Comm.ne Attività Produttive (X) – Esame, in sede consultiva, del disegno di legge di Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 (C. 2790- bis Governo) - Audizioni del 24 novembre 2020.

Commissione Attività Produttive (X) – Esame, in sede consultiva, del disegno di legge di Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 (C. 2790-bis Governo): Audizioni di Confturismo; Assoturismo - Federazione italiana del turismo; ASTOI - Confindustria viaggi; Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo (FIAVET); Federazione italiana pubblici esercizi (FIPE); Federazione turismo organizzato (FTO); Federturismo del 24 novembre 2020 – Sintesi diretta web.

Nella seduta del 24 novembre la Commissione ha audito le rappresentanze in oggetto.

Il rappresentante di Confturismo ha fatto presente che misure utili per aiutare la filiera del turismo in questo difficile momento possono essere la concessione di contributi a fondo perduto sulla riduzione di volume d'affari, corrispettivi di crediti di imposte calcolate sul costo delle locazioni, lo slittamento dei termini per il pagamento di imposte e l'esonero dal pagamento dell'Imu; ancora, il supporto per la filiera della ristorazione, quello per le attività dei contesti urbani maggiormente colpiti dal crollo di flussi turistici nonché l’esenzione di imposte e semplificazioni in tema di occupazione di suolo pubblico, naturalmente senza sottovalutare l'importanza fondamentale delle misure per l'accesso agli ammortizzatori sociali nelle forme stabilite per l'emergenza Covid. Ancora: le indennità per i lavoratori stagionali, quelli dipendenti e autonomi, nonché l'esonero contributivo destinato ai datori di lavoro che non richiedono trattamenti di integrazione salariale che deve però prevedere un transito graduale e non contestuale per tutti i dipendenti degli ammortizzatori sociali al rientro in servizio. Il documento Economia e Finanza aggiornato deve porre le basi per sfruttare al meglio la ripresa che verrà una volta cessata l'emergenza epidemiologica in corso; è questa una visione che dovrebbe essere correttamente espansiva e che invece nel testo del ddl appare non pienamente traguardata: in alcuni casi per difetto e in altri per eccesso.

Nel primo caso il pur apprezzabile intervento sul tema locazioni brevi introdotto all'articolo 100, avrebbe potuto spingersi oltre nell'intento di calare più precisamente questa fattispecie nel quadro delle attività ricettive che compongono ormai di fatto la panoramica dell'offerta turistica nazionale; ad esempio lavorando sulla durata delle singole locazioni all'interno del macro riferimento di quelle fino a 30 giorni, per individuare i casi in cui il presupposto commerciale appare particolarmente evidente e ponendo così le basi per l'applicazione delle regole alle quali soggiacciono di fatto analoghe attività registrate come turistico-ricettive. Nel secondo caso ci si può riferire alla misura introdotta a sostegno del settore tramite i contratti di sviluppo di cui all'articolo 15, un intervento che abbassa le soglie di accesso a questo importante strumento agevolativo negoziale.

Si tratta in effetti di uno sbarramento che ne ha finora impedito un ampio utilizzo nel campo del turismo e che oggi appare poco tarato sulle esigenze più immediate, che sono quelle di riqualificare e tornare al regime di utilizzo ottimale piuttosto che di sviluppare nuovi strumenti.

Importanti sono poi i passaggi intermedi che la legge di Bilancio potrebbe realizzare in una situazione in cui l'Europa propone uno strumento senza precedenti come il pacchetto Next Generation EU: per accedere alla risorsa è però fondamentale presentare pianificazioni che vadano nella direzione della green economy, digital transition ad esempio; sarà importante anche pensare all'estensione della possibilità di accedere agli incentivi per l'efficienza energetica previsti dall'articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020. Si tratta di una misura che si sta rivelando particolarmente efficace e che certamente accelererebbe il processo di riqualificazione delle imprese in chiave ambientale, valorizzando le caratteristiche di tutte le componenti dell'offerta turistica, destinata allora ad essere concepita come altamente qualificante. Sarebbe questo un intervento che sarebbe ancor più significativo se accompagnato da un analogo sul Tax Credit per riqualificazioni ex articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, potenziando detto stanziamento e rendendolo strutturale; sarebbe altrettanto utile riattivare con opportune modifiche e integrazioni il Tax Credit digitalizzazione previsto allo stesso decreto-legge 88.

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In allegato la sintesi della diretta web.

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