Schema di contratto di programma 2017-2021 - Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa (n. 46). Pareri del Parlamento del 24 e 25 Ottobre 2018.

LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª)

MERCOLEDÌ 24 OTTOBRE 2018

27ª Seduta

Presidenza del Presidente COLTORTI

Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Dell'Orco.

La seduta inizia alle ore 18,10.

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di contratto di programma 2017-2021 - Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa (n. 46) (Parere al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 14 luglio 1993, n. 238. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

Il presidente COLTORTI (M5S), in qualità di relatore, dà conto di un proprio schema di parere favorevole con condizioni e osservazioni, già anticipato informalmente ai commissari nella giornata di oggi (pubblicato in allegato). Informa inoltre che il Gruppo del Partito democratico e il senatore Nencini hanno presentato uno schema di parere alternativo (pubblicato in allegato).

Sullo svolgimento dell'esame dell'atto, propone di prevedere, dopo una discussione nella seduta odierna, il seguito della discussione e la votazione nella seduta già convocata per domani mattina alle ore 9 e che, a motivo della convocazione dell'Assemblea solo nel pomeriggio, potrà prolungarsi per il tempo necessario.

Il senatore NENCINI (Misto-PSI) si dichiara stupito dal contenuto dello schema di parere proposto dal relatore, che contiene ben sessantadue rilievi, la maggior parte dei quali espressi in termini di valutazione della possibilità di attuare determinati interventi, peraltro ulteriori rispetto al contenuto del contratto. Manifestando preoccupazione sulla metodologia utilizzata, si domanda anche se il criterio adottato sia corretto dal punto di vista parlamentare.

Anche il senatore MARGIOTTA (PD) manifesta stupore per un parere che, a suo avviso, manca totalmente di rigore. Anche dall'elenco delle osservazioni non si comprende quali siano gli impegni per il Governo. Pur comprendendo le difficoltà dell'attuale Governo di fronte ad un atto predisposto dal precedente Esecutivo, avrebbe ritenuto preferibile dichiarare esplicitamente di volerlo demolire e non ricorrere alla finzione di un parere, verosimilmente redatto in accordo con lo stesso Governo, di segno formalmente favorevole ma dalle finalità opposte. Ribadisce che la enfatizzata analisi costi-benefici è a suo avviso solo un espediente per prendere tempo di fronte ai contrasti di opinione della maggioranza: lo stesso vice presidente del Consiglio Salvini ha riconosciuto queste differenze davanti all'assemblea dell'ANCE; lo schema di parere del relatore tuttavia sembra andare nella direzione voluta dal Movimento 5 Stelle.

Chiede chiarimenti sulla IV condizione in merito ai raddoppi selettivi delle linee: poiché per pronunciarsi in tal senso occorrerebbe una specifica competenza tecnica, domanda come mai si trovi un tale passaggio nel parere di una Commissione parlamentare.

Notando come, nel passato, non si era mai giunti ad un elenco di ben cinquantasette osservazioni, critica la scelta di avere previsto, nella maggior parte dei casi, la formula molto articolata e poco incisiva di "valutare la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità", senza peraltro considerare che non si tratta di un'opzione priva di costi: dichiara di volersi comunque limitare al metodo senza entrare nel merito delle questioni.

Preannuncia di valutare forme di contestazione più marcate rispetto a un semplice voto contrario.

Il senatore SANTILLO (M5S) si interroga sulle ragioni per cui il precedente Governo non abbia presentato il contratto di programma nei tempi previsti.

Ricorda poi che per predisporre un piano trasportistico da parte del nuovo Esecutivo occorrono tempi congrui: la Commissione, con questo parere, dà tuttavia un suo contributo, sia in via generale - e cita a tale proposito la V condizione - sia dal punto di vista dei singoli interventi: gli studi di fattibilità sono strumenti necessari per dare a RFI le necessarie conoscenze per gli investimenti futuri.

Il senatore SCHIFANI (FI-BP) dichiara di trovarsi in una situazione di forte imbarazzo politico e istituzionale, tanto da valutare di chiedere al Presidente del proprio Gruppo di essere assegnato ad altra Commissione, in quanto manifesta seri dubbi sulla possibilità di poter continuare a dare un contributo a questa Commissione. Critica la struttura dello schema di parere del relatore, con ben cinquantasette osservazioni formulate in termini più propri per un ordine del giorno: nella propria esperienza parlamentare non aveva mai incontrato una tale distorsione procedurale. Da parte del suo Gruppo c'è sempre stata un'opposizione responsabile, ma ora si intende procedere ad approvare un documento contenente una lunga lista di interventi, proposti senza aver avuto peraltro modo di sentire in Commissione i territori interessati e a poche ore dalla scadenza del termine.

Tralasciando ogni considerazione di merito, dichiara che, da parte sua, si può votare anche nella seduta odierna: un rinvio del voto a domani mattina non porrebbe rimedio alla situazione. Preannuncia quindi di non partecipare al voto.

Il presidente COLTORTI (M5S), in qualità di relatore, ricorda che l'attuale maggioranza si è trovata di fronte a un testo elaborato dal precedente Governo, con la tentazione di bloccarne l'approvazione, dal momento che non conteneva molti dei punti ora ritenuti prioritari. Ciò tuttavia non è stato fatto perché il contratto di programma contiene importanti investimenti in materia di sicurezza: ritiene che ci si dovrebbe piuttosto domandare le ragioni per cui non sia stato presentato nei termini previsti dalla legge, avendo validità dal 2017.

Interviene il senatore SCHIFANI (FI-BP) per notare che avrebbe gradito che questo discorso fosse stato effettuato in precedenza, anche solo nella giornata di ieri, e non alla vigilia del voto: ciò avrebbe facilitato l'instaurazione di un rapporto costruttivo tra maggioranza e opposizione.

Il presidente COLTORTI (M5S) prosegue per precisare che le osservazioni contenute nel testo proposto contengono soltanto una piccola parte di ciò che si sarebbe potuto inserire: il parere, in ogni caso, è favorevole per consentire la realizzazione delle opere in materia di sicurezza.

Interviene incidentalmente il senatore MARGIOTTA (PD) per notare come nello schema di parere non si faccia menzione della sicurezza.

Il presidente COLTORTI (M5S) precisa che questa forma oggetto del contratto di programma su cui si dà parere favorevole.

Il senatore NENCINI (Misto-PSI) dissente.

 

Il senatore MARGIOTTA (PD) ricorda che il contratto di programma è stato redatto dal precedente Governo guidato dal Partito democratico.

La senatrice PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) spiega che le opere per le quali si chiede lo studio di fattibilità non sono attualmente contenute nel piano di investimenti di RFI e formano oggetto delle osservazioni al fine di un loro inserimento in una fase successiva.

Il senatore MARGIOTTA (PD) dichiara di abbandonare l'aula.

Il senatore Schifani, a sua volta, abbandona l'aula.

La senatrice PERGREFFI (L-SP-PSd'Az), stigmatizzando l'atteggiamento di chi ha abbandonato l'aula senza attendere la fine del proprio intervento, prosegue precisando che non vi è alcuna intenzione di bloccare gli investimenti, il che è dimostrato dal tenore favorevole del parere. Come è fisiologico e pienamente legittimo, tuttavia, a seguito del cambio di Governo, vi sono delle indicazioni da mettere agli atti per il futuro: si tratta peraltro di sei pagine di rilievi a fronte di un documento di circa mille pagine.

Il senatore NENCINI (Misto-PSI), notando come una serie di opere siano destinate a essere fermate, abbandona l'aula.

Anche il senatore D'Arienzo abbandona l'aula.

Il presidente COLTORTI (M5S) nota come non vi siano ragioni per le quali l'attuale maggioranza debba accettare il piano di investimenti predisposto dal precedente Governo senza alcuna modifica fino al 2021.

Il PRESIDENTE, constatato che nessun altro chiede di intervenire, verificata la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di parere favorevole con condizioni e osservazioni, che risulta approvato dalla Commissione.

Dichiara quindi precluso lo schema di parere alternativo presentato dal Gruppo del Partito democratico e dal senatore Nencini.

SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il presidente COLTORTI (M5S) evidenzia ciò che a suo avviso costituisce un fatto grave, ovvero che alcune forze politiche, di fronte alla buona volontà del Governo e della maggioranza di approvare un provvedimento predisposto in precedenza, abbandonino l'aula per la presenza, nel testo del parere, di osservazioni il cui unico scopo è riportare il piano di investimenti verso le priorità della nuova maggioranza.

Il senatore CAMPARI (L-SP-PSd'Az) nota come il nodo centrale sia il colpevole ritardo del precedente Esecutivo nella presentazione del contratto, mentre il parere offre soltanto suggerimenti per l'azione futura. Manifesta stupore per la mancanza accettazione, da parte delle forze politiche che hanno abbandonato l'aula, che la maggioranza sia portatrice di idee differenti dalle loro.

