DEF 2019 - Documento economico finanziario - Scheda a cura del Dott. Rocco Orefice

GOVERNO

DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZE 2019

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SCHEDA DI SINTESI

Gli obiettivi di riforma del Governo

Il Contratto di Governo, su cui si basa la strategia di riforma, formula ambiziosi obiettivi in campo economico e sociale, dal contrasto alla povertà all’alleggerimento dell’imposizione fiscale e alla maggiore flessibilità dei pensionamenti; dal controllo dell’immigrazione alla qualità del lavoro e al miglioramento delle condizioni socio-economiche degli italiani.

 

Il Reddito di Cittadinanza è uno strumento con una duplice finalità: contrasto alla povertà e sostegno alle famiglie, ai giovani e agli anziani Pensione di Cittadinanza); ma, anche, di attivazione dei beneficiari in termini di ricerca del lavoro e di sentieri formativi.

 

La revisione del sistema pensionistico operata con la cd ‘Quota 100’ consente a lavoratori con lunghe storie contributive di accedere più agevolmente alla pensione anticipata, favorendo il ricambio generazionale e migliorando l’innovazione e la produttività delle imprese e dell’Amministrazione pubblica.

 

Tra gli interventi che potrebbero essere oggetto di valutazione rientrano l’introduzione di un salario minimo orario per i settori non coperti da contrattazione collettiva e la previsione di trattamenti congrui per l’apprendistato nelle libere professioni. Inoltre, si lavorerà di per ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e gli adempimenti burocratici per i datori di lavoro, anche attraverso la digitalizzazione.

 

Un’altra area prioritaria per la politica economica e le riforme è quella delle infrastrutture e degli investimenti pubblici. La ripresa degli investimenti deve coinvolgere non solo i vari livelli dell’Amministrazione pubblica, ma anche le società partecipate o titolari di concessioni pubbliche.

 

L’imposizione fiscale è un’altra area prioritaria di riforma. L’obiettivo del Governo è di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese e di snellire gli adempimenti relativi al pagamento delle imposte. Il concetto chiave è la ‘flat tax’. Il sentiero di riforma per i prossimi anni prevede la graduale estensione del regime d’imposta sulle persone fisiche a due aliquote del 15 e 20 per cento, a partire dai redditi più bassi, al contempo riformando le deduzioni e detrazioni. Per incentivare gli investimenti, le imprese potranno beneficiare di una riduzione dell’aliquota IRES applicabile agli utili non distribuiti.

 

Necessario ridurre gradualmente il rapporto debito/PIL per rafforzare la fiducia degli investitori in titoli di Stato e abbattere gli oneri per interessi.

 

Sarà anche necessario compiere un paziente lavoro di revisione della spesa corrente dell’Amministrazione pubblica e delle agevolazioni fiscali. Tale lavoro porterà a un primo pacchetto di misure già nella Legge di Bilancio per il 2020.

 

Il Governo concluderà il lavoro per la predisposizione delle Strategie Nazionali per l’Intelligenza Artificiale e per la Blockchain.

 

Si intende inoltre partecipare attivamente al programma ‘Europa Digitale’, che si indirizzerà all’intelligenza artificiale, alla sicurezza informatica, alle competenze digitali, alla digitalizzazione dell’Amministrazione pubblica e ai supercomputer.

 

Risorse significative saranno investite nella diffusione della banda larga e si promuoverà lo sviluppo della rete 5G.

 

Rifinanziati gli strumenti del Piano Impresa 4.0, tra i quali la Nuova Sabatini per il supporto all’innovazione nelle piccole e medie imprese (PMI).

 

Operativo il Fondo Nazionale per l’Innovazione, una cabina di regia in grado di riunire le risorse pubbliche e private dedicate al tema strategico dell’innovazione e opererà nel settore del venture capital.

 

Il Governo rilancerà la politica industriale dell’Italia, con l’obiettivo non solo di rivitalizzare settori da tempo in crisi, ad esempio il trasporto aereo, ma anche di rendere l’Italia protagonista in industrie che sono al centro della transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, in primo luogo la produzione di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima la cui proposta è stata presentata alla Commissione UE a gennaio 2019).

 

L’azione di riforma si concentrerà anche sulle semplificazioni amministrative, che saranno parte di un più generale provvedimento di accelerazione della crescita che il Governo intende varare nei prossimi mesi.

 

Si prevede la riforma del Codice dei Contratti Pubblici e il potenziamento dei controlli anticorruzione a cui si associa l’opera di accelerazione degli investimenti infrastrutturali operata dal Decreto legge ‘Sblocca cantieri’.

 

Il Governo intende rendere l’amministrazione della giustizia più efficiente, con interventi diretti alla velocizzazione dei procedimenti giurisdizionali civili e penali.

 

L’Italia si caratterizza ormai da anni per il declino delle nascite e la bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro. Occorre che le politiche di sostegno siano ulteriormente potenziate.

 

Debbono essere incrementati gli sforzi in favore dei giovani che, stentando a trovare collocamento, sono indotti a ritardare la formazione di nuovi nuclei familiari.

 

Iniziative future verteranno prioritariamente sul riordino dei sussidi per la natalità e la genitorialità, la promozione del welfare familiare aziendale.

 

Il Governo conferma i disegni di legge già indicati nei precedenti documenti programmatici e indica, altresì, quali disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica per il 2020 i seguenti: i) Disegno di Legge di delega al Governo per l’adozione di disposizioni per il contrasto della violenza in occasione di manifestazioni sportive (A.C. 1603); ii) Disegno di Legge recante deleghe al Governo per il miglioramento della PA (Atto Senato 1122).

 

Il Governo ha approvato due decreti legge contenenti, rispettivamente, misure di stimolo agli investimenti privati e delle amministrazioni territoriali (decreto legge ‘Crescita’) e misure volte a snellire le procedure di approvazione delle opere pubbliche (decreto legge ‘Sblocca Cantieri’).

 

Nel periodo 2019-21, le risorse di finanza pubblica stanziate per i Centri per l’Impiego e le altre strutture pubbliche preposte alle politiche del lavoro ammontano a quasi 1 miliardo all’anno.

 

LE PRINCIPALI LINEE DI INTERVENTO DEL PROGRAMMA DI GOVERNO

 

Finanza pubblica e tassazione

 

La Legge di Bilancio per il 2019 ha congelato due miliardi di spesa corrente dei ministeri, che possono essere autorizzati a metà anno solamente nell’eventualità che la previsione ufficiale di indebitamento netto risulti ancora in linea con l’obiettivo originario del 2,0 per cento del PIL. L’attuazione di questa clausola riduce il deficit tendenziale di 0,1 punti percentuali.

 

Il rapporto debito/PIL nello scenario programmatico è previsto salire dal 132,2 per cento del 2018 al 132,6 per cento a fine 2019. Una graduale discesa è invece prevista per il prossimo triennio, al 131,3 per cento nel 2020, 130,2 per cento nel 2021 e infine al 128,9 per cento nel 2022.

