Energia risparmio energetico - Bozza del 17 aprile 2018.

Schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico recante modifica e aggiornamento degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni 2017-2020 e per l’approvazione delle nuove Linee guida per i progetti di efficienza energetica (c.d. Certificati Bianchi).

Di seguito la sintesi dello schema di decreto ministeriale come modificato a seguito delle osservazioni formulate nella riunione tecnica della Conferenza Unificata del 17 aprile scorso. Sono riportate in grassetto le modifiche rispetto alla Bozza del 27 marzo scorso.

Lo schema di decreto ministeriale in titolo reca modifiche e aggiornamenti al Decreto del MISE dell’11 gennaio 2017 di determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico, che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e l’approvazione delle nuove linee guida per la preparazione l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica (Certificati bianchi).

Lo schema di decreto è composto da 2 articoli e 2 Allegati, nello specifico, all’articolo 1

  • la lettera a) rivede il concetto di baseline, nel caso in cui non esistano valori di consumi energetici antecedenti alla realizzazione del progetto di efficienza energetica;
  • la lettera b) proroga al 2019 la possibilità di modificare gli obiettivi e gli obblighi, qualora i risultati del meccanismo non fossero in linea con le previsioni;
  • la lettera c) semplifica l’iter di modifica della tabella degli interventi ammissibili al meccanismo dei Certificati Bianchi;
  • la lettera d) modifica la disposizione riguardante i progetti che prevedono l’impiego di fonti rinnovabili per usi non elettrici prevedendo che questi sono ammessi esclusivamente in relazione alla loro capacità di incremento dell’efficienza energetica e di generare risparmi di energia non  rinnovabile
  • la lettera e) chiarisce le misure con cui il beneficio concesso dai Certificati Bianchi è cumulabile con altri incentivi. In particolare si prevede la compatibilità con la detassazione del reddito di impresa riguardante l’acquisto dei macchinari e attrezzature. Però in questo caso il numero dei certificati bianchi spettanti ai sensi del decreto in esame è ridotto del 50%.
  • la lettera f) chiarisce i criteri che l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) deve prevedere nell’ambito della definizione del contributo tariffario;
  • la lettera g) introduce la possibilità di recuperare la quota d’obbligo residua in 2 anni (attualmente 1 anno);
  • la lettera h) regola le contrattazioni dei Certificati Bianchi nel mercato organizzato dal GME “Gestione dei Mercati energetici”;
  • la lettera i) introduce un articolo rubricato “Emissione dei certificati bianchi”, il quale disciplina la possibilità da parte del GSE, di emettere a prezzo fissato a favore dei soggetti obbligati, il numero di Certificati Bianchi necessari al fine di adempiere agli obblighi minimali annui;
  • la lettera j) aggiorna la tabella riguardante l’elenco delle tipologie di intervento ammissibili al fine di renderla conforme alle modifiche apportate al concetto di baseline.

L’articolo 2, stabilisce le disposizioni finali e l’entrata in vigore.

L’Allegato 1, riporta la tabella aggiornata delle tipologie di intervento ammissibili al meccanismo dei Certificati Bianchi, nei seguenti settori: industriale, reti servizi e trasporti, e civile.

L’Allegato 2, riporta la tabella concernete l’elenco delle schede per i progetti standardizzati (PS) approvati. In particolare si segnala, il PS per illuminazione LED, per l’illuminazione stradale, per l’ installazione di motori elettrici, per il sistema propulsivo delle navi e per l’acquisto di flotte di veicoli ibridi e di flotte di veicoli elettrici.

Il presente schema di decreto ministeriale è iscritto all’ ODG della Conferenza Unificata  del 19 aprile  2018, al fine della relativa intesa.

a cura della Dott.ssa Lucia Cavalli


Allegati