Il senatore PATUANELLI (M5S) ritiene che sia stato un comportamento strumentale delle opposizioni determinato dalla scarsa volontà di partecipare al dibattito quando invece vi sarebbero stati ampi spazi di discussione, in considerazione della non convocazione dell'Assemblea per domani mattina. Si tratta peraltro di un parere favorevole, con alcuni rilievi determinati dalla notevole portata del contratto: il loro alto numero, peraltro, conferma l'ottimo e approfondito lavoro svolto dal presidente e relatore e dai colleghi della maggioranza, che ringrazia. Evidenzia l'equilibrio e la correttezza con cui il Presidente della Commissione esercita la propria funzione e stigmatizza il comportamento di chi ha abbandonato l'aula nel corso dell'intervento della senatrice Pergreffi.

Il senatore SANTILLO (M5S) si sofferma sul senso di responsabilità del Governo, sostenuto in questo dal parere della Commissione, che ha inteso proseguire nell'approvazione del contratto e non ha invece fermato il programma di investimenti e i cantieri aperti.

La senatrice PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) si associa ai ringraziamenti ed esprime il proprio disagio per l'attacco rivolto al Presidente, le cui doti di equilibrio e disponibilità, istituzionale e personale, sono evidenti.

Dichiara poi di non accettare critiche sulla conformità della struttura del parere rispetto alla prassi seguita in passato: a meno che non vi siano norme che impongono un determinato formato, resta prerogativa della Commissione determinarne il contenuto. La seduta termina alle ore 18,50.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 46

L’8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato lo schema di contratto di programma 2017-2021 - Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa (n. 46),

premesso che:

- lo Schema di Contratto di Programma 2017-2021, Parte Investimenti è stato trasmesso al Parlamento in data 11 settembre 2018;

- il testo, di più facile lettura rispetto al passato, è preceduto dalla Relazione di Sintesi, curata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che consta di 14 articoli, 5 tavole di sintesi, 4 tabelle oltre ad una Relazione Informativa predisposta da Rete Ferroviaria Italiana e 10 appendici;

- lo Schema in esame contiene gli Investimenti in essere nel periodo di vigenza del Contratto, quelli afferenti ad un Piano Investimenti decennale (con l'indicazione dei relativi fabbisogni economici), nonché un'apposita sezione indicante le opere la cui progettazione avrà inizio "oltre piano" (successivamente al 2026);

- lo Schema di Contratto è finalizzato a regolare la programmazione degli Investimenti di sviluppo e potenziamento della rete ferroviaria, nonché gli interventi relativi alla sicurezza della rete e all’adeguamento della stessa agli obblighi di legge, in coerenza con gli indirizzi strategici della programmazione economico–finanziaria nazionale e comunitaria;

- l'interesse della Commissione si è focalizzato sull'appendice 5, nella quale sono riportate sintetiche schede descrittive dei singoli Progetti e Programmi, il Quadro Finanziario, l'evoluzione dei Costi e delle Coperture, lo Stato di Avanzamento del Progetto e i benefici associati all'Intervento, nonché l'appendice 7, che indica la destinazione specifica delle risorse di cui all'art. 1, comma 140, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, e l'appendice 10 che fornisce una visione degli Investimenti ferroviari secondo una ripartizione territoriale;

- la nuova struttura del Contratto di Programma dipende dalle richieste formulate dal CIPE in sede di approvazione dell’aggiornamento 2015, dell’aggiornamento 2016 del Contratto oltre che dal parere reso sullo Schema il 7 agosto 2017. Hanno contribuito a incidere sulla formulazione del Contratto anche il pronunciamento della Corte dei Conti e dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti;

- sono in corso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alcune valutazioni ed analisi sul rapporto costi/benefici di alcune opere nazionali strategiche di cui si attendono le risultanze;

considerato che:

- al fine di permettere prontamente gli interventi di messa in sicurezza delle linee, non previste nel precedente Contratto di Programma 2012-2016 Parte Investimenti, il presente Governo, pur non essendo stato coinvolto nella fase di contrattazione e di istruttoria, ha comunque dato seguito, con grande senso di responsabilità ed in tempi particolarmente celeri, all’iter di approvazione del presente Atto;

- rispetto al precedente Contratto di Programma 2012-2016, il nuovo Schema di Contratto prevede maggiori finanziamenti per un importo pari a 13.925 milioni di Euro, cui vanno sottratti 666 milioni di Euro di finanziamenti stralciati, generando quindi un saldo incrementale pari a circa 13.259 milioni di Euro;

- sulla base dell’esame svolto, la Commissione ha apprezzato la maggiore attenzione riguardo alle disparità territoriali ancora presenti nel nostro Paese rispetto ai precedenti Contratti di Programma e Investimenti;

auspicato che:

- nel prossimo Atto di Aggiornamento si preveda una maggiore attenzione per riequilibrare gli Investimenti, anche in funzione delle sopravvenute "analisi costi/benefici" attualmente in corso secondo le linee guida dettate dal MIT;

- il lavoro iniziato da questo Governo con le analisi costi/benefici diventi il presupposto fondamentale per l’inserimento o l’esclusione di ogni nuovo intervento nei futuri contratti di programma e nei relativi atti di aggiornamento;

- si attui un definitivo cambiamento sul fronte del rilancio del trasporto merci ferroviario e dell'intermodalità, sul quale il nostro Paese sconta ancora un grave ritardo, ponendo al centro dello sviluppo della rete i nodi intermodali per una migliore accessibilità a porti, interporti ed aeroporti;

- vengano previsti fondi specifici per rimettere in carico a RFI le ferrovie ex concesse, consentendone così il recupero e l'ammodernamento e permettendo anche la riapertura al servizio di parte delle tratte oggi soppresse, ma tecnicamente ancora funzionanti;

- entro 4 mesi si proceda ad un aggiornamento del CdP-I in cui rivedere il cronoprogramma per la realizzazione di alcune opere in funzione delle priorità indicate dal Governo;

ricordato:

- l'obiettivo che i Capi di Stato e di Governo Europei hanno assunto nell’ottobre 2014 per ridurre le emissioni nazionali, in base al quale si ritiene fondamentale completare la transizione di abbandono dell’uso dei combustibili fossili nei trasporti;

- la priorità degli interventi volti a velocizzare e ammodernare l’infrastruttura ferroviaria esistente, al fine di poter garantire ai cittadini infrastrutture più efficienti e sicure e una migliore quantità e qualità dei servizi ai pendolari;

richiamata:

 

- la possibilità di cui all'articolo 3 dello Schema di Contratto secondo la quale, su richiesta di ciascuna delle Parti, a decorrere dall'anno successivo la sottoscrizione dello stesso, potranno provvedere d'intesa e con l'avallo del MEF, alla stipula di uno specifico Atto di aggiornamento per tener conto di eventuali interventi legislativi che abbiano un impatto sui contenuti sostanziali del Contratto;

- l’articolo 15, comma 1-bis, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, che limita l’espressione del parere parlamentare ai soli aggiornamenti dei Contratti di Programma che contengano modifiche sostanziali che superino del 15 per cento le previsioni, con riferimento ai costi e ai fabbisogni sia complessivi che relativi al singolo programma o progetto d'investimento;

esprime, pertanto, parere favorevole

con le seguenti condizioni:

I. per gli interventi 0291 "Linea AV/AC Venezia-Trieste: tratta Venezia-Ronchi dei Legionari" e 0262 "Linea AV/AC Venezia-Trieste: tratta Ronchi dei Legionari-Trieste" si proceda con il ritiro dei progetti in quanto definitivamente abbandonati nel 2014, dopo aver concluso le procedure di VIA con esiti negativi, e l'utilizzo dei fondi conseguentemente risparmiati per il potenziamento della linea Venezia-Trieste (progetto 0365, costo 1.800 mln);

II. per l’intervento 1604B "Nuova linea Trieste-Divaca", si proceda con il ritiro delprogetto, attualmente in fase di progettazione preliminare, e l’utilizzo dei relativi fondi per l’intervento 1604A di potenziamento della linea attuale;

III. per l’intervento A5000_1 "Nodo AV di Firenze", si proceda con una revisione del progetto della stazione in zona Belfiore-Macelli, redatto dal Gruppo Norman Foster & Partners e Ove Arup, al fine di contenerne drasticamente i costi di progettazione e realizzazione;

IV. dove sono previsti dei raddoppi di linea, si proceda con una rivisitazione degli stessi prevedendo anziché un raddoppio integrale, dei raddoppi selettivi;

