Composizione della nuova Commissione Europea

Composizione della nuova Commissione Europea

 

La Commissione Europea è l’organo esecutivo e promotore del processo legislativo, e si compone di un delegato per ogni Stato membro dell'Unione europea, il Commissario. I commissari definiscono l'orientamento strategico e politico della Commissione.

Si riporta di seguito la composizione del nuovo collegio:

 

  • Presidente della Commissione europea: Ursula von der Leyen (Germania, popolari).

Politica tedesca, già Ministro della difesa e membro della Cdu, vanta un’ininterrotta presenza in tutti i governi Merkel.

Il 2 luglio 2019 è stata designata dal Consiglio Europeo alla carica di Presidente della Commissione Europea. È stata proposta da Emmanuel Macron per la successione a Juncker.

Con 383 voti favorevoli, 327 contrari, 22 astensioni e una scheda nulla, il 16 luglio il Parlamento europeo l’ha eletta per la massima carica dell’Ue.

 

 

  • Vicepresidente esecutivo con delega al clima: Frans Timmermans (Olanda, socialisti).

Laureato in letteratura francese, ha conseguito un master in diritto europeo. È tra i leader storici dei socialisti di Bruxelles.

Nel novembre 2014 viene eletto vicepresidente della Commissione Ue, diventando il braccio destro di Juncker.

Nel 1998 entra in politica con i laburisti olandesi. In Olanda ha ricoperto, dal 2007, il ruolo di ministro degli Affari europei e in seguito quello di ministro degli Esteri.

 

 

  • Vicepresidente e commissario alla concorrenza e al digitale: Margrethe Vestager (Danimarca, liberali).

In Danimarca è stata vicepremier dal 2011 al 2014 nel governo socialdemocratico di Helle Thorning-Schmidt. È del partito della Sinistra radicale, con formazione social-liberale.

Dal 2014 è stata commissario Ue alla Concorrenza nella squadra di Juncker.

Dopo l'annuncio nel luglio del 2018 di una maxi multa da 4,3 miliardi di euro a danno di Google, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump l’ha soprannominata "Lady Tax".

Ha lavorato molto contro le ingerenze delle multinazionali non europee negli affari comunitari, in particolare la russa Gazprom, Apple, Amazon, Facebook e Qualcomm.

 

 

  • Vicepresidente esecutivo per l'economia: Valdis Dombrovskis (Lettonia, popolari).

Laureato in fisica e matematica all'Università della Lettonia e in economia per ingegneri all'Università tecnica di Riga, ha conseguito un master in fisica all'Università della Lettonia nel 1996.

È stato primo ministro della Lettonia dal 2009 al 2014.

Nel 2014 viene eletto al Parlamento europeo nelle liste di Unità. Juncker lo sceglie come uno dei vice-presidenti della sua commissione, entrando in carica come Vice-presidente incaricato per l'euro e il dialogo sociale.

In seguito, ha assunto anche l'incarico di Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali.

 

  • Vicepresidente per valori e trasparenza: Vera Jourova (Repubblica Ceca, liberali).

Politica ceca, ha conseguito dapprima il diploma di laurea magistrale in teoria della cultura presso la facoltà di arte dell'Università Carolina di Praga e, in seguito, nel 2012, la laurea in diritto.

È stata ministro dello sviluppo regionale nel governo presieduto da Bohuslav Sobotka.

Nel 2006 è stata accusata di aver accettato una tangente di due milioni di corone ceche da un sindaco per ottenere finanziamenti europei per la ristrutturazione di un castello del suo comune. Dopo oltre un mese in carcere, nel 2008 le indagini si chiusero, in quanto la presunta corruzione non era mai avvenuta

Nel 2014 è designata nel team Juncker come commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l'uguaglianza di genere.

 

 

  • Vicepresidente alla sicurezza con delega all'immigrazione: Margaritis Schinas (Grecia, popolari).

Funzionario e politico greco, è membro del Partito di centrodestra Nuova Democrazia e membro del Parlamento europeo dal 2007 al 2009.

Ha ricoperto il ruolo portavoce della Commissione europea dal 2014.

Si occuperà di immigrazione, sostituendo il commissario uscente Dīmītrīs Avramopoulos.

Sarà commissario per la “Protezione dello stile di vita europeo”.

 

 

  • Vicepresidente con delega alla democrazie e demografia: Dubravka Suica (Croazia, partito popolare).

Membro dell'Unione democratica croata di centrodestra, è stata per molto tempo, dal 2001 al 2009, sindaca di Dubrovnik, tra le prime donne a governare una grande città della Croazia.

Eletta per la prima volta al Parlamento Europeo alle elezioni speciali per eleggere i primi europarlamentari croati, nel 2013, rieletta ancora nel 2014 e nel 2019.

 

 

  • Vicepresidente e commissario alle relazioni interistituzionali: Maros Sefcovic (Slovacchia, socialisti)

Già ambasciatore della Slovacchia in Israele, è stato rappresentante permanente della Slovacchia presso l'Unione europea dal 2004 al 2009.

Ha sostituito il Commissario europeo per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, Ján Figeľ, a partire dall’ottobre 2009.