 

 

Tassazione e contrasto all’evasione

 

 

La pressione fiscale, che nel 2018 si è attestata al 42,1 per cento del PIL, rimane elevata ma il Governo intende agire per ridurla gradualmente su famiglie e imprese.

 

La flat tax sui redditi – operativa da quest’anno per imprenditori individuali e lavoratori autonomi - avrà un ruolo centrale nella creazione di un clima più favorevole alla crescita. I soggetti che aderiscono a questo regime agevolato sono anche esentati dal versamento dell’IVA e da ogni adempimento. Inoltre, a partire dal 1°gennaio 2020, un’imposta sostitutiva del 20 per cento sarà applicata a imprenditori individuali e lavoratori autonomi con ricavi compresi tra 65.000 e 100.000 euro.

 

Con il Decreto Fiscale sono state introdotte disposizioni volte ad agevolare la chiusura delle posizioni debitorie aperte, per consentire all’attività di riscossione ordinaria di riprendere con sempre maggiore efficienza. Lo stesso obiettivo viene perseguito con riguardo al contenzioso, favorendo la chiusura delle liti pendenti. Nel 2019 sarà valutata la possibilità di introdurre misure simili anche per le posizioni debitorie delle imprese.

Dal 1°luglio 2019 il processo telematico diventerà obbligatorio anche in materia tributaria. Si prevede di istituire un tavolo tecnico presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a cui parteciperanno tutti gli attori del processo tributario.

Per il 2019 è sterilizzato l’aumento dell’aliquota IVA ridotta del 10 per cento e dell’aliquota IVA ordinaria del 22 per cento, con un impatto di circa 12,5 miliardi. L’incremento dell’aliquota ordinaria dell’IVA, nella misura di 3,2 punti percentuali, è rinviato al 2020.

 

 

Investimenti e Infrastrutture

Si ritiene essenziale procedere innanzitutto ad una rivisitazione del quadro normativo e delle procedure amministrative, per meglio promuovere la pianificazione e la gestione degli investimenti da parte dalla P.A., favorendo le partnership con il settore privato.

Il Governo ha istituito un Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese; con una dotazione complessiva è di 43,6 miliardi per gli anni dal 2019 al 2033, e con una quota destinata alla realizzazione, allo sviluppo e alla sicurezza di sistemi di trasporto pubblico di massa.

È stato istituito un Fondo per gli investimenti degli enti territoriali, con una dotazione complessiva di circa 35,1 miliardi fino al 2033 e 1,5 miliardi annui a partire dal 2034. Il Fondo è destinato ai settori dell’edilizia pubblica, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, delle bonifiche, della prevenzione del rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

Il Governo intende, inoltre, valorizzare il Partenariato Pubblico-Privato (PPP), con la definizione di un contratto standard PPP che è già ad uno stadio avanzato di elaborazione.

Si è ritenuto necessario apportare delle modifiche al Codice dei Contratti Pubblici attraverso il Decreto Sblocca Cantieri e la delega al Governo per la semplificazione del Codice stesso.

Il Decreto Sblocca Cantieri si prefigge l’obiettivo della semplificazione delle procedure di aggiudicazione e il conseguente sblocco e/o accelerazione delle stesse, l’apertura del mercato degli appalti pubblici alle PMI e una maggiore flessibilità procedurale volta alla promozione della concorrenza.

 

Infrastrutture e mobilità

Concessioni autostradali: l’obiettivo del MIT è riequilibrare i rapporti tra interessi pubblici e privati e implementare le nuove regole con cui l’ART ha approvato il sistema tariffario di pedaggio basato sul price cap con determinazione dell’indicatore di produttività a cadenza quinquennale, per l’affidamento delle concessioni di alcune tratte autostradali.

La strategia del Governo nell’ambito delle infrastrutture autostradali è volta alla realizzazione di una rete efficiente, razionale e sostenibile, soprattutto nel senso dell’armonico sviluppo della rete viaria già realizzata.

Si intende dare priorità ad una rete di piccole opere diffuse, con particolare attenzione a viabilità e sicurezza di ponti, gallerie e strade interne. Gli obiettivi primari sono: i) la promozione del trasporto ferroviario regionale e l’interscambio con altri mezzi; ii) la riduzione del numero di vittime della strada; iii) la promozione della mobilità sostenibile; iv) il sostegno all’edilizia pubblica.

Nel trasporto ferroviario il completamento dell’Alta Velocità può essere coerente con la manutenzione delle infrastrutture esistenti attraverso innovazioni tecnologiche che consentano di diminuire i tempi di percorrenza sulle medie distanze. Per le ferrovie regionali, il Governo promuoverà una stretta collaborazione con le Regioni nel monitoraggio della rete, prevedendo la possibilità di affidare a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) alcuni tratti oggi gestiti dalle Regioni.

Al fine di incentivare le Regioni ad efficientare la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, il Ministero procederà ad una ripartizione delle risorse del fondo nazionale per la contribuzione dello stato agli oneri sostenuti dalle Regioni a statuto ordinario per i servizi di trasporto pubblico locale anche ferroviario. Tale ripartizione prevedrà l’applicazione di premialità/penalità mediante la verifica di indicatori quali i ricavi da traffico, i corrispettivi da contratto di servizio ed i passeggeri trasportati.

 

Mobilità sostenibile

Si intende ridurre progressivamente il numero degli autoveicoli con motori diesel e benzina, al fine contenere le emissioni inquinanti e conseguire gli obiettivi dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Un passo in tal senso si è compiuto con l’approvazione del Piano strategico della mobilità sostenibile che ha destinato 3,7 miliardi al ricambio del parco-bus con mezzi a basso impatto. Dal 2019 al 2033 saranno rinnovati 2.000 autobus l’anno, oltre a 250 treni (questi ultimi entro il 2022). Inoltre, sono stati stanziati 300 milioni per nuovi mezzi navali destinati al trasporto pubblico locale.

La proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima inviata alla Commissione Europea punta alla riduzione dei carburanti inquinanti nei trasporti e all’incremento della mobilità elettrica, per raggiungere la quota di 1,6 milioni di auto elettriche nel 2030.

Sicurezza

Si vuole assicurare una maggiore tutela della sicurezza stradale; semplificare gli adempimenti a carico delle persone con disabilità che necessitano di apportare modifiche ai propri autoveicoli; conseguire la razionalizzazione, la proporzionalità e l’efficacia degli istituti sanzionatori; riorganizzare le disposizioni del Codice.

Il Governo lavorerà per innovare l’attuale quadro normativo in tema di dissesto idrogeologico, operando un ampliamento e un rafforzamento degli attuali poteri dei commissari di governo e una semplificazione e velocizzazione delle procedure di finanziamento, esecuzione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio.

L’intervento del Governo attribuisce ai Presidenti delle Regioni designati quali Commissari contro il dissesto idrogeologico, il compito di predisporre un programma d’azione triennale per la mitigazione del rischio e per la salvaguardia del territorio.

