Comm.ne parlamentare d’ inchiesta sul sistema bancario e finanziario -Audizione dei rappresentanti di Ubi Banca Spa sull’ applicazione delle misure per la liquidità di cui ai Decreti- Legge nn. 18 e 23/ 2020, relativi ad accesso al credito e sostegno alle famiglie per emergenza epidemiologica da Covid 19, del 5 agosto 2020.

Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario - Audizione dei rappresentanti di Ubi Banca Spa sull’applicazione delle misure per la liquidità di cui ai Decreti-Legge nn. 18 e 23/2020, relativi ad accesso al credito e sostegno alle famiglie per emergenza epidemiologica da Covid 19, del 5 agosto 2020 – Sintesi diretta web

Il Vice Direttore Generale di UBI Banca, ha riferito che UBI banca è ben radicata nei territori di Brescia e Bergamo, epicentro della crisi che ha naturalmente tocca anche l'economia le imprese e le famiglie.

A partire dall’illustrazione delle slide (che verranno depositate in Commissione), ha evidenziato le iniziative di Ubi banca sia in relazione a questi decreti sia ad iniziative svolte autonomamente che in alcuni casi anticipavano i decreti proprio alla luce di quel particolare radicamento territoriale.

Ha descritto il programma Rilancio Italia del 1° aprile che UBI ha annunciato una settimana prima del decreto Liquidità dell’8 aprile, programma integrato fino a 10 miliardi di euro che comprenderà dopo anche tutte le iniziative messe in campo dal governo e che consisteva in una moratoria UBI, in una disponibilità di nuova finanza quindi non solo garantita ma anche senza garanzia, anticipo della cassa integrazione e sostegno alla digitalizzazione.

L’impatto del programma ha determinato che un’impresa su due è stata oggetto di moratoria, garantendo così tempestività, in particolare per la 662 sotto i 25.000 che poi sono diventati 30.000, UBI è stata la banca che in tempi più stretti è riuscita a integrarsi col mediocredito centrale anche informaticamente per mettere a disposizione queste pratiche in modo molto veloce.

Nel programma è stato enfatizzata la nostra flessibilità cioè sostanzialmente privilegiare molto la forma sopra la sostanza per rispondere alle esigenze. Ha detto che “questa cosa è stata espressa in questi tempi così così veloci soprattutto vista la nostra posizione a Bergamo a Brescia ed è stata comunicata con una campagna TV internet sulle filiali sulla stampa cioè noi abbiamo voluto far sapere in un certo senso che c'eravamo”.

Sulle principali caratteristiche della situazione in esame per quanto riguarda l’operato di Ubi ha sottolineato, pur essendo in territori molto impattanti dal contagio, l'80 per cento delle filiali sono rimaste aperte, garantendo la presenza fisica territoriale maggiore. Nel periodo marzo-maggio è stata garantita la fascia mattutina e nelle filiali di maggiori dimensioni è stata introdotta una turnazione che aveva due obiettivi: il primo naturalmente ridurre la prossimità perché meno persone in filiale vuol dire meno rischio; la seconda e avendo istituito nelle filiali grandi due team indipendenti, che in caso di eventuale contagio, si è potuto sanificare la filiale facendo subentrare il secondo team.

I colleghi che erano a casa in turnazione lavoravano in smart. Dal 3 giugno la rete è tornata alla sua operatività ordinaria.

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In allegato la sintesi della diretta web.

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