V. a dare priorità agli interventi di elettrificazione e/o all’applicazione di tecnologie "zero emission" al fine di sostituire i mezzi ferroviari ancora oggi alimentati a combustibili fossili, privilegiando le parti di territorio che ne sono completamente sprovviste;

e con le seguenti osservazioni:

I. per gli interventi 0362A "Linea AV/AC Verona-Padova: Verona-bivio Vicenza (1° lotto funzionale)", 0362B "Linea AV/AC Verona-Padova: Attraversamento di Vicenza (2° lotto funzionale), I135 "Linea AV/AC Verona-Padova: Vicenza-Padova (3° lotto funzionale) valutare l’opportunità di utilizzare tecnologie che permettano la circolazione di tutte le tipologie di treni;

II. affinché l’Italia sia leader nella logistica e per lo swicht modale, RFI, prioritariamente alle grandi infrastrutture, valuti l'adeguamento della rete TEN-T nonché dei collegamenti ai porti ed ai principali terminal terrestri agli standard del treno europeo, aventi le seguenti caratteristiche:

- lunghezza di 740 metri;

- sagoma da 4 metri;

- capacità di traino di 2.000 tonnellate

si richiede inoltre che, per consentire una migliore e attenta lettura degli interventi previsti, i prossimi CdP-I e relativi aggiornamenti abbiano delle schede di dettaglio in cui siano chiariti gli adeguamenti agli standard del "treno europeo" per dare evidenza del soddisfacimento di tali standard e delle ulteriori misure eventualmente da adottare per il loro raggiungimento;

III. si valuti la possibilità di procedere ad una ricognizione sullo stato delle ferrovie turistiche, così come individuate dalla Legge 9 agosto 2017, n. 128, e dei fabbisogni di risorse necessari per il mantenimento in efficienza e per il ripristino delle linee più degradate;

IV. per l’intervento 0365 "Potenziamento Venezia-Trieste", attualmente in fase di progetto di fattibilità, si suggerisce:

- per la "variante di Latisana", di valutare attentamente l’opportunità di costruire un nuovo ponte sul Fiume Tagliamento, viste le numerose esondazioni registrate negli ultimi anni che hanno costretto la Regione a ripetuti interventi di adeguamento e messa in sicurezza, e la funzionalità di costruire la nuova stazione di Latisana in una zona al di fuori del centro abitato;

- per la "Variante Ronchi dei Legionari – bivio Aurisina", il progetto di "potenziamento" attualmente prevede la realizzazione di una nuova linea tra Ronchi Aeroporto e Aurisina con contestuale adeguamento della fermata di Ronchi Aeroporto, che, come scritto nelle schede del presente CdP-I, "terrà conto di quanto già sviluppato nell’ambito del progetto nuova linea AV/AC Ronchi dei Legionari-Trieste": dunque si tratterebbe di costruire una nuova linea e non di potenziare l’esistente, riproponendo un progetto di perforazione del carso, con la compromissione di una delle più importanti fonti idriche sotterranee, già bocciato due volte dalla CTVIA. Pertanto si valuti l’immediato ritiro del progetto preliminare e lo studio di nuove soluzioni di efficientamento della linea;

V. relativamente all’intervento 0269 "collegamento ferroviario aeroporto di Verona", si valuti la possibilità di anticiparne temporalmente la realizzazione vista l’importanza che rivestono tali collegamenti anche nella programmazione delle reti di trasporto europee;

VI. relativamente all’intervento P215 "elettrificazione linee Veneto", si valuti la possibilità di inserire la tratta Treviso – Montebelluna – Feltre – Belluno;

VII. relativamente all’intervento P057B "corridoio TEN-T Baltico-Adriatico", si valuti la possibilità di inserire la predisposizione degli impianti di Santo Stino di Livenza e Portogruaro per il ricevimento di treni merci di lunghezza pari a 740 metri (ai sensi di quanto previsto dal Regolamento (UE) n.1315/2013);

VIII. relativamente all’intervento P60 "Porti e Interporti" si valuti la possibilità di elaborare per il Porto di Venezia (Marghera) uno studio di fattibilità con una soluzione a breve termine che preveda la possibilità di ricevere treni merci di lunghezza pari a 740 metri nell’attuale impianto di Venezia Marghera Scalo e, in una prospettiva di medio-lungo periodo, una nuova stazione ferroviaria a sud dell’attuale con nuovo collegamento verso la linea Milano – Venezia e i Bivi;

IX. relativamente all’intervento I131 "bivi" si valuti la possibilità di inserire nel progetto la soppressione dei passaggi a livello nella tratta e la predisposizione delle barriere antirumore in prossimità dei centri abitati lungo la linea;

X. relativamente all’intervento 0268 "Collegamento Ferroviario Aeroporto di Venezia", in fase di progettazione definitiva, si invita a valutare se una linea a semplice binario sia sufficiente per i futuri servizi che su questa linea saranno svolti, e se possa garantire l’accesso alla stazione aeroportuale a tutte le tipologie di treni, ed in tal senso si valuti attentamente l’opportunità economica e funzionale di realizzare una stazione al di sotto del livello medio del mare;

XI. per l’intervento 0333 "interventi linea Chivasso-Aosta", si valutino alternative per velocizzare i collegamenti da Aosta e dall’Emporediese verso Torino e verso Milano;

XII. per l’intervento P216 "Completamento fermate sfm Torino", si valuti la possibilità di dare massima priorità al finanziamento degli interventi "Dora" e "Zappata", di revisionare il progetto "San Luigi", subordinando a questo, gli interventi "San Paolo" e "Grugliasco";

XIII. per gli interventi I107A e I107B "Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria e Sistema Integrato stazione Ferroviaria - Aerostazione di Lamezia Terme fasi prioritarie e completamento", si valuti la possibilità di revisionare il progetto in chiave AV/AC al fine anche di conseguire ingenti risparmi in termini di costi pur mantenendo i benefici per l’utenza ed impiegare le somme eventualmente liberate per migliorare la dorsale jonica-calabrese;

XIV. per gli interventi 0311B e I106 "Metaponto-Sibari-Bivio S.Antonello e Raddoppio Paola-Cosenza tratta bivio S.Antonello-bivio S.Lucido" si valuti la possibilità di prevedere analisi costi/benefici con linea alternativa che da Taranto scende lungo la linea Jonica fino a Catanzaro (via Metaponto), per poi attraversare l’entroterra lungo la linea attuale Catanzaro Lido-Lamezia (da potenziare) e raggiungere il porto di Gioia Tauro;

XV. per l’intervento 0332B "Nodo Bari Nord" si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per un nuovo tracciato che possa anche passare dall’aeroporto di Bari, mentre la linea attuale potrebbe essere utilizzata come linea metropolitana;

XVI. relativamente all’intervento "AV/AC Napoli-Bari", si valuti la possibilità di procedere senza la variante di "Grottaminarda" e di destinare le risorse previste, pari a 1,6 miliardi di euro, alla progettazione e realizzazione immediata della nuova linea ed elettrificazione della linea Avelino-Benevento;

XVII. il Porto di Augusta è individuato come porto core della rete Ten-T europea e questo implica – quale precondizione essenziale – che vi sia un collegamento ferroviario, attualmente non previsto dal CdP-I 2017-2021: si valuti quindi la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il collegamento dell’attuale linea ferrata con il Porto di Augusta;

XVIII. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il collegamento dei porti di Olbia, Porto Torres e Cagliari e degli aeroporti di Olbia e Alghero con la rete ferroviaria esistente;

XIX. a dare evidenza degli interventi previsti dalla delibera CIPE n. 98/2017 e n. 12/2018 nel prossimo atto di aggiornamento al Contratto di Programma MIT-RFI Parte Investimenti;

XX. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il collegamento tra il porto e l’aeroporto di Taranto;

XXI. si valuti l’opportunità di studiare interventi per il miglioramento dell’intermodalità col porto e l’aeroporto di Ancona;

XXII. Si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il potenziamento tecnologico e la velocizzazione della Milano-Chiasso, necessari per risolvere le criticità acclarate;

XXIII. Si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per la realizzazione delle tratte "Edolo (BS) - Mezzana (TN)"- creando un percorso ad anello tra Brescia, la Valle Camonica, Trento e Lago di Garda -, "Edolo (BS) – Sondrio" - tramite il traforo del Mortirolo;

XXIV. Si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per la riattivazione del servizio commerciale della tratta ferroviaria Novara-Varallo;

XXV. Si valuti l’opportunità di prevedere uno studio di fattibilità per la riattivazione della tratta ferroviaria Torre Pellice – Pinerolo e per il miglioramento delle performance della tratta Pinerolo Torino sulla linea Pinerolo Chivasso;

