Obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (rifusione) (COM(2017)0548)

In Commissione trasporti del Parlamento europeo, la proposta di regolamento sui diritti e gli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario (rifusione) (COM(2017)0548) è stata esaminata il 9 ottobre 2018.

Gli europarlamentari della Commissione trasporti del Parlamento europeo hanno chiesto maggiori garanzie a livello europeo per tutti i cittadini dell'Unione sulle compensazioni in caso di ritardi nei trasporti su rotaie. L'Italia è uno dei cinque paesi dove la normativa europea è già applicata. Gli europarlamentari hanno chiesto un aumento delle compensazioni che un passeggero può richiedere equivalente al 50% del prezzo del biglietto per un ritardo tra i 60 e i 90 minuti, oltre ai diritti dei passeggeri per il proseguimento del viaggio. I passeggeri avrebbero diritto ad un rimborso del 75% del prezzo del biglietto per un ritardo compreso tra i 91 e i 120 minuti e 100 minuti del prezzo del biglietto per più di 121 minuti.

Per garantire che i diritti dei passeggeri ferroviari dell'Ue siano applicati in tutti i paesi, gli eurodeputati della Commissione Trasporti hanno quindi appoggiato la proposta di eliminare gradualmente le esenzioni temporanee da parte di alcuni paesi membri. Finora, solo 5 stati membri (Belgio, Danimarca, Italia, Paesi Bassi e Slovenia) applicano pienamente le norme dell'Ue sui diritti dei passeggeri ferroviari. Le esenzioni per i servizi ferroviari nazionali possono durare non più di un anno dopo l'entrata in vigore delle norme modificate, hanno affermato gli eurodeputati. Il progetto di regolamento deve ora essere votato dalla Plenaria del Parlamento europeo.

Per la documentazione, cliccare sul link ed andare al punto 13 (tra cui non vi è il documento approvato nella suddetta Commissione):

http://www.emeeting.europarl.europa.eu/committees/agenda/201810/TRAN/TRAN(2018)1008_1/sitt-8762017

 

Tale Atto sarà discusso nella seduta della sessione plenaria del Parlamento europeo di mercoledì 14 novembre 2018, ma, votato in quella successiva di giovedì 15 novembre. Intanto, il comunicato stampa pubblicato sul sito web del Parlamento europeo.

 

- I diritti dei passeggeri ferroviari: nuove norme per tutelare i viaggiatori

12.11.2018 Parlamento europeo - Più assistenza per le persone con disabilità e rimborsi più alti in caso di ritardi. Al voto degli eurodeputati nuove regole che rafforzano i diritti dei passeggeri ferroviari.

Ogni anno i passeggeri ferroviari viaggiano su circa 500 miliardi di chilometri della rete ferroviaria e il Parlamento europeo vuole assicurare loro più protezione.

Il 15 novembre gli eurodeputati votano per aggiornare i diritti dei passeggeri ferroviari. Gli aggiornamenti proposti coprono diverse aree chiave e saranno applicati in tutti i paesi europei e per tutti i tipi di trasporto (sia esso privato o pubblico e internazionale o nazionale - inclusi i trasporti urbani, sub-urbani e regionali). La misura è stata già approvata dalla Commissione per i trasporti e il turismo il 9 ottobre 2018.

Più diritti per persone con disabilità o mobilità ridotta

Tutte le compagnie ferroviarie dovrebbero garantire assistenza gratuita per le persone con disabilità o mobilità ridotta. Dovrebbero inoltre assicurare un rimborso totale per gli ausili per la mobilità persi o danneggiati e per gli animali d'assistenza, prevalentemente cani, persi o feriti durante il trasporto.

 

Le regole attuali

Le nuove proposte

Ritardo compreso tra i 60 e i 120 minuti: 25% di rimborso del costo del biglietto

Ritardo tra i 60 e i 90 minuti: 50% del biglietto

Ritardo tra i 90 e i 120 minuti: 75% del biglietto

Ritardo superiore ai 120 minuti: 50% del biglietto

Ritardo superiore ai 120 minuti: 100% del biglietto

 

Il PE a favore di maggiori diritti per i passeggeri ferroviari.

I rimborsi per i ritardi

Nel caso in cui un treno dovesse accumulare un ritardo eccessivo, i passeggeri potrebbero scegliere se richiedere un rimborso totale del costo del biglietto o continuare il viaggio e chiedere solo un rimborso parziale. Gli eurodeputati sono a favore dei rimborsi crescenti a seconda del ritardo accumulato.

L'applicazione uniforme nei paesi europei

Al momento solo 5 paesi europei, ossia Belgio, Danimarca, Italia, Olanda e Slovenia, hanno adottato pienamente le norme vigenti per i diritti dei passeggeri ferroviari. Altri paesi hanno adottato delle esenzioni per i treni locali a lunga percorrenza e per i servizi transnazionali urbani, suburbani e regionali. Gli eurodeputati vogliono che gli stati membri eliminino le esenzioni concedendo un tempo massimo di circa un anno a partire dall'entrata in vigore delle norme.

Più informazioni

Le compagnie ferroviarie dovranno fornire ai viaggiatori maggiori informazioni sulle regole esistenti, come l'inclusione nei biglietti di informative dettagliate sui diritti dei passeggeri. Dovranno inoltre essere più trasparenti in merito a scadenze e procedure relative alla gestione delle lamentele.

Treni bike-friendly

Gli spazi riservati alle biciclette attualmente presenti sui treni sono inadeguati. Gli eurodeputati vogliono che siano creati nuovi treni con sufficienti spazi per il deposito delle bici, così da incoraggiarne l'uso.

Lo sapevi che...

  • Se il tuo treno è cancellato hai diritto al 100% del rimborso
  • Se il tuo treno resta bloccato, la compagnia ferroviaria ha il dovere di offrirti il trasporto alla stazione o a un punto di partenza alternativo o alla destinazione finale

Per ulteriori informazioni