Codice appalti, consultazione MIT, proposte entro il 10 Settembre 2018. Fonte Ministero delle Infrastrutture.

Consultazione pubblica sul “Codice dei Contratti Pubblici” (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50)

  1. Contenuto e finalità della consultazione.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di garantire la massima partecipazione degli stakeholders e dar vita ad una scelta il più possibile condivisa nell’ambito delle sue policies, avvia la consultazione pubblica on line su alcuni temi oggetto di un futuro intervento di riforma del “Codice dei Contratti pubblici”, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (di seguito solo Codice).

L’obiettivo dell’intervento di riforma è di: i) garantire l’efficienza del sistema dei contratti pubblici; ii) procedere alla semplificazione del quadro normativo, assicurandone la chiarezza; iii) eliminare le criticità sul piano normativo e, conseguentemente, sul piano applicativo.

 

  1. Oggetto e modalità della consultazione.

La consultazione on line è effettuata su una serie di «primi temi di riflessione», separatamente proposti col riferimento ad argomenti indicati sinteticamente, preceduti dalla puntuale indicazione del riferimento normativo all’interno del Codice, in formato interattivo.

I temi sottoposti a consultazione, benché indicati ove possibile in forma volutamente neutra, costituiscono altrettanti punti di emersione di criticità più urgenti rilevate durante la costante opera di monitoraggio effettuata dal Ministero nei primi due anni di vigenza del Codice, ovvero segnalate nel tempo al Ministero da un’ampia platea di stakeholders, tra cui associazioni di categoria, fondazioni di studio e ricerca, liberi professionisti, altre Amministrazioni pubbliche.

Inoltre, alcuni temi sono accompagnati da un corredo di riferimenti minimi a giurisprudenza, pareri e altri atti (ad esempio di Autorità indipendenti), che possono costituire un’utile bussola orientativa per gli stakeholders nella messa a fuoco degli elementi di criticità e nell’elaborazione di proposte emendative puntuali del tessuto normativo del Codice.

In ogni caso, l’indicazione dei temi di riflessione non esaurisce il perimetro della consultazione. Ciascuno stakeholder potrà infatti segnalare ulteriori tematiche in relazione alle quali ritiene sussistano profili di criticità, contestualmente indicando le soluzioni normative puntuali.

Nell’ambito della consultazione, gli interventi saranno innanzitutto nominativi e visibili a tutti i partecipanti registrati che, in piena applicazione del principio di trasparenza, potranno effettuarne una breve recensione.

 

  1. Regole di intervento.

Quanto alla tecnica di redazione degli interventi, essi dovranno avere carattere puntuale, riferirsi allo specifico tema e alla disposizione di riferimento, mettendo in rilievo l’eventuale criticità del quadro normativo vigente e le proposte di modifica.
Gli utenti registrati potranno prendere visione dei temi collegati agli articoli del Codice e formulare una sola proposta di modifica su ciascun tema, anche aggiuntiva rispetto a quelle presenti in consultazione.

Le proposte di modifica, che potranno essere inserite nella forma di un oggetto e un commento nella sezione “Inserisci la tua proposta di modifica” all’interno della pagina relativa al tema di interesse, saranno visibili a tutti gli altri utenti registrati.

Al fine di consentire la più ampia partecipazione e allo stesso tempo una adeguata gestione dei dati, ogni proposta potrà essere oggetto di una sola recensione da parte di ciascun utente registrato. Le recensioni ulteriori non saranno prese in carico ai fini della consultazione e potranno non essere pubblicate.

Le recensioni, costituite anch'esse da un oggetto e da un commento, potranno essere inserite cliccando sul link “Recensisci”, situato all’interno della pagina relativa al tema di interesse, in prossimità della proposta da recensire, e compilando la relativa sezione.

Non saranno presi in considerazione contributi il cui contenuto sia:

  1. a carattere generale o indeterminato, dal quale non si evinca chiaramente e separatamente il contenuto della proposta di modifica.
  2. in contrasto con le direttive comunitarie;
  3. non riferito alle specifiche disposizioni del Codice;

 

  1. Durata della consultazione e gestione dei risultati.

La consultazione resterà aperta dall' 8 agosto al 10 settembre 2018.

Alla consultazione si accede previa registrazione dalla pagina di accesso. I dati personali acquisiti saranno trattati nel rispetto delle disposizioni a garanzia della privacy e puntuale informativa sarà fornita in sede di registrazione.

Al termine della consultazione pubblica on line, i risultati saranno analizzati e verrà pubblicato uno specifico report sulla dimensione e sui contenuti della partecipazione.

Le valutazioni e le proposte degli stakeholders saranno esaminate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e potranno essere utilizzate, liberamente e in piena autonomia decisionale, in primo luogo per la predisposizione di un intervento normativo di riforma del Codice.