XXVI. per l’intervento 0275A e 0275B "Nuovo collegamento Palermo-Catania fasi prioritarie e completamento" si valuti la possibilità di anticipare all’attuale CdP MIT-Rfi 2017-2021 le somme per l’intera copertura finanziaria del Lotto 3 e 4 e lo studio di fattibilità degli interventi di adeguamento a STI della linea storica esistente nelle tratte Dittaino-Caltanissetta e Fiumetorto-Lercara, senza le quali non si potrà mai parlare di effettiva velocizzazione e potenziamento del collegamento Palermo-Catania;

XXVII. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per inserire una variante di tracciato della linea Catania-Siracusa, in prossimità della città di Augusta, che eviti l’attraversamento cittadino con la realizzazione di una fermata (non stazione) cittadina lungo il tracciato che lambisce le zone periferiche della città da raccordare poi alla linea ferrata all’interno del porto di Augusta;

XXVIII. si valuti la possibilità di prevedere studi di fattibilità sulla realizzazione di fermate cittadine e linee metropolitane di superficie nell’ottica di incentivare i trasporti intermodali e il trasporto pubblico, con particolare riferimento ad alcuni progetti preliminari già sviluppati dai Comuni di Acireale, Ragusa ed Agrigento;

XXIX. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità in chiave di ammodernamento della linea Agrigento-Porto Empedocle, oggi utilizzata come ferrovia turistica. L’intervento aumenterebbe notevolmente il bacino di utenza del servizio in un’ottica di trasporto pubblico pendolare tra i due centri abitati;

XXX. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità sul rifacimento della tratta Porto Empedocle-Castelvetrano, lungo la direttrice che collega Agrigento a Trapani, interrotta dagli anni ’80;

XXXI. si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità (previsto con la Delibera CIPE n.85 del 29/09/02) dell’intervento 0315 "Siracusa-Ragusa-Gela" in chiave di velocizzazione ed ammodernamento (varianti, elettrificazione,etc);

XXXII. si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità (previsto con la Delibera CIPE n.85 del 29/09/02) dell’intervento 0314 "Palermo-Trapani" in chiave di velocizzazione e ammodernamento (varianti, elettrificazione,etc);

XXXIII. si valuti la possibilità di prevedere lo studio di fattibilità di un collegamento veloce Siracusa-Ragusa, su nuovo tracciato, che consenta un collegamento più rapido tra i due capoluoghi di provincia della Sicilia sud-orientale;

XXXIV. si valuti la possibilità di prevedere lo studio di interventi di velocizzazione ed elettrificazione della tratta regionale da Ragusa verso Agrigento e Caltanissetta;

XXXV. si valuti la possibilità di assegnare una maggiore priorità allo studio di fattibilità previsto dal progetto I049 "Raddoppio Palermo-Messina, tratta Castelbuono-Patti". Lo studio di fattibilità era già previsto nel CdP-I MIT-RFI 2012-2016 con la programmazione del costo a "oltre il 2016". Nell’attuale CdP-I MIT-RFI 2017-2021 le somme vengono ulteriormente posticipate a dopo il 2026;

XXXVI. si valuti l’opportunità di studiare interventi di modernizzazione e velocizzazione dell’infrastruttura regionale, poiché essendo le linee ferroviarie siciliane state realizzate tra l’800 e il ‘900, hanno una struttura che non permette alle locomotrici di superare velocità di 120/150 km/h, così come non possono circolare locomotori di peso superiore alle 20 tonnellate;

XXXVII. si valuti la possibilità di prevedere lo studio di soluzioni atte a rendere più efficiente l’intera infrastruttura regionale sarda che attualmente risulta non elettrificata; si preveda, pertanto, uno studio di fattibilità per l’elettrificazione della dorsale sarda, oppure la sperimentazione di tecnologie alternative come l’idrogeno;

XXXVIII. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per la riconversione della tratta Nuoro-Macomer da linea a scartamento ridotto a linea ordinaria;

XXXIX. si valuti la possibilità di prevedere lo studio di fattibilità per il collegamento Nuoro-Olbia, al fine di ridurre o eliminare dall’isolamento le zone centrali dell’isola;

XL. si valuti la possibilità di prevedere, nel rispetto del diritto alla mobilità, una serie di interventi tempestivi ed efficaci che riequilibrino la differente situazione dei trasporti, attualmente tutta in danno della linea jonica, tra i due versanti calabresi, come segnalato nei precedenti punti;

XLI. Si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per il raddoppio della linea Foligno-Terontola (PG);

XLII. si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per la realizzazione del raccordo ferroviario Borghetto di Tuoro-Castiglione del Lago (Umbria/Toscana)

XLIII. si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità dell’intervento 0307B "Roma-Pescara" (previsto con la Delibera CIPE n.85 del 29/09/02), che vada oltre il progetto predisposto nel 2008 da RFI, che prevedeva il solo raddoppio delle tratte Celano-Bugnara e Vicovaro-Guidonia e che interessi l’intera tratta compresa tra Guidonia e Chieti;

XLIV. per quanto concerne il progetto P087, si valuti la possibilità di abbandonare lo studio di fattibilità previsto per la realizzazione della bretella ferroviaria cosiddetta "Sulmona Santa Rufina" in favore di uno studio che permetta di individuare soluzioni alternative per la riduzione dei tempi di percorrenza;

XLV. si valuti la possibilità di dare priorità alla realizzazione di uno studio di fattibilità per il prolungamento della linea ferrata da Matera verso la Puglia;

XLVI. si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità per il collegamento Battipaglia-Potenza, Potenza-Metaponto e Metaponto-Taranto (Delibera CIPE n.85 del 29/09/02);

XLVII. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il potenziamento e miglioramento dell’offerta ferroviaria nelle aree settentrionali dell’entroterra campano, nonché per l’ottimizzazione ed upgrading infrastrutturale, tecnologico e prestazionale della tratta regionale Roma-Napoli via Formia e della tratta Sapri-Napoli;

XLVIII. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità finalizzato all’adeguamento e al miglioramento prestazionale e all'adeguamento agli standard nazionali e di interoperabilità e sicurezza delle tratte incluse nell’elenco di cui al decreto MIT/MEF n. 210 del 2018;

XLIX. si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per l’elettrificazione della linea Aosta-Torino;

L. si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per lo spostamento a monte della ferrovia Finale Ligure-Andora (GE - SV);

LI: si valuti l’opportunità di elaborare uno studio di fattibilità al fine di allacciare la città di Cento alla rete ferroviaria;

LII. si valuti l’opportunità di ripristinare il collegamento fra Bologna e Ravenna attraverso la vecchia linea e Cremona-Piacenza;

LIII. si valuti la possibilità di intervenire con l’elettrificazione della linea Faenza-Lavezzola, o con la sperimentazione di tecnologie alternative;

LIV. si valuti la possibilità di procedere con lo studio di fattibilità di un collegamento ferroviario Piove di Sacco-Chioggia;

LV. si valuti la possibilità di procedere con lo studio di fattibilità per l’elettrificazione della tratta Cerea-Isola della Scala sulla linea Verona-Rovigo;

LVI. si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario Feltre - Primolano (BL – VI) e del "Treno delle Dolomiti" con nuovo collegamento ferroviario fra Calalzo di Cadore - Cortina – Bolzano;

LVII. si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per il raddoppio della ferrovia Lucca-Pistoia e Siena-Firenze.

 

SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI SENATORI MARGIOTTA, D'ARIENZO, ASTORRE E NENCINI SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 46

L’8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato lo schema di contratto di programma 2017-2021 - Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa (n. 46),

Premesso che,

lo Schema in esame contiene gli Investimenti in essere nel periodo di vigenza del Contratto, quelli afferenti ad un Piano Investimenti decennale (con l'indicazione dei relativi fabbisogni economici), nonché un'apposita sezione indicante le opere la cui progettazione avrà inizio "oltre piano" (successivamente al 2026);

lo Schema di Contratto è finalizzato a regolare la programmazione degli Investimenti di sviluppo e potenziamento della rete ferroviaria, nonché gli interventi relativi alla sicurezza della rete e all’adeguamento della stessa agli obblighi di Legge, in coerenza con gli indirizzi strategici della Programmazione Economico – Finanziaria Nazionale e Comunitaria;

si apprezza il testo del contratto di programma le cui previsioni sono in totale coerenza con le scelte programmatiche dei governi della precedente legislatura nel corso della quale sono stati ottenuti importanti risultati nella realizzazione della cd cura del ferro, finalizzata a connettere l'Itlia attraverso sistemi di trasporto sostenibile,

si auspica che il Governo in carica operi in continuità con le scelte che hanno consentito al Paese la crescita infrastrutturale corrispondente alle esigenze di crescita e sviluppo,

