Comm.ne Territorio (13a) - Disegni di legge n. 1131 e connessi sulla rigenerazione urbana. Audizione informale di ANCE e di Re Mind Filiera Immobiliare, del 17 novembre 2020.

Commissione Territorio (13ª) - Disegni di legge n. 1131 e connessi sulla rigenerazione urbana. Audizione di Re Mind Filiera Immobiliare del 17 novembre 2020.

Il presidente di Re Mind Filiera Immobiliare, in premessa ha fatto presente che la presenza di Re Mind sarà con una delegazione a piu’ voci: l’architetto Fabrizio Pistolesi, Membro del Comitato Tecnico Scientifico di Re Mind e consigliere segretario del Consiglio Nazionale degli Architetti, l’ ing. Carla Cappiello, Membro del Comitato Tecnico Scientifico di RE Mind e presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, il dott. Daniele D’Orazio, Direttore Area Sviluppo e Innovazione di Re Mind e Direttore Generale Impredo, l’ing. Ruggero Giannini, esperto Re Mind in materia di urbanistica, l’ing. Marco Mari, Consigliere Delegato per la Manifattura Immobiliare di Re Mind e Vp Gbc Italia. In precedenza è stato audito Gabriele Scicolone, Presidente Oice e Consigliere Delegato Re Mind, e con questa audizione andiamo a completare i ragionamenti esposti. Paolo Crisafi ha, inoltre, evidenziato che in ambito Re Mind vengono svolti momenti di confronto tra gli operatori e le istituzioni al fine di individuare le buone pratiche estere, nazionali e locali da applicare a casi concreti e proporre, quindi, misure migliorative, concrete ed applicabili al Legislatore.

Un recente think tank Re Mind in materia di Buone Pratiche ha visto i saluti o gli interventi di Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio Italia del Parlamento Europeo, della Ministra per l’Istruzione Lucia Azzolina, della Ministra per la PA Fabiana Dadone, della Sottosegretaria per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Lorenza Bonaccorsi, del Presidente della Commissione Beni Culturali e Istruzione Pubblica del Senato Riccardo Nencini e del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e su tale scia si è parlato di come migliorare la vita delle persone, delle famiglie, dei lavoratori e degli imprenditori all’interno degli immobili. Le buone pratiche in questo senso possono aumentare il valore degli immobili e attraverso le stesse si possono mettere in sicurezza gli immobili e i relativi impianti.

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Commissione Territorio (13a) - Disegni di legge n. 1131 e connessi sulla rigenerazione urbana. Audizione informale di ANCE del 17 novembre 2020.

Il presidente dell’Ance, , in premessa ha evidenziato che l'emergenza sanitaria in atto ci ha costretti a rilevanti cambiamenti nei comportamenti e nelle relazioni sociali e ci ha fatto guardare con occhi diversi le città e le nostre case, facendoci riscoprire il senso e il bisogno della prossimità. I cambiamenti strutturali della popolazione e della società italiana, il peggioramento delle condizioni economiche indotte dalla pandemia, la stessa crisi sanitaria portano a riflettere sulla necessità di ripensare lo spazio urbano pubblico e privato.

Ha affermato che le città sono il fulcro di qualsiasi strategia di sviluppo per il futuro del paese e questo è ancora più vero oggi che la pandemia ha svelato i punti deboli della nostra società e della nostra economia e ne ha accelerato i cambiamenti già in atto. Quindi ha fatto presente che se la politica non sarà all'altezza, condividendo una visione di lungo periodo chiara e definita, il paese si ritroverà in grande difficoltà e sarà lacerato da una crescente disuguaglianza.

Occorre ripensare il vivere urbano, profondamente segnato dalla crisi economica e dalla pandemia e posizionare al centro le nuove esigenze sociali. Occorre mettere mano ad un vero e proprio progetto per le città incentrato sulla rigenerazione urbana. Per fare ciò occorre innanzitutto superare gli steccati e le divisioni ideologiche e dotare il paese di una politica urbana a livello nazionale e di una nuova normativa in grado di supportare efficientemente l’avvio di un vasto piano di interventi sul patrimonio edilizio esistente.

Ha proseguito sottolineando che mai come ora in tutta Europa, e in Italia in particolare, le città sono in gravi difficoltà, quindi è inutile pensare a soluzioni avveniristiche se i centri urbani ancora sono regolati da norme del 1942 e del 1968 concepite per rispondere al fabbisogno di un'altra epoca storica.

Ha ricordato che recentemente la Presidente Von Der Leyen ha definito il settore delle costruzioni un’ asse fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità non solo ambientale ma anche economica e sociale e ha richiamato la necessità di dar vita ad una grande ondata di rinnovamento urbano che deve anche essere messa al centro degli interventi del Recovery Fund. Quindi ha affermato che non possiamo perdere questa occasione per eliminare degrado e ridare bellezza e vivibilità alle città italiane, ma per raggiungere questo obiettivo occorre dotare il sistema paese di strumenti flessibili e dinamici adatti alle nuove esigenze e necessità. Ha affermato che non servono ulteriori vincoli e che il degrado e le tensioni sociali attendono soluzioni concrete, che si ha il dovere di individuare al più presto.

Quindi ha evidenziato che è necessario pensare di avviare un percorso politico e normativo che permetta di ripensare le città. Ha aggiunto che in Italia sono troppi anni che mancano politiche urbane. L'esempio più recente ed emblematico dell’assenza di una visione è rappresentato dalle 77 proposte elaborate dai ministeri per sfruttare le risorse del Recovery Fund a favore della città che rimandano ad ulteriori 22 centri decisionali, per complessivi 180 miliardi.

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In allegato la sintesi della diretta web.

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