Consiglio dei Ministri, comunicato stampa del 26 Aprile 2018. DEF e Alitalia.

- Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, giovedì 26 aprile 2018, alle ore 11.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi.

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DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2018

Documento di economia e finanza 2018, a norma dell’articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) 2018, previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196).

Il DEF si compone di tre sezioni:

- Sezione I: Programma di Stabilità dell’Italia

- Sezione II: Analisi e tendenze di finanza pubblica

- Sezione III: Programma Nazionale di Riforma (PNR)

 

Il Documento è completato da alcuni allegati.

Documento di Economia e Finanza 2018 approvato dal Consiglio dei Ministri il 26.04.2018 (Fonte Regioni)

Documento di Economia e Finanza 2018

Programma Nazionale di Riforma

Indicatori di benessere equo e sostenibile

In ragione dell’attuale momento di transizione caratterizzato dall’avvio dei lavori della XVIII legislatura, il DEF approvato oggi non contempla alcun impegno per il futuro, bensì si limita alla descrizione dell'evoluzione economico-finanziaria internazionale, all’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche per l'Italia e del quadro di finanza pubblica tendenziale che ne consegue. Il Parlamento trova quindi nel Documento un quadro aggiornato della situazione economica e finanziaria quale base per la valutazione delle politiche economiche e dei programmi di riforma che il prossimo Esecutivo vorrà adottare.

Il DEF consente comunque di apprezzare il percorso di risanamento delle finanze pubbliche operato nel corso della passata legislatura: il debito pubblico in rapporto al PIL è stato stabilizzato a partire dal 2015 dopo sette anni di incrementi consecutivi (dal 99,8% del 2007 al 131,8% del 2014), mentre il deficit è sceso costantemente dal 3,0% del PIL al 2,3% del 2017 (1,9% al netto degli interventi straordinari a tutela del risparmio e del credito). Al tempo stesso, è possibile rilevare un sostegno costante alla crescita, grazie al quale il Paese è uscito dalla recessione, registrando quattro anni consecutivi di progressi del PIL dallo 0,1% del 2014 all’1,5% del 2017.

Il tasso di disoccupazione è sceso dal picco del novembre 2013 (13,0%) all’11,2 del 2017, mentre il numero di occupati è aumentato di quasi 1 milione di unità dal punto più basso della crisi nel settembre 2013, di cui oltre la metà con contratti a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda il periodo di previsione preso in considerazione nel DEF, le stime macroeconomiche contemplano una crescita del Prodotto interno lordo rispetto all’anno precedente pari a 1,5% nel 2018 e 1,4% nel 2019 e una riduzione del tasso di disoccupazione rispettivamente al 10,7% nel 2018 e al 10,2% nel 2019.

Il sostegno alla crescita economica è atteso dall’impulso agli investimenti privati – in crescita grazie al miglioramento del clima di fiducia, della funzionalità dell’ambiente economico e delle agevolazioni fiscali – dall’accelerazione dei consumi privati, da un recupero degli investimenti pubblici in valore assoluto e in misura minore dalle esportazioni nette. Il ripristino di condizioni di credito più favorevoli a consumi e investimenti contribuisce alla ripresa economica, dopo gli interventi degli anni scorsi che hanno migliorato la governance nel settore bancario e risolto crisi specifiche.

Per quanto riguarda la finanza pubblica, il quadro tendenziale prevede una riduzione del deficit all’1,6% del PIL nel 2018 e allo 0,8% nel 2019, con l’avanzo primario in crescita rispettivamente all’1,9% e al 2,7%. Il debito pubblico è previsto scendere al 130,8% del PIL nell’anno in corso e al 128% l’anno prossimo.

Dopo l’esercizio sperimentale dello scorso anno, il DEF 2018 è corredato dagli “Indicatori di benessere equo e sostenibile”: si tratta di 12 indicatori di diverse aree che caratterizzano la qualità della vita dei cittadini relative a disuguaglianza, istruzione, salute, ambiente, sicurezza, etc. In esito alla sperimentazione relativa a 4 indicatori, a partire dal 2018 l’Italia è il primo paese dell’Unione europea e dei G7 a dotarsi di un set di indicatori di benessere in base ai quali misurare l’impatto delle politiche pubbliche, abitualmente valutato su pochi indicatori macroeconomici e di finanza pubblica, in primis il PIL.

Il quadro economico-finanziario prospettato nel DEF, non avendo come già evidenziato natura programmatica, contempla l’aumento delle imposte indirette nel 2019 e, in minor misura, nel 2020, previsto dalle clausole di salvaguardia in vigore. Come già avvenuto negli anni scorsi, tale aumento potrà essere sostituito da misure alternative con futuri interventi legislativi che potranno essere valutati dal prossimo Governo.

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ALITALIA

Disposizioni urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.a. (decreto legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti di modifica della procedura di cessione delle attività industriali facenti capo all’amministrazione straordinaria di Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.a., prevista dal decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172.

In particolare, avuto riguardo agli sviluppi intervenuti nel quadro della procedura di cessione, che non può a oggi essere definita mediante l’individuazione di un soggetto aggiudicatario, il decreto estende sino al 31 ottobre 2018 il termine previsto per il suo espletamento, al fine di consentire la massimizzazione dei risultati conseguibili a beneficio dei creditori sociali, dell’occupazione e della conservazione del patrimonio produttivo dell’impresa.

Conseguentemente, viene prorogato al 15 dicembre 2018 il termine per il rimborso dell’intero finanziamento statale a titolo oneroso disposto a beneficio dell’amministrazione straordinaria.