Si esprime parere favorevole

con le seguenti condizioni:

- con riguardo alla ripartizione dei finanziamenti delle opere infrastrutturali, siano concentrate le risorse su quelle opere in fase più avanzata di realizzazione, al fine di garantirne il completamento nel più breve tempo possibile, in particolare per il potenziamento dei collegamenti AV/AC con i valichi alpini e con i porti italiani core della rete TEN-T e delle altre tratte Ten-T, e di pervenire nei tempi stabiliti alla definizione della rete ferroviaria "core";

- siano privilegiate le coperture finanziarie degli interventi finalizzati alla progettazione e alla realizzazione dei collegamenti ferroviari AV/AC con gli aeroporti intercontinentali che rivestono carattere strategico;

- siano privilegiate le coperture finanziarie degli interventi finalizzati al pieno conseguimento degli obiettivi di sicurezza dell'intera infrastruttura con riguardo all'armamento ed al segnalamento e con particolare riferimento alle opere d’arte, ponti, viadotti, sottovia; alla riqualificazione e messa a norma delle gallerie, dell’intera rete nonché all'ammodernamento e alla riqualificazione delle stazioni ferroviarie;

- sia accordata precedenza assoluta agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di conservazione dell'efficienza della rete esistente, soprattutto ai fini della sicurezza e della prevenzione del rischio idrogeologico. Con riferimento alle attività volte all’incremento della sicurezza della rete, è auspicabile che l’attrezzaggio con il sistema SCMT/SSC per il controllo delle distanze fra i treni sia esteso progressivamente a tutte le linee ferroviarie italiane, incluse quelle di proprietà regionale e locale;

- sia riservata particolare attenzione alle risorse destinate alla copertura degli oneri aggiuntivi relativi ai servizi di assistenza e di accessibilità alle infrastrutture ferroviarie per le persone disabili o con mobilità ridotta; per questi servizi, data la rilevanza e il grande valore sociale, è auspicabile un potenziamento e una progressiva diffusione presso tutte le stazioni della rete ferroviaria nazionale;

- al fine di favorire ed incentivare la mobilità sostenibile, siano adottate le opportune iniziative volte alla programmazione e realizzazione presso le principali stazioni ferroviarie di specifiche aree destinate al parcheggio custodito delle biciclette;

- sia privilegiata la programmazione infrastrutturale che garantisca la più completa interconnessione tra le reti Ten-T, le reti regionali e quelle metropolitane nelle aree a più alta concentrazione abitativa;

- al fine di ridurre i conflitti territoriali, sia perseguita una convinta politica del confronto costante con gli Enti locali già nel corso della fase della progettazione delle opere infrastrutturali;

- siano intensificati gli investimenti per proseguire con l’opera di eliminazione dei tanti passaggi a Livello in esercizio sulle linee secondarie e regionali, dato che essi rappresentano una grave criticità sia per la sicurezza sia per la regolarità dell’esercizio ferroviario;

- siano valutate le potenzialità delle stazioni secondarie presenti lungo le linee ferroviarie di accesso ai centri urbani per intercettare il traffico veicolare di penetrazione ai centri medesimi;

- per lo sviluppo dell'intermodalità merci e passeggeri terra/ferro,/acqua/aria, siano sviluppate e favorite le opere di collegamento con i porti, gli aeroporti ed i centri logistici intermodali;

- siano predisposti mirati interventi di potenziamento e ammodernamento a risoluzione dei tanti problemi evidenziati sulle tratte ferroviarie:

- Roma-Lido,

- Circumvesuviana,

- Reggio Calabria-Taranto,

- Verona-Rovigo (per la quale occorre completare l’elettrificazione della tratta),

- Brescia-Casalmaggiore-Parma,

- Agrigento-Palermo,

- Settimo Torinese-Pont Canavese,

- Campobasso-Roma,

- Genova-Savona-Ventimiglia,

- Bari-Corato-Barletta,

- ove gestite da RFI Spa. Per le restanti in gestione ad altri soggetti, siano concretamente valutate le possibilità previste dall'art. 47, comma 4 del D/L 50/2017;

- con riguardo allo sviluppo dei collegamenti intermodali, sia proseguita l'attività programmatoria e progettuale relativa al collegamento ferroviario tra la stazione di Verona Porta Nuova e l'Aeroporto Valerio Catullo di Villafranca/Verona sulla linea esistente Verona/Mantova, come da impegno assunto dal Governo in data 19 dicembre 2015 con l'accoglimento dell'Ordine del Giorno nr. 9/03444-A/003 in sede di Legge di Stabilità, Camera dei Deputati seduta nr. 540;

- siano accelerate le procedure di realizzazione del collegamento ferroviario per Matera, capitale europea per la cultura 2019, nonché si intervenga nel tratto lucano della tratta Taranto - Salerno al fine di adeguarlo alle esigenze reali di percorrenza dei treni ad alta velocità;

- con riguardo alle previsioni di cui agli articoli 9 e 10 del Contratto di Programma, per la determinazione dello scostamento tra gli obiettivi ed i risultati dell'apposito indicatore di misurazione, devono essere valutate anche le cause esogene ed indipendenti dalla volontà del gestore, ovvero le eventuali difficoltà sopravvenute nei rapporti con gli Enti locali e con il Ministero delle Infrastrutture ed i Trasporti.

 

CAMERA DEI DEPUTATI

Giovedì 25 ottobre 2018

Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)

ATTI DEL GOVERNO

Giovedì 25 ottobre 2018. — Presidenza del vicepresidente Diego DE LORENZIS. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Michele Dell'Orco.

La seduta comincia alle 11.35.

Schema di contratto di programma 2017-2021 – Parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana Spa.
Atto n.
46. (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere favorevole con condizioni e osservazioni).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di contratto di programma all'ordine del giorno, rinviato, da ultimo, nella seduta del 24 ottobre.

Diego DE LORENZIS, presidente, ricorda che nella seduta di ieri la relatrice ha illustrato una proposta di parere favorevole con condizioni ed osservazioni.

Arianna SPESSOTTO (M5S), relatrice, esprime apprezzamento per il lavoro svolto con la collaborazione dei gruppi di maggioranza e di minoranza per la costruzione di un parere della Commissione ampiamente condiviso.

Presenta quindi una nuova proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni (vedi allegato).

Rispetto alla proposta di parere depositata nella precedente seduta, segnala alcune modifiche sia nelle premesse che alle condizioni di cui alle lettere c) e d), nonché alle osservazioni sulla base di quanto emerso nel dibattito fin qui svoltosi e con il contributo dei colleghi intervenuti.

In particolare evidenzia l'inserimento di una nuova osservazione relativa al completamento dell'elettrificazione della tratta Parma-Brescia e, a seguito di ulteriori approfondimenti, la soppressione delle osservazioni relative alla tratta regionale della regione Sardegna Nuoro-Macomer, allo studio di fattibilità per la ferrovia Finale Ligure-Andora e al completamento delle fermate dell'SFM di Torino.

Luciano PIZZETTI (PD) ringrazia la relatrice per il prezioso lavoro di mediazione svolto e gli esponenti della maggioranza per la disponibilità mostrata a valutare le richieste di modifica ed approfondimento su alcune questioni delicate contenute nella proposta di parere.

Desidera altresì ringraziare il Governo per aver atteso oltre i termini previsti l'espressione del parere da parte della Commissione.

Rileva peraltro che nelle premesse risultano confermate le previsioni in materia di analisi costi/benefici che il suo gruppo non può certamente condividere, nonché manifesta una ferma contrarietà sull'osservazione n.15 della nuova proposta di parere, relativa all'Alta velocità della linea Napoli-Bari, progetto che risulta in fase di aggiudicazione e sul quale ritiene non bisognerebbe interferire, anche al fine di evitare l'apertura di un contenzioso.

Tutto ciò premesso, apprezzando l'impianto proposto ed articolato della proposta di parere, chiede alla presidenza che essa sia posta in votazione per parti separate, con riferimento alla parte premissiva ed all'osservazione n.15.

Carlo FIDANZA (FdI) esprime contrarietà sulla parte relativa alle premesse della proposta di parere, che prevede un espresso riferimento alle risultanze dell'analisi costi/benefici sulle nuove opere infrastrutturali da realizzare. Nel merito dichiara un orientamento favorevole sui progetti delle singole opere e condivide l'opportunità di votare per parti separate la proposta di parere al fine di consentire a tutti i gruppi una compiuta espressione delle proprie posizioni.