Con riferimento ai porti e, in particolare, allo scambio con il trasporto per ferrovia e su strada, Rete Ferroviaria Italiana ed ANAS dovranno potenziare le infrastrutture di adduzione e di ultimo miglio, in modo da ridurre le esternalità negative ed i tempi di permanenza delle merci nei porti. Le azioni intraprese e quelle da intraprendere attengono quindi, in via principale, al monitoraggio degli effetti della riforma della Legge n. 84/1994, per lo snellimento delle procedure amministrative in tema di ordinamento portuale, di analisi degli investimenti pubblici e della promozione di nuove politiche commerciali dei porti.

Nel settore aeroportuale gli interventi previsti tendono a migliorare la connettività, innanzitutto delle aree remote e disagiate del Paese, poco servite da collegamenti aerei interconnessi con le altre modalità di trasporto.

La Legge di Bilancio per il 2019 ha destinato complessivi 25 milioni negli anni 2019- 2020 per la ristrutturazione e la messa in sicurezza dell’aeroporto di Reggio Calabria e 9 milioni complessivi nel periodo 2019-2021 per quello di Crotone.

 

Rete idrica, edilizia pubblica e prevenzione rischi sismici

Le infrastrutture idriche saranno riqualificate per farsi carico del tema della crescente scarsità dell’acqua. Adottato il Piano straordinario riguardante gli invasi multi-obiettivo e il risparmio di acqua negli usi agricoli e civili e sono stati sbloccati circa 250 milioni per finanziare 30 opere nel settore idrico.

Per il potenziamento delle infrastrutture idriche è stato anche istituito un apposito Fondo di Garanzia.

È obiettivo del Governo garantire l’accesso all’acqua quale bene comune e diritto umano universale, anche avvalendosi degli strumenti normativi europei. Sarà rafforzata la tutela quali-quantitativa della risorsa e si incentiverà l’uso di sistemi per ridurre gli sprechi e le dispersioni con l’introduzione e la diffusione di nuove tecnologie e si incrementeranno gli investimenti di natura pubblica sul servizio idrico integrato.

 

Edilizia pubblica

Nel settore dell’edilizia pubblica, si guarda al Building Information Modeling (BIM) per ottenere una più efficiente ed innovativa pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni con un risparmio potenziale fino a 30 miliardi negli appalti pubblici. Il Governo intende rendere operativa tale piattaforma digitale in tutta l’attività di progettazione e monitoraggio realizzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e dalle stazioni appaltanti.

Decreto di riparto tra le Regioni di 321 milioni per l’attuazione del programma di recupero e razionalizzazione di immobili ed alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Proseguiranno le azioni di mitigazione del rischio sismico - attraverso interventi e misure di messa in sicurezza del patrimonio abitativo - e di miglioramento del patrimonio energetico, promuovendo altresì una cultura della conoscenza e della prevenzione.

Un accordo tra il MIT e Casa Italia prevede interventi per 6 milioni per la realizzazione di interventi di prevenzione sismica sulle cd infrastrutture puntuali, come ospedali e caserme.

 

Valorizzazione del patrimonio immobiliare e dei beni demaniali

Si intende puntare alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico nella strategia economica e di bilancio del Governo, sia per l’equilibrio dei saldi di finanza pubblica - prevedendo un programma straordinario di dismissioni immobiliari per 1,25 miliardi nel triennio 2019-2021, oltre agli 1,84 miliardi già previsti a legislazione vigente - sia per il contributo all’incremento degli investimenti pubblici che potrà derivare dall’istituzione della Centrale per la progettazione di beni ed edifici pubblici.

Per quanto riguarda l’attuazione del federalismo demaniale, l'Agenzia del Demanio ha effettuato 5.244 trasferimenti di immobili nell’ambito di quello ordinario e 150 trasferimenti con il federalismo culturale.

 

 

Concessioni

Il Governo si propone di avviare approfondimenti specifici, coinvolgendo le amministrazioni competenti al rilascio e al controllo delle concessioni, le autorità di regolazione ed esperti indipendenti dei vari settori, in modo da promuovere idonee strategie di intervento.

Il Governo studierà un’ipotesi in cui maggiori proventi generati dalla razionalizzazione delle concessioni potrebbero afferire al Fondo di Ammortamento del Debito Pubblico, unitamente ai maggiori proventi delle dismissioni immobiliari e delle alienazioni di quote di società partecipate. Nell’ambito dello stesso processo, parte dei maggiori introiti riferibili alle concessioni rilasciate dalle amministrazioni locali potrebbero essere vincolati alla riduzione del loro indebitamento. Ciò contribuirebbe alla realizzazione dei proventi da dismissioni attualmente incorporati nelle proiezioni del debito pubblico.

 

Riforma delle società partecipate

Sarà rafforzato il coordinamento con gli altri soggetti coinvolti nell’attuazione del Testo Unico (come la Corte dei conti) per promuovere un maggiore livello di adempimento alle disposizioni della riforma.

Le pubbliche amministrazioni hanno effettuato, entro il 31 dicembre 2018, la razionalizzazione periodica delle partecipazioni detenute alla data del 31 dicembre 2017. La trasmissione alla Struttura di monitoraggio dei piani di razionalizzazione periodica, nonché dei dati relativi a tali partecipazioni, è attualmente in corso attraverso

 

Giustizia

Si metteranno in campo molteplici azioni, sia in campo penale sia in ambito civile, accompagnate da investimenti strutturali per far fronte alle carenze di organico per magistrati e personale amministrativo.

Sarà inoltre potenziato il processo telematico: sono già in corso di svolgimento le relative gare per lo sviluppo dei sistemi dell’area civile e penale e per l’assistenza.

Il Governo intende intervenire sul processo civile: il testo di riforma del rito civile, in fase avanzata di elaborazione, propone una radicale semplificazione del processo civile monocratico tratteggiando un unico rito semplificato modellato sullo schema procedimentale del rito sommario di cognizione, con alcune integrazioni ispirate al rito del lavoro.

L’intervento di riforma investirà anche gli istituti della mediazione obbligatoria e della negoziazione assistita.

Necessità di garantire il rispetto dei principi costituzionali della certezza della pena e della ragionevole durata del processo, nonché nel riordino di talune categorie di reati, in particolare, di quelli contro la pubblica amministrazione.

Si è inoltre provveduto a una rivisitazione complessiva della prescrizione, non limitata ai reati contro la PA, nella consapevolezza che una riforma seria ed equilibrata dell’istituto costituisca una priorità per il sistema giudiziario.

Centrale è anche il tema del diritto della crisi d’impresa: a gennaio 2019, è stato approvato il decreto legislativo di attuazione della ‘delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza’

Migliorare le condizioni e il funzionamento del sistema penitenziario, con l’obiettivo di realizzare un processo di riqualificazione che permetta di superare le carenze strutturali delle carceri.

Personale dell’amministrazione penitenziaria: la Legge di Bilancio per il 2019 consentirà l’assunzione di nuovo personale dirigenziale, tecnico e amministrativo, oltre a numerose unità del Corpo di polizia penitenziaria.

