Recupero rifiuti edilizia - Risposta ad interrogazione a risposta scritta n. 005296-17

In data 31 gennaio 2018 è pervenuta la risposta all’interrogazione a risposta scritta n. 005296-17 su Recupero rifiuti edilizia presentata dall’eurodeputato Rosa D'Amato (EFDD).

Per il testo dell’interrogazione:

Il regolamento UE n. 305/2011 è entrato in vigore il 1o luglio 2013. Tale regolamento introduce novità, chiarimenti, semplificazioni ed obblighi per gli operatori economici che producono, commercializzano, importano prodotti da costruzione fabbricati in serie e coperti da specifica norma armonizzata.

Dal 1o luglio 2013 i prodotti da costruzione fabbricati in serie e coperti da specifica norma armonizzata devono essere accompagnati da un nuovo documento denominato DOP e possedere la Marcatura CE.

Le opere di costruzione devono essere concepite, realizzate e demolite in modo che l'uso delle risorse naturali sia sostenibile e garantisca in particolare quanto segue:

a)il riutilizzo o la riciclabilità delle opere di costruzione, dei loro materiali e delle loro parti dopo la demolizione;

b)la durabilità delle opere di costruzione;

c)l'uso, nelle opere di costruzione, di materie prime e secondarie ecologicamente compatibili.

La Commissione ha fissato per il 2020 l'obiettivo di recuperare il 70 % in peso dei rifiuti da costruzione e demolizione.

Può la Commissione comunicare:

—quali sono i TAB finanziati a norma dell'articolo 32 del regolamento UE 305/2011?

—se le opere di costruzione italiane rispettano i requisiti dell'allegato I del regolamento UE 305/2011?

—se intende spronare l'Italia al recupero dei rifiuti dell'edilizia?

Per il testo della risposta:

Conformemente all'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 305/2011 (regolamento sui prodotti da costruzione), il finanziamento dell'Unione può essere assegnato all'organizzazione degli organismi di valutazione tecnica ma non agli organismi di valutazione tecnica (TAB) stessi. Pertanto, in risposta alla domanda dell'onorevole deputata, nessun TAB ha ricevuto finanziamenti da parte della Commissione.

La valutazione volta a stabilire se le opere di costruzione italiane rispettano i requisiti dell'allegato I del regolamento rientra nelle competenze delle autorità italiane.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, l'Italia partecipa a varie iniziative connesse al piano d'azione sull'economia circolare.