di investimento.

Il nostro approccio alla realizzazione del piano di investimenti è basato su tre direttrici fondamentali: innanzitutto, è importante assicurare un flusso costante di risorse agli enti locali, onde evitare che l'attuazione delle opere venga bloccata anche quando l'iter normativo non presenta problemi. In secondo luogo, è necessario promuovere il cosiddetto capacity building a tutti i livelli della pubblica amministrazione, con particolare attenzione agli enti locali. Spesso, infatti, abbiamo riscontrato un deficit nella capacità di elaborare progetti. In terzo luogo, proviamo una decisa semplificazione degli adempimenti burocratici e degli ostacoli che in questi anni hanno impedito un armonico sviluppo delle opere pubbliche nel Paese, ed è anche per questa ragione che stiamo intervenendo con molta decisione per riformare il codice dei contratti pubblici, anzi anticipo che con il ministro Toninelli, qui presente, stiamo pensando di anticipare alcune misure di riforma del codice dei contratti pubblici, perché il Paese non può aspettare e la crescita economica non può tardare. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az).

Come già ho anticipato, ieri ho firmato il Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, un piano di cui nei prossimi giorni presenteremo tutti i dettagli. È un progetto elaborato in piena sintonia e che coinvolge il ministro dell'ambiente Costa, il qui presente ministro Toninelli, il ministro per il Sud Lezzi e la medesima Protezione civile, perché razionalizza e definisce la strategia concreta di investimenti Regione per Regione, territorio per territorio, a valere già dal corrente anno e non in un futuro prossimo o futuribile. In questo modo rispondiamo - attenzione - anche al riconoscimento, che la Commissione europea ci ha riservato, della clausola di flessibilità nel rapporto deficit-PIL. Ricorderete infatti che il Governo ha chiesto alla Commissione europea l'attivazione della clausola di flessibilità ai fini di operazioni di prevenzione del dissesto idrogeologico e di manutenzione della rete stradale, per oltre 3 miliardi di euro, da spendere già nel 2019. L'Italia ha un territorio fragile, che dobbiamo e possiamo proteggere in primo luogo con la prevenzione e con interventi di messa in sicurezza diretti a neutralizzare il rischio di frane e alluvioni. Questo ovviamente non riguarda solo la crescita economica, ma riguarda anzi e ancor più la sicurezza dei cittadini. È questo il più significativo e urgente intervento pubblico di cui il nostro Paese necessita, la vera grande opera pubblica di cui l'Italia ha bisogno. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az).”