Telepedaggio, novità dalla Commissione.

Migliorare il funzionamento del mercato tramite la fornitura di un servizio basato su un apparato di bordo capace di dialogare con le infrastrutture dei Paesi attraversati dall’utente, favorendo in questo modo la creazione di un sistema di telepedaggio interoperabile a livello di Unione.

Questo l’obiettivo individuato e perseguito dalla Commissione sin dal 2004 (direttiva 2004/52/CE concernente l’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale, Decisione della Commissione 2009/750/CE sulla definizione del servizio europeo di telepedaggio e dei relativi elementi tecnici

Il quadro sul campo tuttavia, nonostante i generosi sforzi profusi da tutti gli attori, istituzionali e non, non restituisce dati pienamente confortanti.

Sistemi di telepedaggio – la cui installazione a bordo dei veicoli degli utenti della strada, di un'apparecchiatura speciale, le cd "unità di bordo". sono stati installati a livello nazionale, regionale o locale in venti Stati membri.

Solo alcuni dei sistemi già operativi, offrono un'interoperabilità transfrontaliera. Nella maggior parte delle esperienze nazionali, gli utenti devono dotare i loro veicoli di unità di bordo multiple per poter transitare liberamente in paesi differenti (é questa la situazione in Croazia, Germania, Grecia, Irlanda,Italia, Polonia, nel Regno Unito, nella Repubblica ceca, in Slovacchia, Slovenia e Ungheria), con un impatto per costi ed oneri relativi pari, secondo una stima, intorno a 334 milioni di euro all'anno, con un decremento ipotizzato, entro il 2025, appena al di sotto dei 300 milioni di euro all'anno (in assenza di nuovi interventi normativi concordati a livello UE).

Non basta. In un singolo sistema nazionale, in cui la posizione dei veicoli è determinata ricorrendo al posizionamento satellitare, il costo una tantum di acquisto di unità di bordo inefficaci fuori dei confini nazionali è pari a 120 milioni di euro, mentre i costi di manutenzione ammontano a 14,5 milioni di euro all'anno.

A livello tecnologico, le apparecchiature satellitari continuano ad essere più costose rispetto alle unità di bordo con tecnologia microonde, a fronte del continuo sviluppo dei sistemi di trasporto intelligente (ITS) che obbliga gli stakeholders istituzionali ad una riflessione sulle potenziali sinergie tra sistemi di telepedaggio e le unità di bordo

Sembra, dunque, evidente che gli obiettivi del quadro normativo già consolidato siano lungi dall'essere stati conseguiti, vista la mancanza di una base giuridica comune a tutti gli Stati membri, per lo scambio di informazioni di immatricolazione dei veicoli tra Stati Membri, utile ai fini della riscossione coercitiva dei pedaggi.

Colmare le carenze dell’attuale normativa nell’ambito del Servizio Europeo di Telepedaggio (S.E.T.), stabilendo le condizioni necessarie per garantire l’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale, al fine di agevolare lo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni relative al mancato pagamento dei pedaggi nei Paesi dell’Unione, è il core point della proposta attualmente in discussione in Europa.

La scelta di intervenire in sede legislativa con un approccio “basato sul mercato” già adottato nella decisione 2009/750//CE è stata individuata considerando il favorevole rapporto costi/benefici nel conseguire gli obiettivi ed il basso coefficiente di effetti collaterali.

In generale- si legge nel testo - fino al 2025, il beneficio netto complessivo dell'opzione preferita (benefici meno costi) è pari a 254 milioni di euro (VAN)..

Per i gestori della rete stradale, sarebbero stimati costi aggiuntivi di adeguamento dei sistemi di pedaggio alle nuove prescrizioni (VAN cumulato pari a 174 milioni di euro fino al 2025) e il versamento ai fornitori del S.E.T. di ulteriori 700 milioni di euro all'anno, con l’avvertenza ( lo si legge nel testo) che tali poste finanziarie non hanno alcuna incidenza sul bilancio, in quanto ad essi corrisponderà l'esternalizzazione di attività attualmente svolte dai gestori stessi o dai loro subcontraenti

Questi i vantaggi per gli utenti della strada, i gestori della rete stradale, i fornitori del S.E.T, nelle previsioni della Commissione

Utenti della strada

Potrebbero essere gli operatori del settore dei trasporti su strada a beneficiare in larga misura, di risparmi complessivi pari a 370 milioni di euro [valore attuale netto (VAN)] fino al 2025.

Gestori della rete stradale

questa categoria di stakeholders potrebbe beneficiare di:

- risparmi pari a 48 milioni di euro (VAN) fino al 2025, non dovendo acquistare ulteriori unità di bordo;

- ulteriori introiti dai pedaggi grazie a migliori norme sulla riscossione coercitiva a livello transfrontaliero per circa 150 milioni di euro all'anno)

Fornitori del S.E.T

E’ nota a tutti gli operatori del settore, la gravosità degli oneri complessivamente fatti gravare dal quadro normativo attuale sui fornitori SET. Le modifiche proposte mirano a concretare ( per 12 fornitori già individuati ), una riduzione dell'onere normativo connesso all'ingresso nei mercati nazionali (VAN) pari a 10 milioni di euro fino al 2025, per 12 fornitori e un'espansione del mercato con introiti aggiuntivi pari a 700 milioni di euro all'anno

Infine, uno sguardo di massima sulle novità contenute nella proposta, alla cui lettura rimandiamo per l’acquisizione di ulteriori e più puntuali spunti.

L’obiettivo della garanzia dell'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale, la facilitazione dello scambio transfrontaliero di informazioni sul mancato pagamento dei pedaggi stradali è ora nell'Unione. è ora espressamente indicato all’Articolo 1 (Oggetto e ambito di applicazione)

L'adeguamento delle disposizioni della direttiva (UE) 2015/413 al contesto dei sistemi di pedaggio è contenuto in cinque articoli e due Allegati (Articoli 6, 7, 8, 9 e 10 e allegati II e III) contemplano la procedura per lo scambio transfrontaliero di informazioni sui trasgressori.

Prevista, inoltre (Articolo 3 (Soluzioni tecnologiche) l’applicabilità delle disposizioni solo ai sistemi di pedaggio che richiedono l'installazione o l'utilizzo di un'apparecchiatura di bordo.


Allegati