 

Pubblica Amministrazione

Il Governo intende agire in maniera mirata per rispondere alla disomogeneità che caratterizza le realtà delle pubbliche amministrazioni in Italia, che si muovono con diverse velocità e diversi gradi di efficienza (Decreto Legge ‘Concretezza’).

Con il decreto legge in materia di semplificazioni, si è inteso introdurre misure volte a ridurre i costi per cittadini e imprese attraverso procedure amministrative telematiche uniformi sul territorio.

Nella PA è necessario ripartire dalla dirigenza, rimasta esclusa dalla recente riforma del lavoro pubblico, riconoscendo il merito, favorendo la formazione continua, anche nel settore delle tecnologie digitali, stimolando il raggiungimento degli obiettivi e definendo chiaramente i criteri di valutazione della performance.

È intenzione del Governo puntare ad un progressivo ma urgente ricambio generazionale nella PA, che necessita di esperti in digitalizzazione, in razionalizzazione e semplificazione dei processi amministrativi, in qualità dei servizi e gestione dei fondi strutturali.

 

Sostegno alle imprese e al Made in Italy

Il Governo intende emanare misure dirette a rafforzare il contesto nel quale le imprese operano: i) la tutela del Made in Italy; ii) la promozione dell’internazionalizzazione delle imprese italiane; iii) il rafforzamento del venture capital e del Piano ‘Impresa 4.0’; iv) la promozione dell’innovazione tecnologica; v) la tutela delle PMI; vi) il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione; vii) il contrasto alle violazioni delle norme e degli abusi nell’utilizzo dei fondi pubblici; viii) lo sviluppo delle aree sottoutilizzate; ix) la tutela dell’ambiente e le energie alternative.

Il Governo ha approvato un decreto legge che introduce misure urgenti per la crescita economica, in particolare, sgravi e incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati e norme per la tutela del Made in Italy.

La tutela del ‘Made in Italy’ passa innanzitutto per la lotta alla contraffazione e alle violazioni dei marchi dei brevetti e dei connessi diritti di proprietà intellettuale legittimamente acquisiti.

Stanziamento di 90 milioni per il 2019 e di 20 milioni per il 2020, per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia.

Il Decreto Crescita, al fine di tutelare e promuovere il Made in Italy, introduce norme per il contrasto all’Italian sounding e incentivi al deposito di brevetti e marchi. È previsto un contrassegno Made in Italy concesso dallo Stato ai produttori, unitamente ad un’agevolazione del 50 per cento per le spese sostenute per la tutela legale dei prodotti nazionali.

Nella promozione delle start up innovative uno strumento importante è rappresentato dal sostegno all’imprenditorialità giovanile, anche attraverso le semplificazioni amministrative (come l’utilizzo di strumenti ICT) e la riduzione dei costi per tutta la durata dell’iscrizione della società nella sezione speciale del registro delle imprese.

È stata ampliata la platea dei potenziali destinatari della misura ‘Resto al Sud’ per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle regioni del Mezzogiorno, elevando l’età massima da 35 a 45 anni e sopprimendo l’esclusione delle attività libero professionali dalle attività beneficiarie del finanziamento.

Con riferimento all’autotrasporto, sono state adottate misure contro l’abusivismo e per le semplificazioni amministrative nell’ambito delle revisioni sui veicoli. Sarà, inoltre, applicata la nuova disciplina sul distacco dei lavoratori e si rafforzerà il controllo sulle operazioni di cabotaggio svolte in Italia dai vettori stranieri.

Il Governo agirà sulle semplificazioni amministrative per l’avvio di impresa, l’ottenimento di permessi edilizi, il trasferimento della proprietà immobiliare e il pagamento delle imposte.

A livello di fondi disponibili, per lo sviluppo delle tecnologie emergenti (Intelligenza artificiale, Blockchain, Internet of Things) e del wi-fi il CIPE ha destinato, a ottobre 2018, 100 milioni. Inoltre, con la Legge di Bilancio per il 2019 è stato istituito un Fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things, con una dotazione di 15 milioni annui dal 2019 al 2021.

Il Governo prosegue nel sostenere l’accesso al credito delle imprese attraverso il rafforzamento del Fondo di Garanzia delle PMI.

Sono state stanziate risorse aggiuntive per 50 milioni finalizzate all’istituzione di una sezione speciale dedicata a interventi di garanzia in favore di PMI in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziarie che, al contempo, sono titolari di crediti nei confronti delle PA.

Verrà istituita una Banca per gli investimenti con garanzia esplicita dello Stato, che funga da cabina di regia e promuova una razionalizzazione degli strumenti volti a favorire l’accesso al credito e del fondo di garanzia per le PMI.

Contrasto al fenomeno delle delocalizzazioni: il Governo ha previsto la revoca dei benefici per le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che delocalizzano in Paesi esteri l’attività economica specificamente incentivata, o una sua parte, e la decadenza dalla fruizione di specifici benefici per le imprese che non garantiscono il mantenimento dei livelli occupazionali nei siti produttivi incentivati.

Il Senato, inoltre, ha approvato definitivamente il disegno di legge che inserisce la disciplina dell’azione di classe nel codice di procedura civile.

 

 

 

Innovazione e competitività

Il Governo ritiene essenziale lavorare inserendosi nel programma ‘Europa Digitale’, con il quale la Commissione Europea intende investire 9,2 miliardi per lo sviluppo di settori chiave per l’innovazione (Supercomputer, Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza, competenze digitali, trasformazione digitale della P .A.). Un settore di particolare interesse è quello della tecnologia blockchain.

La creazione di un contesto imprenditoriale migliore e più favorevole agli investimenti richiede, inoltre, azioni per facilitare l’accesso al credito e la protezione degli investitori di minoranza, oltre a rendere meno costosa la gestione delle insolvenze.

Tra le politiche legate all’innovazione un ruolo trainante è svolto dalla Strategia nazionale per Banda Ultra Larga e dallo sviluppo della tecnologia 5G, essenziali per la crescita del Paese. L’obiettivo della Strategia è quello di: garantire entro il 2020 la copertura con reti ultraveloci oltre i 100 Mbps ad almeno l’85 per cento della popolazione italiana; estendere la copertura ad almeno 30 Mbps alla restante quota della popolazione italiana e la copertura oltre i 100 Mbps a tutte le sedi/edifici pubblici, poli industriali, aree di interesse economico e concentrazione demografica, nonché alle principali località turistiche e agli snodi logistici.

Il Comitato di indirizzo e monitoraggio sulle attività di potenziamento della rete infrastrutturale pubblica per la banda ultra larga (Comitato di indirizzo Infratel) - recentemente attivato - ha evidenziato anche la necessità di sostegno alla domanda per l’attivazione di servizi Banda Ultra Larga, con particolare attenzione alle scuole, alle PMI, ai centri per l’impiego ed ai cittadini, anche per sensibilizzare la società civile ad una connettività inclusiva.

Definizione della seconda parte del Piano Nazionale Banda Ultra larga con l’intervento nelle aree grigie.