È stato commissario europeo per le relazioni interistituzionali e l'amministrazione nella Commissione Barroso II, dal 2010 al 2014, per poi diventare Commissario per l'unione energetica nella Commissione Juncker.

Ha assunto in seguito l'incarico di commissario per il mercato unico digitale ad interim, dal 2 luglio 2019 e fino alla scadenza del mandato Juncker.

 

 

  • Commissario al mercato interno, industria e difesa: Sylvie Goulard (Francia, liberali).

Ha studiato all'Istituto di studi politici di Parigi e all'École nationale d'administration.

È stata consigliera politica del presidente della Commissione europea Romano Prodi.

Membro del Parlamento europeo nel Movimento Democratico dal 2009 al 2017, è stata ministro della Difesa dal maggio 2017 al giugno 2017.

Nel 2016 ha aderito al movimento En Marche!.

È vice governatore della Banca di Francia dal gennaio 2018.

 

 

  • Commissario agli affari economici: Paolo Gentiloni (Italia, Pd)

Laureato in Scienze Politiche presso l'Università La Sapienza di Roma, deputato dal 2001.

È stato ministro delle comunicazioni nel Governo Prodi II dal maggio 2006 al maggio 2008, in seguito ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo Renzi dall’ottobre 2014 al dicembre 2016.

In seguito alle dimissioni del Governo Renzi, causate dal risultato del referendum costituzionale, riceve l’incarico di formare un nuovo governo, che avrà durata dal dicembre 2016 al giugno 2018.

Dal 17 marzo 2019 è presidente del Partito Democratico.

 

 

  • Commissario al lavoro: Nicolas Schmit (Lussemburgo, socialisti).

Ha iniziato la sua carriera politica e diplomatica nel 1979 nell'ufficio del Primo Ministro di Lussemburgo, seguito dal Ministero degli Esteri.

Eurodeputato per il Partito socialista operaio lussemburghese e due volte ministro nel suo paese, al Lavoro dal 2013 al 2018 e a Lavoro e immigrazione dal 2009 al 2013.

 

 

  • Commissario ai trasporti: Rovana Plumb (Romania, socialisti).

Laureata in ingegneria presso la facoltà di macchinari e ingegneria dei processi chimici dell'Università Politecnica di Bucarest, ha iniziato la propria carriera come segretario di stato dell'Autorità nazionale per la protezione del consumatore tra il 2001 e il 2004.

È membro del Partito Social Democratico. Eletta alla Camera dei deputati nel 2004 e al Parlamento europeo nel 2007.

È stata ministro dell'ambiente dal 2012 al 2014 e poi ministro del lavoro dal 2014 al 2015.

In seguito, ha ricoperto a due riprese il ruolo di Ministro dei fondi europei tra il 2017 e il 2019.

 

 

  • Commissario per la parità di genere: Helena Dalli (Malta, socialisti)

Ha conseguito il dottorato in sociologia politica, ed è stata docente di sociologia economica e politica, politica pubblica e sociologia del diritto presso l'Università di Malta.

Dopo la prima elezione al parlamento di Malta, viene nominata segretario parlamentare per i diritti della donna nell'ufficio del primo ministro.

È stata Ministro del dialogo sociale, degli affari dei consumatori e delle libertà civili dal 2013 al 2017 e poi Ministro degli affari europei e dell'uguaglianza dal 2017 al 2019.

 

 

  • Commissario al commercio: Phil Hogan (Irlanda, popolari).

Laureato in educazione all'University College Cork.

È stato Ministro presso il Dipartimento delle Finanze, guidando l'Ufficio dei lavori pubblici.

A causa di una fuga di notizie su alcuni elementi del bilancio, fu costretto a dimettersi dopo soli tre mesi nel 1995.

È stato capogruppo del Fine Gael in parlamento fino al 2001.

Nel 2011 Hogan è stato nominato Ministro dell'ambiente, della comunità e del governo locale.

Commissario europeo dell'Irlanda dal 2014 nella squadra di Juncker, con il portafoglio per l'agricoltura e lo sviluppo rurale.

 

 

  • Commissario all'agricoltura: Janusz Wojciechowski (Polonia, conservatori).

Laureato in Giurisprudenza presso l’University of Łódź, è membro del partito nazionalista Diritto e Giustizia.

Eletto la prima volta al Parlamento europeo nel 2004 e fino al 2016. In seguito ha ricoperto l’incarico di revisore alla Corte dei conti europea.

 

 

  • Commissario alla giustizia: Didier Reynders (Belgio, liberali).

Ha studiato Giurisprudenza all'Università di Liegi.

Ministro degli esteri del Belgio dal dicembre 2011 e Vice-Primo ministro dal 2004.

Ha ricoperto, inoltre, la carica di Ministro delle finanze dal luglio 1999 fino al dicembre 2011.

Ha guidato dal 2004 al 2011 il partito Movimento Riformatore ed è membro del Gruppo dei Consiglieri per le relazioni esterne (RELEX).

 

 

  • Commissario all'ambiente e gli oceani: Virginijus Sinkevicius (Lituania, indipendente).