Roberto ROSSO (FI) esprime apprezzamento per il lavoro svolto dalla relatrice e per la disponibilità manifestata a valutare le richieste anche dei gruppi di opposizione. Dopo avere espresso soddisfazione per la soppressione dell'osservazione relativa all'SFM di Torino, si dichiara contrario ad attribuire un ruolo specifico alle future analisi costi/benefici che potrebbero ritardare la realizzazione di importanti opere. Preannuncia quindi un voto di astensione, a meno che non si possa procedere alla votazione per parti separate.

Elena MACCANTI (Lega) ringrazia la relatrice per il lavoro svolto in un clima di collaborazione costruttiva che dimostra la capacità della Commissione di entrare nel merito delle decisioni e di essere propositiva.

Nel preannunciare il proprio voto favorevole sulla parte premissiva del parere, auspica che le annunciate analisi costi/benefici non ritardino la realizzazione di opere strategiche già avviate e che siano svolte in tempi ragionevolmente rapidi.

Più in generale auspica, anche in vista dei futuri aggiornamenti del Contratto di programma, un coinvolgimento della Commissione anche nella fase preliminare di elaborazione dei contratti.

Emanuele SCAGLIUSI (M5S) esprime soddisfazione per il lavoro svolto con il contributo di tutti i gruppi parlamentari e ritiene si sia giunti all'elaborazione di una proposta di parere ampiamente condivisa, dal momento che l'unico aspetto sul quale si è registrata una esplicita contrarietà da parte dell'opposizione riguarda la questione dell'analisi costi/benefici.

Il sottosegretario Michele DELL'ORCO ringrazia la relatrice e la Commissione per il lavoro svolto e si impegna a recepire le condizioni previste alla proposta di parere favorevole, nonché a valutare con attenzione le numerose osservazioni previste.

Diego DE LORENZIS, presidente, desidera esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dalla Commissione su un atto del Governo particolarmente complesso che definisce la politica sulla mobilità e sulla logistica. Evidenzia in particolare l'attenzione che si è voluta dare ai pendolari e alle criticità connesse con le tratte regionali, nonché all'obiettivo generale di attenuare le differenze territoriali fra il Nord ed il Sud. Sottolinea altresì come gli allegati informativi presentati unitamente al contratto di programma siano risultati particolarmente utili ai fini dell'esame parlamentare. Ritiene infine che con il parere che la Commissione si accinge a votare si diano importanti indicazioni a RFI anche in vista dell'elaborazione dei futuri aggiornamenti del Contratto di Programma.

Sulla base della richiesta formulata dal gruppo del Partito Democratico, pone quindi in votazione la nuova proposta di parere per parti separate.

In particolare, pone in votazione la parte premissiva della proposta di parere (vedi allegato).

La Commissione approva.

Diego DE LORENZIS, presidente, pone quindi in votazione la parte dispositiva della proposta di parere con condizioni e osservazioni, ad eccezione dell'osservazione n.15 (vedi allegato).

La Commissione approva.

Diego DE LORENZIS, presidente, pone infine in votazione l'osservazione n.15 della proposta di parere (vedi allegato). La Commissione approva. La seduta termina alle 11.55.

ALLEGATO - PARERE APPROVATO

La IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni),

   esaminato lo schema di Contratto di Programma 2017-2021, Parte Investimenti,

sottoscritto in data 1 agosto 2017 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete Ferroviaria Italiana Spa (A.G 46);

  premesso che:

    lo schema di Contratto di Programma 2017-2021, Parte Investimenti è stato trasmesso al Parlamento in data 11 settembre 2018;

    il testo, di più facile lettura rispetto al passato, è preceduto dalla relazione di sintesi, curata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che consta di 14 articoli, 5 tavole di sintesi, 4 tabelle oltre ad una relazione informativa predisposta da Rete Ferroviaria Italiana e 10 appendici;

    lo schema in esame contiene gli investimenti in essere nel periodo di vigenza del Contratto, quelli afferenti ad un Piano Investimenti decennale (con l'indicazione dei relativi fabbisogni economici), nonché un'apposita sezione indicante le opere la cui progettazione avrà inizio «oltre piano» (successivamente al 2026);

    lo schema di Contratto è finalizzato a regolare la programmazione degli investimenti di sviluppo e potenziamento della rete ferroviaria, nonché gli interventi relativi alla sicurezza della rete e all'adeguamento della stessa agli obblighi di legge, in coerenza con gli indirizzi strategici della programmazione economico-finanziaria nazionale e comunitaria;

    l'interesse della Commissione si è focalizzato sull'appendice 5, nella quale sono riportate sintetiche schede descrittive dei singoli Progetti e Programmi, il Quadro finanziario, l'evoluzione dei costi e delle coperture, lo stato di avanzamento del progetto e i benefici associati all'intervento, nonché l'appendice 7, che indica la destinazione specifica delle risorse di cui all'articolo 1, comma 140, della Legge 11 dicembre 2016, n.232, e l'appendice 10 che fornisce una visione degli investimenti ferroviari secondo una ripartizione territoriale;

    la nuova struttura del Contratto di Programma dipende dalle richieste formulate dal CIPE in sede di approvazione dell'aggiornamento 2015, dell'aggiornamento 2016 del Contratto oltre che dal parere reso sullo schema il 7 agosto 2017. Hanno contribuito a incidere sulla formulazione del Contratto anche il pronunciamento della Corte dei conti e dell'Autorità di regolazione dei trasporti;

    con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 16 aprile 2018, è stato individuato il primo elenco di linee ferroviarie regionali che assumono rilevanza per la rete ferroviaria nazionale e che possono essere destinatarie di finanziamenti dello Stato per eventuali investimenti sulle stesse, e che lo stesso elenco potrebbe subire aggiornamenti nel tempo;

    sono in corso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti alcune valutazioni ed analisi sul rapporto costi/benefici di alcune opere nazionali strategiche di cui si attendono le risultanze;

  considerato che:

   al fine di permettere prontamente gli interventi di messa in sicurezza delle linee, non previste nel precedente Contratto di Programma 2012-2016 Parte Investimenti, il presente Governo, pur non essendo stato coinvolto nella fase di contrattazione e di istruttoria, ha comunque dato seguito, con grande senso di responsabilità ed in tempi particolarmente celeri, all’iter di approvazione del presente Atto;

   rispetto al precedente Contratto di Programma 2012-2016, il nuovo Schema di Contratto prevede maggiori finanziamenti per un importo pari a 13.925 milioni di euro, cui vanno sottratti 666 milioni di euro di finanziamenti stralciati, generando quindi un saldo incrementale pari a circa 13.259 milioni di euro;

   sulla base dell'esame svolto, la Commissione ha apprezzato la maggiore attenzione riguardo alle disparità territoriali ancora presenti nel nostro Paese rispetto ai precedenti Contratti di Programma;

  auspicato che:

   nel prossimo Atto di aggiornamento si preveda una maggiore attenzione per riequilibrare gli investimenti, anche in funzione delle sopravvenute «analisi costi/benefici» attualmente in corso secondo le linee guida dettate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

   il lavoro iniziato da questo Governo con le analisi costi/benefici diventi il presupposto fondamentale per l'inserimento o l'esclusione di ogni nuovo intervento nei futuri contratti di programma e nei relativi atti di aggiornamento;

   si attui un definitivo cambiamento sul fronte del rilancio del trasporto merci ferroviario e dell'intermodalità, sul quale il nostro Paese sconta ancora un grave ritardo, ponendo al centro dello sviluppo della rete i nodi intermodali per una migliore accessibilità a porti, interporti ed aeroporti;

   vengano previsti fondi specifici per rimettere in carico a RFI le ferrovie ex concesse, consentendone così il recupero e l'ammodernamento e permettendo anche la riapertura al servizio di parte delle tratte oggi soppresse, ma tecnicamente ancora funzionanti;

   entro 4 mesi si proceda ad un aggiornamento del CdP-I in cui rivedere il cronoprogramma per la realizzazione di alcune opere in funzione delle priorità indicate dal Governo;

  ricordato:

   l'obiettivo che i Capi di Stato e di Governo Europei hanno assunto nell'ottobre 2014 per ridurre le emissioni nazionali, in base al quale si ritiene fondamentale completare la transizione di abbandono dell'uso dei combustibili fossili nei trasporti;

   la priorità degli interventi volti a velocizzare e ammodernare l'infrastruttura ferroviaria esistente, al fine di poter garantire ai cittadini infrastrutture più efficienti e sicure e una migliore quantità e qualità dei servizi ai pendolari;

  richiamati:

   la possibilità di cui all'articolo 3 dello schema di Contratto secondo la quale, su richiesta di ciascuna delle Parti, a decorrere dall'anno successivo la sottoscrizione dello stesso, potranno provvedere d'intesa e con l'avallo del Ministero dell'economia e delle finanze, alla stipula di uno specifico Atto di aggiornamento per tener conto di eventuali interventi legislativi che abbiano un impatto sui contenuti sostanziali del Contratto;

   l'articolo 15, comma 1-bis, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n.148, che limita l'espressione del parere parlamentare ai soli aggiornamenti dei Contratti di programma che contengano modifiche sostanziali che superino del 15 per cento le previsioni, con riferimento ai costi e ai fabbisogni sia complessivi che relativi al singolo programma o progetto d'investimento;