Il Governo è impegnato nello sviluppo del 5G attraverso la sperimentazione, l’adozione ed il rilascio di nuovi servizi e, in prospettiva, l’introduzione di piattaforme digitali di nuova generazione. La procedura di gara per l’assegnazione delle frequenze è stata avviata ed è stato istituito un tavolo di coordinamento, ‘Tavolo TV 4.0’, tra tutti i soggetti interessati al fine di assicurare che il percorso di trasformazione del sistema radiotelevisivo e il trasferimento delle frequenze nella banda 700 MHz avvenga senza ritardi rispetto alle scadenze stabilite, assicurando gli obiettivi di bilancio e le legittime esigenze di tutti gli attori coinvolti

Per stimolare la domanda di servizi digitali è stato dato ulteriore impulso al piano WiFi.Italia.IT con cui il governo si impegna a rendere l’Italia un Paese 4.0.

È stato avviato il progetto ‘Piazza Wifi Italia’ che permetterà a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite l’applicazione dedicata, a una rete wi-fi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale. I Comuni possono fare richiesta di punti wi-fi direttamente online, registrandosi sulla piattaforma dedicata di Infratel. A tal fine è stato previsto un nuovo stanziamento di 45 milioni (che si aggiungono agli 8 milioni inizialmente disponibili) che permetterà di portare nuove aree wi-fi gratuite in tutti i Comuni italiani, con priorità per quelli con popolazione inferiore a 2.000 abitanti.

Per favorire la fibra si punta all’incentivazione e all’utilizzo di servizi e prodotti da parte di aziende e privati, anche attraverso nuovi modelli di sperimentazione e partenariato a ‘zero burocrazia per l’innovazione’ in specifiche aree del Paese.

 

 

Settore Bancario e Finanziario

Riduzione dei crediti deteriorati: il Governo si è posto come obiettivo primario quello di rendere pienamente effettivo il principio costituzionale della tutela del risparmio. A livello nazionale è necessario proseguire con l’azione di rafforzamento del sistema e di riduzione dei crediti deteriorati intrapresa dal sistema bancario italiano.

Le riforme delle banche cooperative e delle banche popolari - che hanno previsto la trasformazione in società per azioni delle banche popolari e il consolidamento delle banche di credito cooperativo (BCC) oppure la loro adesione ad uno schema di Protezione Istituzionale - sono state implementate. Tutte le banche popolari sono state trasformate in società per azioni.

Il Governo intende dedicare un’attenzione specifica all’utilizzo delle nuove tecnologie e, a tal proposito, è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, un Comitato di Coordinamento per il Fintech. Si tratta di settori nei quali i progressi richiedono cooperazione internazionale, per cui sarà assicurata una partecipazione attiva ai lavori dell’Unione Europea

 

Lavoro e welfare

Il Governo è impegnato in un’azione di miglioramento dell’inclusione sociale, lotta al precariato, incentivazione del lavoro giovanile e femminile. Il principale strumento messo in campo per accompagnare gli inoccupati nel mondo del lavoro è il Reddito di Cittadinanza (RdC).

Si punterà al rafforzamento qualitativo e quantitativo dei Centri per l’Impiego, tenendo anche conto del necessario coordinamento con il livello regionale.

Il Reddito di Cittadinanza sarà completato dall’introduzione del salario minimo legale, che garantirà un minimo retributivo legale ‘sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa’ a norma dell’articolo 36, comma 1 della Costituzione.

La riforma del sistema pensionistico prevede, per chi matura i requisiti nel triennio 2019-2021, un nuovo canale di accesso al pensionamento anticipato in presenza dei requisiti congiunti anagrafico e contributivo di 62 anni di età e di 38 anni di contributi e la disapplicazione per il periodo 2019-2026 dell’adeguamento agli incrementi della speranza di vita del requisito contributivo per l’accesso al pensionamento anticipato indipendentemente dall’età anagrafica.

Per contrastare il precariato si procederà anche all’estensione dell’equo compenso e della normativa in vigore sul lavoro accessorio, al fine di regolamentare questo tipo di rapporto di lavoro (come baby-sitter e il lavoro agricolo stagionale non inquadrabile in nessun contratto di lavoro) e tutelare la dignità del lavoratore.

Incentivi alla genitorialità, con una valutazione degli strumenti in vigore ed una rivisitazione di quelli non pienamente efficaci.

Miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto alla quale il Governo opererà per modificare il Testo Unico sulla Sicurezza, prevedendo adempimenti semplificati per le PMI ed aumentando le risorse da destinare al personale addetto ai controlli e alla verifica della corretta applicazione delle normative in materia.

 

Istruzione e ricerca

Nel settore scolastico è necessario procedere alla redazione di un Testo Unico che sistematizzi in maniera organica le molte norme che riguardano la scuola e consenta un’opera di semplificazione legislativa complessiva.

Delega nel settore dell’istruzione finalizzata a razionalizzare enti, agenzie, organismi e a modificare la disciplina degli organi collegiali territoriali della scuola, per eliminare sovrapposizioni di funzioni e definire chiaramente compiti e responsabilità.

Il Governo proseguirà gli sforzi diretti a limitare l’abbandono scolastico, mediante misure mirate all’incremento e all’arricchimento dell’offerta formativa.

Viene inoltre abrogata la chiamata diretta per i docenti di tutti gli ordini e gradi di istruzione: gli insegnanti saranno sempre titolari su una scuola, alla quale saranno assegnati in base a criteri oggettivi e trasparenti.

Per quanto concerne l’alternanza scuola-lavoro - il cui nome è stato modificato in ‘Percorsi per le competenze trasversali’ dalla Legge di Bilancio per il 2019 - essa sarà rivista nelle sue Linee guida. La stessa legge prevede la riduzione dell’orario minimo obbligatorio: 90 ore nei Licei (ora sono 200), 150 nei Tecnici e 210 nei Professionali (attualmente 400), al fine di privilegiare percorsi di formazione di maggiore qualità. Gli istituti potranno comunque aumentare l’orario, in coerenza con i loro obiettivi formativi.

Ai fini dell’ampliamento dell’offerta formativa saranno intraprese misure per assicurare il reclutamento dei docenti con titoli idonei all’insegnamento della lingua inglese, della musica e dell’educazione motoria nella scuola primaria

Altre azioni riguardano il sistema integrato di educazione ed istruzione. La precocità d’ingresso nel sistema di istruzione è riconosciuta come misura capace di accrescere il successo formativo nel corso della vita: in tal senso per garantire il successo formativo di ciascuno studente si presterà maggiore attenzione alle esigenze della fascia 0-3 anni.

La lotta alla dispersione scolastica, obiettivo fondamentale del Paese nel quadro europeo, passa anche per un incremento delle opportunità formative sul territorio.

Misure per il potenziamento delle competenze di base e per la lotta alla dispersione anche attraverso offerte formative in spazi e tempi ulteriori rispetto alle ordinarie attività didattiche.

Nel corso del 2018 è stata data attuazione al Piano Nazionale Scuola Digitale secondo le tempistiche programmate. Uno stimolo importante alla realizzazione del Piano verrà dal pacchetto di misure approvate con il Decreto Ministeriale n. 721/2018. Esso prevede interventi per 35 milioni.