Già ministro dell’Economia e dell’Innovazione della Lituania, è membro della Seimas, il parlamento monocamerale.

Leader della Farmers and Green Union, un partito verde di centrodestra.

È stato giornalista per la Lithuania Tribune e ha lavorato per un’agenzia specializzata in investimenti nella Repubblica della Lituania.

È stato premiato con il Partnership Leader award per aver sostenuto lo sviluppo dell’ecosistema startup in Lituania.

 

 

  • Commissario all'energia: Kadri Simson (Estonia, liberali).

Laureata in Storia presso l'Università di Tartu, e poi in Scienze Politiche all'University College di Londra.

È stata Ministro degli affari economici e delle infrastrutture fino all’aprile 2019.

Ha svolto il ruolo di assistente ricercatrice presso l'assemblea parlamentare della NATO.

In seguito viene designata segretaria del partito di Centro Estone.

 

 

  • Commissario alla salute: Stella Kyriakides (Cipro, popolari).

Membro della Camera dei rappresentanti di Cipro in rappresentanza di Nicosia dal 2006, è esponente del Partito del Raduno Democratico.

È stata presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

Si è occupato di questioni di politica sanitaria al Ministero della Salute cipriota.

 

 

  • Commissario all'allargamento: László Trócsányi (Ungheria, popolari).

Laureato in Giurisprudenza presso l’Eötvös Loránd University, avvocato, ex giudice, diplomatico e professore universitario specializzato in diritto costituzionale, diritto europeo e diritto comparato.

È stato ambasciatore ungherese in Belgio, presso il Granducato di Lussemburgo e in Francia.

Nel 2014 è stato nominato Ministro della giustizia in Ungheria.

È stato eletto nel 2019 al Parlamento europeo.

 

 

  • Commissario al budget e all'amministrazione: Johannes Hahn (Austria, popolari).

Laureato presso l’Università di Vienna, è un esponente del Partito Popolare Austriaco (ÖVP).

È stato Commissario europeo per la politica di vicinato e i negoziati per l'allargamento nella Commissione Juncker.

In precedenza, dal febbraio 2010 all’ottobre 2014 è stato Commissario europeo per le Politiche Regionali nella Commissione Barroso II.

 

  • Commissario agli affari interni: Ylva Johansson (Svezia, socialisti).

Ha studiato alla Lund University e all'Institute of Education di Stoccolma, conseguendo un Master in Scienze dell'educazione.

Socialdemocratica, è ministro del Lavoro nel governo della Svezia.

In precedenza, dal 1994 al 1998, ha ricoperto la carica di Ministro dell’Istruzione e di Ministro del Welfare e della Sanità dal 2004 al 2006.

 

 

  • Commissario per l'innovazione e la gioventù: Mariya Gabriel (Bulgaria, popolari).

Laureata in lingue bulgara e francese presso l'Università “Paisii Hilandarski” di Plovdiv e in "Politica comparativa e relazioni internazionali".

È stata membro del Parlamento europeo per il partito Cittadini per lo Sviluppo Europeo della Bulgaria (GERB) dal 2009 al 2017, nonché vicecapogruppo del Partito Popolare Europeo.

Ha ricoperto l’incarico di Commissario europeo per l'agenda digitale nella Commissione guidata da Jean-Claude Juncker.

 

 

  • Commissario per la coesione e le riforme: Elisa Ferreira (Portogallo, socialisti).

Laureata presso l’Università di Porto, è vicepresidente della Banca del Portogallo.

È stata ministro dell'Ambiente nel governo di centrosinistra Guterres fra 1994 e 1995 ed eurodeputata socialista dalle elezioni europee del 2004 fino alle sue dimissioni nel 2016.

 

 

  • Commissario ai partneriati internazionali: Jutta Urpilainen (Finandia, socialisti).

Ha studiato all'Università di Jyväskylä diplomandosi in educazione nel 2002.

Eletta presidente del Partito Socialdemocratico Finlandese nel giugno 2008, è stata ministro delle Finanze e Vice primo ministro nel governo Katainen.

 

 

  • Commissario alla gestione delle crisi: Janez Lenarcic (Slovenia, liberali).

Laureato in Diritto Internazionale presso l'Università di Lubiana, già segretario di Stato per gli Affari europei.

È stato direttore dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani all'interno dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Ha presieduto il Consiglio permanente nel 2005 quando la Slovenia ha ricoperto la presidenza di turno dell'Organizzazione.

 

 

  • Alto rappresentante per gli affari esteri: Josep Borrell (Spagna, socialisti).

Laureato in ingegneria aeronautica all'Università Politecnica di Madrid, ha poi conseguito il dottorato in scienze economiche presso l'Università Complutense di Madrid.

Militante del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) dal 1975, è stato Segretario di Stato presso il Ministero delle Finanze, ministro dei lavori pubblici, dei trasporti e dell'ambiente.

Nel luglio 2004 è stato eletto presidente del Parlamento europeo.

Dal giugno 2018 è Ministro degli affari esteri, Unione europea e cooperazione nel Governo Sánchez.

Rocco Orefice

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