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti condizioni:

   a) per gli interventi 0291 «Linea AV/AC Venezia-Trieste: tratta Venezia-Ronchi dei Legionari» e 0262 «Linea AV/AC Venezia-Trieste: tratta Ronchi dei Legionari-Trieste» si proceda con il ritiro dei progetti in quanto definitivamente abbandonati nel 2014, dopo aver concluso le procedure di VIA con esiti negativi, e l'utilizzo dei fondi conseguentemente risparmiati per il potenziamento della linea Venezia-Trieste (progetto 0365, costo 1.800 mln);

   b) per l'intervento 1604B «Nuova linea Trieste-Divaca», si proceda con il ritiro del progetto, attualmente in fase di progettazione preliminare, e l'utilizzo dei relativi fondi per l'intervento 1604A di potenziamento della linea attuale;

   c) per l'intervento A5000–1 «Nodo AV di Firenze», si proceda, in accordo con la regione Toscana e il comune di Firenze, con una revisione del progetto della stazione in zona Belfiore-Macelli, redatto dal Gruppo Norman Foster & Partners e Ove Arup, al fine di contenerne drasticamente i costi di progettazione e realizzazione;

   d) dove sono previsti dei raddoppi di linea, si proceda, ove possibile, con una rivisitazione degli stessi prevedendo anziché un raddoppio integrale, dei raddoppi selettivi;

   e) a dare priorità agli interventi di elettrificazione e/o all'applicazione di tecnologie «zero emission» al fine di sostituire i mezzi ferroviari ancora oggi alimentati a combustibili fossili, privilegiando le parti di territorio che ne sono completamente sprovviste;

  e con le seguenti osservazioni:

   1) per gli interventi 0362A «Linea AV/AC Verona-Padova: Verona-bivio Vicenza (1o lotto funzionale)», 0362B «Linea AV/AC Verona-Padova: Attraversamento di Vicenza (2o lotto funzionale), I135 «Linea AV/AC Verona-Padova: Vicenza-Padova (3o lotto funzionale), si valuti l'opportunità di utilizzare tecnologie che permettano la circolazione di tutte le tipologie di treni;

   2) affinché l'Italia sia leader nella logistica e per lo switch modale, RFI, prioritariamente rispetto alle grandi infrastrutture, valuti l'adeguamento della rete TEN-T nonché dei collegamenti ai porti ed ai principali terminal terrestri agli standard del treno europeo, aventi le seguenti caratteristiche: lunghezza di 740 metri; sagoma da 4 metri; capacità di traino di 2.000 tonnellate. Si richiede inoltre che, per consentire una migliore e attenta lettura degli interventi previsti, i prossimi CdP-I e relativi aggiornamenti abbiano delle schede di dettaglio in cui siano chiariti gli adeguamenti agli standard del «treno europeo» per dare evidenza del soddisfacimento di tali standard e delle ulteriori misure eventualmente da adottare per il loro raggiungimento;

   3) si valuti la possibilità di procedere ad una ricognizione sullo stato delle ferrovie turistiche, così come individuate dalla legge 9 agosto 2017, n.128, e dei fabbisogni di risorse necessari per il mantenimento in efficienza e per il ripristino delle linee più degradate;

   4) per l'intervento 0365 «Potenziamento Venezia-Trieste», attualmente in fase di progetto di fattibilità, si suggerisce:

    a) per la «Variante di Latisana», di valutare attentamente l'opportunità di costruire un nuovo ponte sul fiume Tagliamento, viste le numerose esondazioni registrate negli ultimi anni che hanno costretto la Regione a ripetuti interventi di adeguamento e messa in sicurezza, e la funzionalità di costruire la nuova stazione di Latisana in una zona al di fuori del centro abitato;

    b) per la «Variante Ronchi dei Legionari – bivio Aurisina», il progetto di «potenziamento» attualmente prevede la realizzazione di una nuova linea tra Ronchi Aeroporto e Aurisina, con contestuale adeguamento della fermata di Ronchi Aeroporto, che, come scritto nelle schede del presente CdP-I, «terrà conto di quanto già sviluppato nell'ambito del progetto nuova linea AV/AC Ronchi dei Legionari-Trieste»: dunque si tratterebbe di costruire una nuova linea e non di potenziare l'esistente, riproponendo un progetto di perforazione del Carso, con la compromissione di una delle più importanti fonti idriche sotterranee, già bocciato due volte dalla CTVIA. Pertanto si valuti l'immediato ritiro del progetto preliminare e lo studio di nuove soluzioni di efficientamento della linea;

   5) relativamente all'intervento 0269 «Collegamento ferroviario aeroporto di Verona», si valuti la possibilità di anticiparne temporalmente la realizzazione, vista l'importanza che rivestono tali collegamenti anche nella programmazione delle reti di trasporto europee;

   6) relativamente all'intervento P215 «Elettrificazione linee Veneto», si valuti la possibilità di inserire la tratta Treviso – Montebelluna – Feltre – Belluno;

   7) relativamente all'intervento P057B «Corridoio TEN-T Baltico-Adriatico», si valuti la possibilità di inserire la predisposizione degli impianti di Santo Stino di Livenza e Portogruaro per il ricevimento di treni merci di lunghezza pari a 740 metri (ai sensi di quanto previsto dal Regolamento (UE) n. 1315/2013);

   8) relativamente all'intervento P60 «Porti e interporti», si valuti la possibilità di elaborare per il Porto di Venezia (Marghera) uno studio di fattibilità con una soluzione a breve termine che preveda la possibilità di ricevere treni merci di lunghezza pari a 740 metri nell'attuale impianto di Venezia Marghera Scalo e, in una prospettiva di medio-lungo periodo, una nuova stazione ferroviaria a sud dell'attuale con nuovo collegamento verso la linea Milano – Venezia e i Bivi;

   9) relativamente all'intervento I131 «Bivi», si valuti la possibilità di inserire nel progetto la soppressione dei passaggi a livello nella tratta e la predisposizione delle barriere antirumore in prossimità dei centri abitati lungo la linea;

   10) relativamente all'intervento 0268 «Collegamento ferroviario Aeroporto di Venezia», in fase di progettazione definitiva, si invita a valutare se una linea a semplice binario sia sufficiente per i futuri servizi che su questa linea saranno svolti, e se possa garantire l'accesso alla stazione aeroportuale a tutte le tipologie di treni, ed in tal senso si valuti attentamente l'opportunità economica e funzionale di realizzare una stazione al di sotto del livello medio del mare;

   11) per l'intervento 0333 «Interventi linea Chivasso-Aosta», si valutino alternative per velocizzare i collegamenti da Aosta e dall'Emporediese verso Torino e verso Milano;

   12) per gli interventi I107A e I107B «Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria e Sistema Integrato stazione Ferroviaria – Aerostazione di Lamezia Terme fasi prioritarie e completamento», si valuti la possibilità di revisionare il progetto in chiave AV/AC, al fine anche di conseguire ingenti risparmi in termini di costi pur mantenendo i benefici per l'utenza ed impiegare le somme eventualmente liberate per migliorare la dorsale jonica-calabrese, considerando che è già previsto uno stanziamento di 6 milioni di euro per lo studio di fattibilità;

   13) per gli interventi 0311B e I106 «Metaponto-Sibari-Bivio S.Antonello e raddoppio Paola-Cosenza tratta bivio S.Antonello-bivio S.Lucido», si valuti la possibilità di prevedere analisi costi/benefici con linea alternativa che da Taranto scende lungo la linea Jonica fino a Catanzaro (via Metaponto), per poi attraversare l'entroterra lungo la linea attuale Catanzaro Lido-Lamezia (da potenziare) e raggiungere il porto di Gioia Tauro;

   14) per l'intervento 0332B «Nodo Bari Nord», si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per un nuovo tracciato che possa anche passare dall'aeroporto di Bari, mentre la linea attuale potrebbe essere utilizzata come linea metropolitana;

   15) relativamente all'intervento «AV/AC Napoli-Bari», si valuti la possibilità di procedere senza la variante di «Grottaminarda» e di destinare le risorse risparmiate al potenziamento delle linee regionali campane;

   16) il Porto di Augusta è individuato come porto core della rete Ten-T europea e questo implica – quale precondizione essenziale – che vi sia un collegamento ferroviario, attualmente non previsto dal CdP-I 2017-2021: si valuti quindi la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il collegamento dell'attuale linea ferrata con il Porto di Augusta;