È stato pubblicato un avviso da 22 milioni destinato alle scuole statali per finanziare la progettazione e creazione di ambienti di apprendimento capaci di integrare nella didattica l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

A gennaio 2019 sono state individuate le 60 scuole situate in aree a rischio alle quali saranno destinati 2 milioni per la creazione di ambienti digitali di apprendimento.

Tra le misure per la sicurezza degli edifici scolastici, il MIUR, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha avviato una mappatura satellitare degli edifici scolastici per poter verificare eventuali spostamenti degli stessi al fine di avviare tempestivamente i controlli.

Siglato il provvedimento di ripartizione dei fondi che consente di erogare complessivamente circa 23 milioni per l’ampliamento dei percorsi formativi degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) per l’anno 2018/2019.

Nel settore universitario sono allo studio misure per agevolare l’accesso alla no tax area al fine di ampliare la platea di studenti beneficiari ’dell’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie e consentire a un numero sempre maggiore di studenti di accedere alla formazione universitaria e all’Alta formazione artistica musicale e coreutica.

La Legge di Bilancio per il 2019 ha messo a disposizione risorse per l’assunzione di circa 1.500 nuovi ricercatori di tipo b.

Incremento di 100 milioni all’anno, a partire dal 2020, per il Fondo di finanziamento ordinario delle Università.

Aggiornamento del Programma Nazionale per la Ricerca 2015–2020, che affronti in maniera unitaria le diverse problematiche che caratterizzano il settore dell’alta formazione e della ricerca e che rafforzi gli investimenti pubblici e al contempo incentivi la partecipazione delle PMI anche attraverso un’azione di stimolo del tessuto imprenditoriale.

Il Governo proseguirà gli sforzi diretti a sostenere un’ampia e qualificata partecipazione del nostro sistema della ricerca e dell’innovazione alle iniziative finanziate, o cofinanziate, dalla Commissione Europea e massimizzare i benefici del ritorno finanziario.

Il Governo si impegnerà nella fase di negoziazione del prossimo Programma Quadro 2021-2027 per la ricerca e l’innovazione, Horizon Europe, con l’obiettivo di giungere ad un accordo sui contenuti che possa riconoscere, tra gli obiettivi politici a strategici, anche le principali priorità nazionali

 

Sanità

Le principali azioni da intraprendere in tema sanitario riguardano: il personale; il miglioramento della governance della spesa sanitaria; la promozione dell’innovazione e della ricerca; il monitoraggio e l’aggiornamento dei LEA; gli investimenti nell’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico delle attrezzature.

Le politiche per il personale saranno orientate alla corretta individuazione dei relativi fabbisogni, con l’obiettivo imprescindibile di aggiornare i parametri di riferimento previsti dalla legislazione vigente. Saranno inoltre completati i processi di assunzione e stabilizzazione del personale; in tale contesto va evidenziato l’aumento delle borse di studio a favore della formazione dei giovani medici nell’ambito della medicina generale e delle specializzazioni disposto con la Legge di Bilancio per il 2019.

Rispetto alla governance della spesa sanitaria, è stato istituito il Tavolo tecnico di lavoro sui farmaci e i dispositivi medici con il compito prioritario di individuare adeguate soluzioni dei contenziosi in essere in relazione ai provvedimenti legislativi ed amministrativi relativi alle procedure di payback farmaceutico

In tema di digitalizzazione si segnala l’intesa in Conferenza Stato-Regioni concernente l’istituzione dell’Anagrafe Nazionale dei Vaccini nonché i provvedimenti attuativi volti all’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico in tutte le Regioni.

A dicembre la Conferenza Stato – Regioni ha sancito l’Intesa sullo schema di decreto interministeriale che istituisce il nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria. Dando esecuzione a quanto previsto nel citato decreto, sarà possibile valutare i Sistemi sanitari regionali secondo una metodologia che consentirà un’analisi molto più dettagliata rispetto all’attuale ‘griglia LEA’. A febbraio è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni, il nuovo Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa 2019-2021.

Una recente ricognizione effettuata dal Ministero della Salute ha rilevato un rilevante fabbisogno di interventi infrastrutturali in materia di edilizia sanitaria. Questi riguardano sia l’adeguamento antisismico (solo per le zone I e II) sia l’osservanza delle norme antincendio.

 

Famiglia e disabilità

Il quadro di riferimento degli interventi in tema di politiche familiari si inserisce in un contesto di severa crisi demografica.

Il Governo intende pertanto proseguire nell’attuazione di politiche volte a invertire le tendenze demografiche avverse e lo squilibrio generazionale nonché a favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

L’intendimento del Governo è quello di razionalizzare i diversi istituti vigenti in favore delle famiglie, al fine di pervenire ad un sistema più semplice e coordinato delle diverse misure di sostegno di natura assistenziale e fiscale, che tenga conto della situazione effettiva di ciascun nucleo familiare e garantisca, secondo una logica coerente, interventi complementari e integrati nei diversi ambiti della fiscalità, dei sussidi monetari, dell’assistenza all’infanzia, dei servizi alla persona

Disposizioni selettivamente orientate al sostegno della genitorialità e della natalità. Sono stati stanziati oltre 444 milioni al fine di prorogare gli assegni previsti per ogni figlio nato o adottato dai nuclei familiari con Isee fino a 25 mila euro, incrementandone gli importi in misura pari al 20 per cento per ogni figlio successivo al primo, in linea anche con gli indirizzi della Commissione Europea.

Nuova disciplina del Fondo per le politiche della famiglia, il cui stanziamento strutturale è stato elevato a oltre 100 milioni annui. È stato incrementato anche il Fondo per la solidarietà alle vittime di crimini domestici.

In favore delle famiglie numerose è stata, inoltre, ridisciplinata e finanziata la Carta della famiglia, che consentirà ai nuclei familiari con tre o più figli conviventi di età non superiore a 26 anni di usufruire di sconti sull’acquisto di beni o servizi e agevolazioni di carattere tariffario, pari ad almeno il 5 per cento del prezzo offerto al pubblico, concessi dai soggetti pubblici e privati che aderiranno all’iniziativa.

Sono stati previsti due ulteriori interventi in materia di congedo di maternità e di paternità. Quanto al primo, in favore della madre lavoratrice è stata introdotta una modalità più flessibile di fruizione del congedo in base alla quale è oggi consentito, su base facoltativa, di fruire dell’intero periodo di cinque mesi di astensione obbligatoria dal lavoro dopo l’evento del parto. Per il secondo intervento, sono stati stanziati oltre 60 milioni per l’anno 2019 al fine di prorogare il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, elevandone la durata sino a sei giorni.

Attenzione particolare è stata esplicitata anche in relazione alle misure di sostegno alla componente anziana dei nuclei familiari.

Al fine di promuovere l’inclusione lavorativa, è stato altresì rifinanziato il Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, che potranno beneficiare delle procedure per l’assunzione previste nell’ambito del provvedimento istitutivo del Reddito di cittadinanza.