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AGENZIA NAZIONALE DEI BENI CONFISCATI

Disciplina sull’organizzazione e la dotazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che adegua la disciplina sull’organizzazione e la dotazione delle risorse umane dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) alle nuove previsioni introdotte dalla legge 17 ottobre 2017, n. 161, di modifica del Codice antimafia, che ne hanno fortemente potenziato la struttura, con la creazione del Comitato consultivo d’indirizzo e l’ampliamento della dotazione organica di personale (passata da 30 a 200 unità).

Il regolamento stabilisce i principi di organizzazione a cui si ispira l’Agenzia individuando, inoltre, gli organi dell’Agenzia (direttore, consiglio direttivo, collegio dei revisori e comitato consultivo d’indirizzo) e la sua articolazione, che viene suddivisa in direzioni generali (affari generali e del personale; beni mobili e immobili sequestrati e confiscati; aziende e beni aziendali sequestrati e confiscati; gestioni economiche, finanziarie e patrimoniali), uffici dirigenziali e servizi.

Infine, il regolamento disciplina il reclutamento del personale dell’Agenzia, prevedendo che alla copertura della dotazione organica si provveda innanzitutto con le procedure di mobilità previste dalle norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165).

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RINNOVO DEL CONTRATTO DEL PERSONALE DELLA CARRIERA PREFETTIZIA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Maria Anna Madia e dei Ministri dell'interno, Marco Minniti, e dell'economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha deliberato il recepimento dell’ipotesi di accordo sindacale per il rinnovo del contratto del personale della carriera prefettizia, per il triennio normativo ed economico che va dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, siglata lo scorso 12 aprile.

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GOLDEN POWER

Il Presidente Paolo Gentiloni, informato il Consiglio dei Ministri dei pareri favorevoli espressi dalle amministrazioni competenti, dà atto che vi è l’assenso del Governo alla proposta di Piaggio Aero Industries di conferire all’ing. Renato VAGHI l’incarico di componente del Consiglio di amministrazione di Piaggio Aero Industries S.p.a., con delega esclusiva in relazione all’organizzazione di sicurezza, ai fini della tutela degli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale, nell’ambito delle prescrizioni imposte dal Governo alla stessa società Piaggio e ad MDC PA Cooperatief, Mubadala Development Company PJSC, in esercizio dei propri poteri speciali in ordine all’operazione di vendita del del ramo d’azienda EVO alla società PAC Investments S.A.

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PROVVEDIMENTI DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato:

§ la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza delle ripetute e persistenti avversità atmosferiche verificatesi nel periodo dal 2 febbraio al 19 marzo 2018 nei territori di alcuni Comuni delle province di Reggio Emilia, di Modena, di Bologna, di Forlì Cesena e di Rimini, nei territori montani e collinari delle province di Piacenza e di Parma e nei territori dei Comuni di Faenza, di Casola Valsenio, di Brisighella, di Castel Bolognese e di Riolo Terme in provincia di Ravenna;

§ la proroga dello stato di emergenza in relazione alla crisi di approvvigionamento idrico nel territorio della provincia di Pesaro e Urbino.

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SCIOGLIMENTO DI CONSIGLI COMUNALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL), ha deliberato:

§ lo scioglimento dei Consigli comunali di Bompensiere (CL), Caivano (NA), Limbadi (VV), Manduria (TA) e Platì (RC), in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata;

§ la proroga, per una durata di sei mesi, dello scioglimento dei Consigli comunali di Casavatore (NA) e Crispano (NA), in ragione della necessità di proseguire l’opera di risanamento dagli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha esaminato dodici leggi regionali e ha quindi deliberato

di impugnare:

 

- la legge della Regione Basilicata n. 3 del 28/02/2018, recante “Interventi in materia di continuità assistenziale”, in quanto una norma riguardante la retribuzione dei medici di continuità assistenziale invade la competenza riservata allo Stato dall’art. 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione, in materia di "ordinamento civile" (alla quale è riconducibile la contrattazione collettiva), e viola altresì il principio costituzionale di uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione;

 

e di non impugnare:

 

- la legge della Regione Toscana n. 8 del 16/02/2018, recante “Disposizioni in materia di comitati di gestione degli ambiti territoriali di caccia (ATC). Modifiche alla l.r. 3/1994” ;

 

- la legge della Regione Veneto n. 11 del 23/02/2017, recante “Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”;

 

- la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 21/02/2018, recante “Disposizioni concernenti il funzionamento dei gruppi consiliari;

 

- la legge della Regione Basilicata n. 4 del 28/02/2018, recante “Modifica all’art. 4 della L.R. 21 dicembre 2017, n. 37 – Contenimento dei costi della politica: diminuzione emolumenti consiglieri regionali della Basilicata. Modifiche alla L.R. 29 ottobre 2002, n. 38”;

 

- la legge della Regione Sardegna n. 5 del 21/02/2018, recante “Disposizioni urgenti in materia di elezione dei presidenti delle province e dei consigli provinciali. Modifiche alla legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna)”;

 

- la legge della Regione Sardegna n. 6 del 21/02/2018, recante “Disposizioni varie in materia sanitaria”;

 

- la legge della Regione Toscana n. 9 del 21/02/2018, recante “Interventi di valorizzazione dell'identità toscana e delle tradizioni locali per l’anno 2018. Modifiche alla l.r.:76/2016”;

 

- la legge della Regione Toscana n. 10 del 21/02/2018, recante “Disposizioni in materia di servizio idrico. Modifiche alla l.r. 69/2011”;

 

- la legge della Regione Valle Aosta n. 1 del 26/02/2018, recante “Nuove disposizioni in materia previdenziale dei consiglieri regionali”;

 

- la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 8 del 23/02/2018, recante “Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa”;

 

- la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 7 del 23/02/2018, recante “Crescere in Friuli Venezia Giulia: armonizzare le politiche regionali per i benessere di bambini e adolescenti”.

 

Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 12.00.