   17) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il collegamento dei porti di Olbia, Porto Torres e Cagliari e degli aeroporti di Olbia e Alghero con la rete ferroviaria esistente;

   18) a dare evidenza degli interventi previsti dalla delibera CIPE n.98/2017 e n.12/2018 nel prossimo atto di aggiornamento al Contratto di Programma MIT-RFI Parte Investimenti;

   19) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il collegamento tra il porto e l'aeroporto di Taranto;

   20) si valuti l'opportunità di studiare interventi per il miglioramento dell'intermodalità col porto e l'aeroporto di Ancona;

   21) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il potenziamento tecnologico e la velocizzazione della Milano-Chiasso, necessari per risolvere le criticità acclarate;

   22) si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per la realizzazione delle tratte «Edolo (BS) – Mezzana (TN)»- creando un percorso ad anello tra Brescia, la Valle Camonica, Trento e Lago di Garda –, «Edolo (BS) – Sondrio» – tramite il traforo del Mortirolo;

   23) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per la riattivazione del servizio commerciale della tratta ferroviaria Novara-Varallo;

   24) si valuti l'opportunità di prevedere uno studio di fattibilità per la riattivazione della tratta ferroviaria Torre Pellice – Pinerolo e per il miglioramento delle performance della tratta Pinerolo Torino sulla linea Pinerolo Chivasso;

   25) per l'intervento 0275A e 0275B «Nuovo collegamento Palermo-Catania fasi prioritarie e completamento», si valuti la possibilità di anticipare all'attuale CdP MIT-RFI 2017-2021 le somme per l'intera copertura finanziaria del Lotto 3 e 4 e lo studio di fattibilità degli interventi di adeguamento a STI della linea storica esistente nelle tratte Dittaino-Caltanissetta e Fiumetorto-Lercara, senza le quali non si potrà mai parlare di effettiva velocizzazione e potenziamento del collegamento Palermo-Catania;

   26) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per inserire una variante di tracciato della linea Catania-Siracusa, in prossimità della città di Augusta, che eviti l'attraversamento cittadino con la realizzazione di una fermata (non stazione) cittadina lungo il tracciato che lambisce le zone periferiche della città da raccordare poi alla linea ferrata all'interno del porto di Augusta;

   27) si valuti la possibilità di prevedere studi di fattibilità sulla realizzazione di fermate cittadine e linee metropolitane di superficie nell'ottica di incentivare i trasporti intermodali e il trasporto pubblico, con particolare riferimento ad alcuni progetti preliminari già sviluppati dai Comuni di Acireale, Ragusa ed Agrigento;

   28) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità in chiave di ammodernamento della linea Agrigento-Porto Empedocle, oggi utilizzata come ferrovia turistica. L'intervento aumenterebbe notevolmente il bacino di utenza del servizio in un'ottica di trasporto pubblico pendolare tra i due centri abitati;

   29) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità sul rifacimento della tratta Porto Empedocle-Castelvetrano, lungo la direttrice che collega Agrigento a Trapani, interrotta dagli anni ’80;

   30) si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità (previsto con la Delibera CIPE n.85 del 29/09/02) dell'intervento 0315 «Siracusa-Ragusa-Gela» in chiave di velocizzazione ed ammodernamento (varianti, elettrificazione, etc.);

   31) si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità (previsto con la Delibera CIPE n.85 del 29/09/02) dell'intervento 0314 «Palermo-Trapani» in chiave di velocizzazione e ammodernamento (varianti, elettrificazione, etc.);

   32) si valuti la possibilità di prevedere lo studio di fattibilità di un collegamento veloce Siracusa-Ragusa, su nuovo tracciato, che consenta un collegamento più rapido tra i due capoluoghi di provincia della Sicilia sud-orientale;

   33) si valuti la possibilità di prevedere lo studio di interventi di velocizzazione ed elettrificazione della tratta regionale da Ragusa verso Agrigento e Caltanissetta;

   34) si valuti la possibilità di assegnare una maggiore priorità allo studio di fattibilità previsto dal progetto I049 «Raddoppio Palermo-Messina, tratta Castelbuono-Patti». Lo studio di fattibilità era già previsto nel CdP-I MIT-RFI 2012-2016 con la programmazione del costo a «oltre il 2016». Nell'attuale CdP-I MIT-RFI 2017-2021 le somme vengono ulteriormente posticipate a dopo il 2026;

   35) si valuti l'opportunità di studiare interventi di modernizzazione e velocizzazione dell'infrastruttura regionale, poiché essendo le linee ferroviarie siciliane state realizzate tra l'800 e il ’900, hanno una struttura che non permette alle locomotrici di superare velocità di 120/150 km/h, così come non possono circolare locomotori di peso superiore alle 20 tonnellate;

   36) si valuti la possibilità di prevedere lo studio di soluzioni atte a rendere più efficiente l'intera infrastruttura regionale sarda che attualmente risulta non elettrificata; si preveda, pertanto, uno studio di fattibilità per l'elettrificazione della dorsale sarda, oppure la sperimentazione di tecnologie alternative come l'idrogeno;

   37) si valuti la possibilità di prevedere lo studio di fattibilità per il collegamento Nuoro-Olbia, al fine di ridurre o eliminare dall'isolamento le zone centrali dell'isola;

   38) si valuti la possibilità di prevedere, nel rispetto del diritto alla mobilità, una serie di interventi tempestivi ed efficaci che riequilibrino la differente situazione dei trasporti, attualmente tutta in danno della linea jonica, tra i due versanti calabresi, come segnalato nei precedenti punti;

   39) si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per il raddoppio della linea Foligno-Terontola (PG);

   40) si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per la realizzazione del raccordo ferroviario Borghetto di Tuoro-Castiglione del Lago (Umbria/Toscana);

   41) si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità dell'intervento 0307B «Roma-Pescara» (previsto con la Delibera CIPE n.85 del 29/09/02), che vada oltre il progetto predisposto nel 2008 da RFI, che prevedeva il solo raddoppio delle tratte Celano-Bugnara e Vicovaro-Guidonia e che interessi l'intera tratta compresa tra Guidonia e Chieti;

   42) per quanto concerne il progetto P087, si valuti la possibilità di abbandonare lo studio di fattibilità previsto per la realizzazione della bretella ferroviaria cosiddetta «Sulmona Santa Rufina» in favore di uno studio che permetta di individuare soluzioni alternative per la riduzione dei tempi di percorrenza;

   43) si valuti la possibilità di dare priorità alla realizzazione di uno studio di fattibilità per il prolungamento della linea ferrata da Matera verso la Puglia;

   44) si valuti la possibilità di aggiornare lo studio di fattibilità per il collegamento Battipaglia-Potenza, Potenza-Metaponto e Metaponto-Taranto (Delibera CIPE n.85 del 29/09/02);

   45) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il potenziamento e miglioramento dell'offerta ferroviaria nelle aree settentrionali dell'entroterra campano, nonché per l'ottimizzazione ed upgrading infrastrutturale, tecnologico e prestazionale della tratta regionale Roma-Napoli via Formia e della tratta Sapri-Napoli;

   46) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità finalizzato all'adeguamento e al miglioramento prestazionale e all'adeguamento agli standard nazionali e di interoperabilità e sicurezza delle tratte incluse nell'elenco di cui al decreto MIT/MEF n.210 del 2018;

   47) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per l'elettrificazione della linea Aosta-Torino;

   48) si valuti la possibilità di prevedere uno studio di fattibilità per il completamento dell'elettrificazione della linea Parma-Brescia;

   49) si valuti l'opportunità di elaborare uno studio di fattibilità al fine di allacciare la città di Cento alla rete ferroviaria;

   50) si valuti l'opportunità di ripristinare il collegamento fra Bologna e Ravenna attraverso la vecchia linea e Cremona-Piacenza;

   51) si valuti la possibilità di intervenire con l'elettrificazione della linea Faenza-Lavezzola, o con la sperimentazione di tecnologie alternative;

   52) si valuti la possibilità di procedere con lo studio di fattibilità di un collegamento ferroviario Piove di Sacco-Chioggia;

   53) si valuti la possibilità di procedere con lo studio di fattibilità per l'elettrificazione della tratta Cerea-Isola della Scala sulla linea Verona-Rovigo;

   54) si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo collegamento ferroviario Feltre – Primolano (BL – VI) e del »Treno delle Dolomiti» con nuovo collegamento ferroviario fra Calalzo di Cadore – Cortina – Bolzano;

   55) si valuti la possibilità di elaborare uno studio di fattibilità per il raddoppio della ferrovia Lucca-Pistoia e Siena-Firenze per i tratti ancora mancanti.