Aumentata, con risorse di carattere strutturale, la dotazione del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare.

 

Ambiente e energia

Sono 7 le sfide principali alle quali il Governo intende dare riposta nei prossimi anni: i) ridurre ulteriormente le concentrazioni degli inquinanti atmosferici per assicurare un ambiente più salubre ai cittadini; ii) proseguire e rendere più ambiziosa la lotta ai cambiamenti climatici riducendo progressivamente i gas ad effetto serra, specialmente nel settore della mobilità; iii) incrementare la salvaguardia della biodiversità terrestre e marina e assicurare una migliore e più coordinata gestione delle aree protette e del capitale naturale; iv) limitare il consumo del suolo, prevenire il rischio idrogeologico e valorizzare l’acqua come bene comune; v) mettere in sicurezza il territorio attraverso la prevenzione e il contrasto dei danni ambientali; vi) promuovere l’uso efficiente e sostenibile delle risorse, governare la transizione verso l’economia circolare e i ‘rifiuti zero’; vii) diminuire progressivamente le infrazioni comminate all’Italia dall’Unione Europea in materia ambientale.

Il Governo introdurrà norme per promuovere una maggiore diffusione di modelli di sviluppo sostenibile, la ricerca, l’innovazione e la formazione per lo sviluppo del lavoro ecologico.

Le misure attraverso cui conseguire questo obiettivo sono: i) lo sviluppo del lavoro ecologico e la ‘decarbonizzazione e ‘defossilizzazione della produzione; e ii) l’attuazione di norme di semplificazione amministrativa in tema ambientale.

Sono in fase di emanazione due decreti per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (cd. DM FER1 e FER2)

In tema di salvaguardia della biodiversità, a livello internazionale si continuerà a contribuire positivamente alla definizione del Quadro Generale per la biodiversità post 2020 della Convenzione sulla Diversità Biologica mentre a livello nazionale si perseguirà la piena implementazione della Rete Natura 2000 e dei relativi obiettivi di conservazione.

Promuovere un’efficace integrazione del Capitale Naturale nelle valutazioni e nei sistemi di monitoraggio delle politiche, nei processi economici e nella pianificazione territoriale, contribuendo alla realizzazione degli obiettivi mondiali tracciati dall’Agenda 2030.

Protezione del mare attraverso il rafforzamento della partecipazione ai processi internazionali di governance, con particolare riferimento ai processi per la formulazione di un ‘Patto Globale per l’Ambiente’ (GPE) e dell’Accordo attuativo per la Protezione della Biodiversità al di fuori delle giurisdizioni nazionali (BBNJ) e a specifiche misure per limitare i rifiuti marini (marine litter) e per il recupero degli stessi

Revisione delle norme vigenti per l’autorizzazione alla raccolta della plastica, modificando il Codice dell’Ambiente.

Disegno di legge per la promozione del recupero dei rifiuti in mare e per l’economia circolare che disciplina la gestione e il riciclo dei rifiuti raccolti accidentalmente e volontariamente in mare.

Il Governo opterà per una gestione sostenibile del suolo occupato, attraverso un’adeguata politica che promuova la rigenerazione urbana, mediante regole semplici e cogenti contro il consumo del suolo, controlli efficaci e sanzioni.

Per quanto attiene alla sicurezza del territorio e della prevenzione e contrasto dei danni ambientali, il Governo intende: i) consolidare le misure già previste nell’ordinamento per prevenire e reprimere i reati ambientali con un inasprimento delle sanzioni previste della L. n. 68 del 2015173; ii) implementare l’attività di contrasto alle ecomafie in base al principio del ‘chi inquina paga’.

Definito un quadro di monitoraggio per l’economia circolare a livello nazionale, assicurandone la complementarietà con quello proposto dalla Commissione Europea. Obiettivo specifico il miglioramento della capacità delle Regioni di programmare e gestire i processi di transizione dei sistemi produttivi e territoriali locali verso l’economia circolare.

Il Governo modificherà la normativa nazionale di riferimento in tema di gestione dei rifiuti al fine di risolvere le problematiche che non ne hanno consentito una uniforme applicazione su tutto il territorio nazionale.

Andranno incrementate, anche tramite l’adozione dei decreti ‘End of Waste’, le attività volte alla facilitazione delle autorizzazioni relative alla cessazione della qualifica di rifiuto, al fine di costituire un ciclo virtuoso di prevenzione, riutilizzo e riciclo dei rifiuti,

Introdotto un credito d’imposta nella misura del 36 per cento delle spese sostenute dalle imprese per l’acquisto di prodotti riciclati ottenuti da materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica

L’attività dei Consorzi nazionali per il riciclaggio dei rifiuti verrà modificata al fine di verificare gli obiettivi di riciclaggio raggiunti nonché coordinare azioni volte al contrasto dei fenomeni illeciti legati al traffico nazionale e internazionale dei rifiuti.

Sarà creata una Cabina di regia unica presso il Ministero dell’Ambiente relativa all’inquinamento da amianto con l’implementazione delle attività di rilevazione e bonifica.

 

Politiche del Turismo

Creazione di un nuovo Dipartimento del Turismo all’interno del MiPAAFT

Particolare attenzione verrà data al riordino della normativa relativa alle professioni turistiche e ai sistemi di agevolazione fiscale in essere (Tax Credit ristrutturazione e Tax credit digitalizzazione), nonché alla risoluzione delle problematiche afferenti le concessioni demaniali marittime alla luce della Direttiva Servizi UE (Direttiva Bolkestein).

Creazione di un ambito di contrattazione con i Comuni per una ridefinizione organica della regolamentazione applicativa dell’imposta di soggiorno.

Si intende porre particolare attenzione alle specificità del Sud Italia, definendo una serie di iniziative coordinate, di ampio respiro, imperniate sulla valorizzazione delle specificità territoriali.

Revisione dell’approccio operativo e funzionale di ENIT, l’Agenzia Italiana del Turismo.

 

Beni culturali

Per ottimizzare l’attuale organizzazione e la funzionalità delle strutture centrali e periferiche del MIBAC sarà intrapreso un piano straordinario di assunzioni, in modo da fronteggiare il grave deficit di organico.

Gli obiettivi di tutela dei beni culturali di valorizzazione e fruizione dei beni culturali pubblici saranno perseguiti attraverso misure di varia natura: mappatura dei beni culturali abbandonati e non utilizzati; prevenzione del rischio per i siti archeologici; realizzazione di un Catalogo Unico Nazionale Digitale del patrimonio culturale; monitoraggio della gestione dei siti UNESCO italiani.

Attenzione verrà rivolta allo spettacolo e al cinema, attraverso l’adozione di mirate misure di sostegno al Fondo Unico, nonché azioni per il risanamento delle Fondazioni Lirico Sinfoniche e il miglioramento dei criteri di assegnazione delle risorse, in particolare per lo spettacolo dal vivo.

Si lavorerà alla redazione di un ‘Codice dello spettacolo’, una nuova disciplina complessiva dello spettacolo dal vivo nelle sue diverse espressioni, al fine di conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai principi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa.

Adozione di disposizioni di modifica del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo n.42/2004), al fine di consentire un riordino sistematico della materia.

Rafforzare la capacità del Mezzogiorno di gestire progetti culturali, promuovere il Made in Italy, anche nei campi specifici della Moda e del Design.

 

Politiche agricole

Il primo passo verso la riduzione degli oneri burocratici sarà l’attuazione della delega in materia prevista dal disegno di legge sulle semplificazioni approvato a febbraio dal Governo, volta a migliorare la competitività e la sostenibilità delle filiere produttive:

  • rivedere e semplificare gli adempimenti amministrativi a carico delle imprese agricole connessi all’erogazione dell’aiuto o sostegno regionale, nazionale ed europeo nell’ambito della Politica Agricola Comune; ii) semplificare i procedimenti amministrativi di competenza degli enti territoriali, con l’obiettivo di facilitare l’avvio dell’attività economica agricola; iii) rivedere e semplificare la normativa in materia di regolazione dei mercati al fine di assicurare un corretto funzionamento delle regole di concorrenza del mercato ed un’equa ripartizione dei margini lungo la filiera; iv) potenziare il sistema di rilevazione dei prezzi e dei costi di produzione delle imprese al fine di assicurare una maggiore trasparenza nelle relazioni di mercato; v) favorire la crescita dimensionale delle imprese agricole, lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile e l’ammodernamento delle filiere agroalimentari con l’obiettivo anche di assicurare un maggiore coordinamento degli strumenti di incentivazione vigenti; vi) riordinare la disciplina delle frodi agroalimentari nonché le sanzioni vigenti in materia di regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari; vii) istituire un sistema unico di controlli in materia di qualità dei prodotti e di produzioni a qualità regolamentata (quali le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche registrate ai sensi della vigente normativa europea), al fine di evitare duplicazioni, di tutelare maggiormente i consumatori e di eliminare gli ostacoli al commercio e le distorsioni della concorrenza.

Riorganizzazione del Ministero, al fine di realizzare una struttura che favorisca una interlocuzione semplice e diretta con gli operatori, le associazioni e con tutte le istituzioni del sistema che rafforzi ulteriormente la tutela del Made in Italy agroalimentare.

Saranno enfatizzati i punti di forza dell’agroalimentare italiano: ricchezza di biodiversità, tradizione enogastronomica, patrimonio paesaggistico e culturale, capacità di innovare e di produrre cibi e vini unici al mondo.

Uno sforzo particolare sarà rivolto alla protezione delle indicazioni geografiche nel mondo e sul web, al contrasto all’Italian sounding e all’adozione di un sistema di etichettatura corretto e trasparente che garantisca una migliore tutela dei consumatori.

Saranno affiancate azioni di marketing territoriale e si renderanno operativi i “distretti del cibo”.

Il Governo porrà la massima attenzione alla strategia europea di sviluppo sostenibile applicata al settore forestale, redigendo la prima Strategia forestale nazionale in armonia con l’analogo documento europeo.

Si intende lavorare all’emanazione di un Disciplinare unico sul benessere animale, a cui gli allevatori potranno aderire su base volontaria, avvalendosi anche del contributo che potrà essere offerto dalla PAC.

A supporto delle filiere verrà affrontato anche il tema delle carenze infrastrutturali e della logistica. Particolare attenzione sarà inoltre rivolta all’agricoltura di precisione e alla sua utilizzabilità da parte delle aziende agricole, così da poter avviare un processo di modernizzazione delle stesse.

 

Riforme costituzionali

È essenziale garantire un miglioramento della qualità delle decisioni attraverso una più ampia ed effettiva partecipazione dei cittadini alla vita politica.

Maggiore efficacia delle attività del Parlamento: riduzione del numero dei parlamentari (prevedendo la diminuzione dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200), rafforzamento degli istituti di democrazia diretta (si introduce un’iniziativa legislativa popolare rinforzata, con la finalità di riconoscere maggiori responsabilità decisionali ai cittadini e valorizzare il ruolo del Parlamento nell’elaborazione di proposte in grado di rispondere alle questioni poste dagli elettori. La medesima proposta modifica anche la disciplina del referendum abrogativo).

 

Sicurezza pubblica

Le azioni che il Governo intende perseguire riguardano: i) il contrasto dei flussi migratori irregolari, in una logica di condivisione delle responsabilità della difesa delle frontiere esterne dell’Unione Europea; ii) la lotta contro tutte le mafie e le organizzazioni criminali, anche attraverso nuovi strumenti, per colpirne le ricchezze illecitamente accumulate; iii) la revisione dell’ordinamento degli enti locali, per contrastare il condizionamento dei poteri criminali e la corruzione; iv) il potenziamento dell’innovazione tecnologica e l’introduzione delle modifiche ordinamentali per la lotta alla criminalità diffusa.

Il Governo intende adottare un nuovo approccio nelle politiche di contenimento dei flussi migratori verso l’Europa, che vanno intercettati nei Paesi di partenza e transito.

Con riferimento al contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie, il Governo riconosce come strategica l’aggressione dei patrimoni illeciti.

Approvata dal Parlamento la legge che modifica il codice penale in tema di legittima difesa.

Reingegnerizzazione del Sistema Informativo Elettorale (S.I.EL) per l’adeguamento delle infrastrutture tecnologiche al nuovo sistema di assegnazione dei seggi.

Il Governo chiederà una delega al Parlamento per una revisione sistematica dell’ordinamento degli Enti Locali.

 

Difesa

Si ritiene necessario elaborare una Strategia Generale Nazionale di Sicurezza che possa costituire quel caposaldo istituzionale su cui la Difesa potrà basare i propri obiettivi e fare in modo che anche l’Italia si doti della sua prima ’Grand Strategy’.

A livello internazionale, si continuerà ad operare nell’alveo delle organizzazioni e delle alleanze di tradizionale ancoraggio per la proiezione estera.

Relativamente alla minaccia cibernetica, alto fattore di rischio per il Paese da cogliere anche come un’opportunità di investimenti, il Governo intende sviluppare programmi di acquisizione per accedere a strumenti operativi ad alto contenuto tecnologico, al fine di preservare la protezione e la resilienza dei sistemi e delle reti strategiche nazionali.

Nell’ambito della sicurezza energetica, si opererà per il raggiungimento di elevate capacità di resilienza energetica, per la riduzione dei consumi e dei fabbisogni.

Si esaminerà la possibilità di implementare distretti energetici intelligenti (smart military district), nei quali sia massimizzato il ricorso all’auto-consumo e ove la gestione dei flussi energetici avvenga in tempo reale, in un alveo certo di sicurezza cibernetica, in perfetta simbiosi con il binomio cyber security - energy security.

Il Governo ritiene fondamentale proseguire gli sforzi per addivenire ad una razionalizzazione del parco infrastrutturale militare, eliminando le infrastrutture non più necessarie e accorpando, ove possibile, quelle che svolgono funzioni similari.

A cura del Dott. Rocco Orefice